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ALLEVARE ASINI: DAL LATTE ALL’ONOTERAPIA ALLA COSMESI

A FIERACAVALLI UN MONDO «PARALLELO»

CHE ASSICURA REDDITIVITÀ 

Anche l’età media degli allevatori è inferiore rispetto alla media. Contro i 65 anni si scende sotto i 60 per chi alleva cavalli e addirittura sotto i 50 anni per chi nella stalla ha gli asini.

Fieracavalli2014 FotoEnnevi MG 2183Alla 116ª edizione di Fieracavalli anche l’asino è fra i protagonisti della rassegna internazionale di Veronafiere. Allevare gli asini consente di diversificare la remunerazione, in un’ottica di multifunzione dell’azienda agricola. «A trainare il reddito è la vendita del latte», racconta Rosario Leggio, 48 anni, allevatore con una stalla di 160 asini ragusani in Sicilia fondata nel 1989 e protagonista in questi giorni di Fieracavalli della mungitura in pubblico, nello stand dell’Associazione italiana allevatori (padiglione 10).
«La produzione di latte si aggira intorno ai due litri per capo al giorno e viene venduto nel nostro spazio in azienda a un prezzo di 10-12 euro al litro, ma in alcune zone d’Italia si arriva anche a 15 euro», dice Leggio. Nel maxi allevamento di Quattro Castella (Reggio Emilia), il produttore Giuseppe Borghi alleva 800 asini e produce anche latte liofilizzato, che riesce a vendere anche a 33 euro al chilogrammo.
Fieracavalli2014 FotoEnnevi MG 2177Collaterale, la vendita del latte per la cosmesi, che ha un costo inferiore di circa il 50 per cento rispetto all’uso alimentare, mentre altre attività incrementano l’attività delle aziende che allevano asini. Dall’onoterapia alla vendita di genetica e di animali per la riproduzione, alla fattoria didattica o all’agriturismo.
«Prima allevavo cavalli, poi sono passato agli asini, che sono completamente diversi – spiega Leggio –. Sono soddisfatto del cambio, ma credo che se non ci fosse la possibilità di produrre e vendere il latte, ideale per chi ha problemi di intolleranza al latte vaccino, sarebbe tutto più complicato».
In base ai dati dell’Associazione italiana allevatori, sono quasi 70mila gli asini iscritti all’Anagrafe in Italia, mentre i numeri di cavalli, asini, muli, bardotti, zebre, zebralli e zebrasini sono quasi 539mila.
Sono invece meno di 8.500 gli asini iscritti ai Registri, sezioni specifiche che annoverano le razze a rischio di estinzione, per le quali vengono adottati degli specifici piani riproduttivi, al fine di evitarne l’estinzione. Le razze sotto tutela sono quelle dell’asino Romagnolo, Pantesco, Amiata, Ragusano, Sardo, Asinara, Martina Franca e Viterbese.
Allevatori più giovani. Rispetto a chi alleva altre specie di animali, dai bovini al suini, l’età media dei produttori è inferiore. Contro un’età media di 65 anni degli allevatori italiani, fra i più anziani d’Europa, chi alleva cavalli vanta un’età media al di sotto dei 60 anni. Mentre chi sceglie di avvicinarsi al mondo degli asini, mediamente si colloca al di sotto dei 50 anni.

Verona, 8 novembre 2014

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