Roma. I nuovi paradigmi della transizione climatica | 13 febbraio

Protocollo di Kyoto

A Roma Giovedì 13 febbraio 2020 dalle ore 9.30 presso Spazio Europa (via IV novembre, 149) Kyoto Club, in collaborazione con il progetto Horizon 2020 EUCalc, organizza a Roma un convegno per celebrare l’Anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. L’iniziativa sarà anche un’occasione per capire a che punto è il nostro Paese con le politiche sul clima e per riflettere su quali debbano essere le priorità ambientali per l’Italia e l’Europa, su come accelerare il processo di decarbonizzazione e sulle opportunità di una transizione sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Il convegno sarà inoltre trasmesso in streaming sulla home page di Kyoto Club.

Secondo le ultime rilevazioni del NOAA e della NASA, il 2019 è stato il secondo anno più caldo in assoluto, mentre il periodo 2015-2019 è stato il quinquennio più torrido di sempre. I cambiamenti climatici dovuti all’azione umana sono una realtà, e le vicende più recenti – in primis gli incendi che hanno sconvolto l’Australia nel mese di gennaio – sono la prova che se non abbandoniamo l’uso delle fonti fossili e non acceleriamo la decarbonizzazione, sarà molto difficile contenere l’aumento delle temperature “al di sotto dei 1,5-2 gradi centigradi” previsto dall’Accordo di Parigi.
Il dibattito sull’emergenza climatica, grazie anche all’attivismo dei movimenti per la giustizia climatica come Fridays for Future, è divenuto mainstream. A metà gennaio la Commissione europea ha presentato il nuovo Green deal che prevede un ambizioso piano di investimenti verdi per riconvertire l’economia: l’Unione ha dichiarato di puntare alla neutralità climatica entro il 2050. Il successivo voto di approvazione del Parlamento europeo, si è poi espresso per aumentare il target di taglio delle emissioni climalteranti al 2030 dal 40% previsto al 55%: un obiettivo molto più ambizioso rispetto a quello attuale.Nonostante l’attivismo di governi e Istituzioni, diversi studi hanno stimato che nello scorso anno le emissioni a livello globale sono aumentate: secondo l’Organizzazione metereologica mondiale (OMM) le concentrazioni medie globali di anidride carbonica hanno raggiunto 407,8 parti per milione nel 2018, rispetto a 405,5 parti per milione (ppm) nel 2017. Intanto il Governo italiano ha pubblicato la versione finale del Piano Nazionale Energia e Clima, che fissa gli obiettivi nazionali al 2030 sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili e sulla riduzione delle emissioni di CO2. Ma il Piano è in linea con i target previsti?

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