Giochi invernali 2026: In Italia per la cultura sportiva

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Giochi invernali 2026: In Italia per la cultura sportiva

Il Prof. Franco Ascani, Coordinatore Scientifico del Master Universitario in “Sport Management, Marketing and Society – SMMS” dell’Università di Milano-Bicocca, unico italiano Membro della Commissione Cultura e Patrimonio Olimpico del CIO e Presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, ha dichiarato oggi – dopo la decisione del Consiglio Nazionale del CONI – alle Agenzie di Stampa:“La scelta del CONI per la Candidatura per i Giochi Olimpici Invernali 2026, guidata dalla forza motrice del Presidente Malagò, costituirà un fattore di sviluppo e di slancio per lo sport italiano, con l’obiettivo di far crescere la cultura sportiva dell’Italia (che ne ha bisogno) con una positiva ricaduta economica sul territorio.Come sostenevo quando ero Segretario Generale del Comitato Milanolimpica 2000 oggi – come allora – “l’Italia ha capacità, uomini e mezzi” per essere sede dei Giochi (sarebbe la quarta volta).

Ora occorre operare “tutti insieme appassionatamente” (“We work together”) per analizzare soluzioni adatte a riportare in Italia il più affascinante evento di cultura ed educazione sportiva per i cittadini, con i giovani a fare da protagonisti.Il CONI propone al CIO una innovativa formula allargata sul territorio, lo “spezzatino” però dovrà valutare i costi per la sicurezza.Le sedi olimpiche nelle diverse realtà territoriali, potrebbero diventare le sedi ideali di significative attività culturali – “Londra 2012 docet” – connesse ai Giochi previste dalla Carta Olimpica.L’Italia, che dovrà confrontarsi con le altre candidature, può farcela se vorrà e se saprà “giocare bene le carte” utilizzando le qualificate risorse umane del settore presenti nel “primo Paese al mondo per patrimonio culturale, storico ed architettonico”.

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