MERCATO DELL’IBRIDO. La lunga storia targata Toyota

MERCATO DELL’IBRIDO

La lunga storia targata Toyota

toyota prius hybrid

A cura di Luca Medici

Era il 1994 quando i vertici della Toyota vararono un progetto ambizioso, creare l’auto per il XXI secolo. Tre anni dopo vennero presentati al pubblico (inizialmente per il solo mercato interno) due modelli di auto full hybrid, la più famosa si chiamava, e tutt’ora si chiama, Prius. Sostanzialmente la Toyota è stata in grado di unire al motore termico due unità elettriche che funzionano in modo autonomo oppure combinato con una dichiarata missione, ridurre in modo drastico le emissioni! Da allora la storia dell’automobile è cambiata, tanto da riscrivere la storia di questo segmento. Pensate che il sistema ibrido Toyota è arrivato alla 4a generazione, ha venduto oltre 10 milioni di autoveicoli di cui il 40% in Europa. Il mercato europeo è stato il più florido e i motivi sono molteplici, affidabilità del sistema ibrido Toyota, distribuzione capillare sul territorio, incentivi della casa e statali, sensibilizzazione all’argomento “riduzione degli agenti inquinanti”, silenziosità di marcia, riduzione dei consumi e conseguentemente meno spese di gestione, tecnologia percepita, un listino completo che offre ad oggi molteplici scelte, prezzi accattivanti ed una politica orientata al “green” che ha fatto breccia nei cuori degli autisti più avveduti. L’Italia, come sempre, si è mossa in ritardo, ma piano piano è stato recuperato il tempo perso. Oggi nel nostro Paese (dati riferiti al 2017) circolano circa 32.500 veicoli ibridi e circa 1.250 plug-in (ibridi = senza presa elettrica - plug in = con presa elettrica), ma in Norvegia pensate che circolano ben 10.600 veicoli plug-in, questo perché i sistemi di ricarica sono capillari e permettono di fare lunghi tragitti in tutta serenità. Però va detto che in Italia le vendite sono aumentate negli ultimi due anni di circa il 70% per le ibride e il 60% per le plug-in, questo significa che il mercato “chiede” auto ecologiche e che lo Stato e le Regioni non possono far finta di non “ascoltare” le esigenze dei propri cittadini. Pensate che da un recente sondaggio, il 48% dei cittadini italiani nati dopo il 1980, hanno dichiarato che sono orientati all’acquisto di un’auto ibrida o plug-in. In attesa di un futuro totalmente elettrico il sistema ibrido è una tappa importante, tanto che le stime parlano chiaro, le alimentazioni alternative, nel 2030, supereranno di molto (le stime ci dicono che il diesel avrà un crollo vertiginoso nei prossimi anni) le vendite dei veicoli diesel abbassando le emissioni di CO2 da 120 g/km nel 2015 a 60 g/km nel 2030.

Vi racconto qualche dato interessante che vi farà comprendere meglio il fenomeno di queste auto. Il 60% dei clienti Toyota ha scelto negli ultimi anni la propulsione ibrida, il 70% dei clienti ha dichiarato che acquisterà un’ibrida nei prossimi anni e il 90% del nuovissimo modello C-HR è stato venduto nella versione ibrida. Dati che non lasciano spazio a nessun dubbio, i clienti che hanno provato l’ibrido sono stati molto soddisfatti della scelta e una nuova fetta di pubblico vuole avvicinarsi a questo sistema di propulsione. Pensate che la sola Toyota, dal 1997 ad oggi e con oltre 10 milioni di veicoli ibridi venduti, ha permesso di non immettere nell’atmosfera (aria che respiriamo tutti i giorni) ben 77 milioni di tonnellate di CO2... pensate se tutte le case costruttrici esistenti avessero percorso la stessa politica!!! Questi dati infatti non sono passati inosservati, negli ultimi anni molte marche di automobili hanno introdotto modelli ibridi, non tutti efficienti come il sistema Toyota, ma è pur sempre un inizio. Molte case blasonate hanno introdotto modelli con propulsione alternativa, ma più per moda, abbassando di fatto solo di poco le emissioni di CO2, quasi per dire “anche noi abbiamo l’ibrida da offrire ai nostri clienti”. Ma il cliente tipo è attento, controlla i dati tecnici ed è attento all’evoluzione dell’ibrido, non basta abbinare un sistema elettrico tanto per proporre un modello alternativo, il sistema ibrido e plug-in è un sistema evoluto e raffinato, fatto di numeri e di successi, con una clientela affezionata che esige sempre di più in termini di emissioni e tecnologia rinnovabile, una clientela colta che negli ultimi anni ha saputo evolversi insieme alle tecnologie proposte, che si aspetta per il futuro sempre più ecologia e meno emissioni nocive!

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