GALÀ DI COMPLEANNO PER MATTEO SALVINI TRA VIP, COPPE E DETTI MILANESI

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GALÀ DI COMPLEANNO PER MATTEO SALVINI

TRA VIP, COPPE E DETTI MILANESI

Completo blu, camicia bianca e cravatta. Così il vicepremier Matteo Salvini, in abiti piuttosto insoliti, era vestito sabato 9 marzo 2019 al galà organizzato in occasione del suo 46° compleanno dalla “lady di ferro” dei salotti milanesi - Daniela Javarone - Presidente dell’Associazione Amici della Lirica. L’evento si è svolto presso l’elegante Hotel Principe di Savoia di Milano con un pranzo di beneficenza a cui hanno partecipato oltre duecentocinquanta ospiti illustri. Non poteva certo mancare la finalità benefica: il ricavato delle quote versate per il pranzo è stato infatti devoluto (al netto delle spese) alle attività dei City Angels, guidati da Mario Furlan.

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«Andavo alla Scala, quando avevo tempo. Adesso purtroppo... parlo con voi»

La presidente Daniela Javarone ha introdotto l’ospite d’onore, Matteo Salvini, spiegando i motivi che lo legano ormai da una ventina d’anni agli Amici della Lirica, sin dai tempi in cui lo si vedeva in giro con i calzoncini corti. Poi, a nome dei presenti, gli ha rivolto domande sulle due “questioni calde” del momento, TAV e Autonomia. «Andavo alla Scala, quando avevo tempo, andavo anche a teatro, al Piccolo. Adesso purtroppo... parlo con voi» - ha rotto il ghiaccio in tono scherzoso il Ministro, rivolgendosi ai giornalisti. «Mai nella vita, quando sono stato alla prima cena degli Amici della Lirica, avrei potuto immaginare che sarei tornato vent’anni dopo da Vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno». «Sto facendo un’esperienza che non cambierei per nulla al mondo e ringrazio tutti coloro che mi hanno dato fiducia perché mi hanno dato la possibilità, stando al Governo, non solo di proporre ma “di fare”». Poi, riferendosi alle domande rivoltegli: «Daniela mi ha fatto due domande da poco - risponde con tono scherzoso -. Tutto a posto, non c’è nessun problema, siamo in dirittura d’arrivo!». «No - riprende serio il vicepremier. L’Autonomia è una riforma istituzionale che si attende da 50 anni. Mi sto impegnando a spiegare anche alle regioni del Sud che l’Autonomia non è contro qualcuno ma a favore di chi amministra bene!». «Mi sento quasi tutti i giorni con Zaia e Fontana, ormai abbiamo quasi un rapporto da coppie di fatto a tre, però… abbiamo fatto tanti passi in avanti. L’orgoglio è che dopo la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna altre 7 regioni - Piemonte, Liguria, Campania e altre regioni del Sud - hanno fatto richiesta di autonomia». «Riguardo alla TAV, sto passando giornate “appassionanti”. Attenzione, il problema dell’Italia “non è” la TAV, ma sono centinaia di opere pubbliche ferme da anni: “l’alta velocità” che non arriva mai, la Brescia-Vicenza-Verona, il Brennero da triplicare, il Terzo Valico... In Sardegna non c’è la rete di metano, e ci sono cantieri fermi da 18 anni».

“Sta sü de doss”
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Sul finire del suo intervento, ricordando scherzosamente le sue origini milanesi, Salvini ha mostrato sul cellulare la “cover”, ricevuta in regalo da suo figlio lo scorso Natale, con la frase “Sta sü de doss”, che in dialetto milanese significa “non starmi addosso” “dammi tregua”. Infine si è svolto il pranzo, che si è concluso con una fiammante torta gigante a due piani. Un coro di auguri e calorosi applausi hanno accompagnato il Ministro mentre spegneva le 46 candeline borbottando sottovoce: «Servono polmoni di acciaio, devo smettere di fumare», prima di venire “letteralmente” sommerso da regali. A portarlo al settimo cielo sono stati due doni molto speciali: una riproduzione della Coppa dei Campioni, consegnatagli a nome degli Amici della Lirica dal mito rossonero Franco Baresi, insieme alla maglia milanista “numero 6” autografata (si sa che Matteo è da sempre tifosissimo del Milan).

Tanti ospiti illustri e vip
Al Galà di compleanno di Matteo Salvini sono intervenuti imprenditori, autorità istituzionali, stilisti, scrittori e giornalisti, tra cui moltissimi vip. Per citarne solo alcuni: il Ministro Bussetti, gli Assessori Stefano Bolognini e Melania Rizzoli; Alessandro Morelli, Fabrizio Cecchetti e Paolo Grimogli della Lega; i Consoli Generali a Milano Alexander Nurizade (Federazione Russa) e Abdalla Al Shamsi (Emirati Arabi Uniti); Giovanni Bozzetti; il sovrintendente alla Scala Alessandro Pereira; Francesco Alberoni, Bob Krieger, Evelina Flachi, Raffaella Curiel, Memo Remigi, Raffaello Tonon; Per le testate giornalistiche: Pietro Senaldi, Sandro Neri, Vincenzo di Vincenzo, Giannino Della Frattina, Claudio Brachino, Monica Setta, Candida Morvillo, Silvana Giacobini, Angelo Perrino.

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