Mibac 280x120banner fiere 345x120

VERONA.ULTIMI APPUNTAMENTI. "UN SALONE DI GRANDI SUCCESSI"

VINITALY 2015

VINITALY 2015  - SALONE  DA RECORD

 

Ultima giornata scarica gli eventi  cliccando  qui del 25.03.2015

 

Verona: Si chiude, mercoledì 25 marzo 2015  la 49esima edizione di un Vinitaly da record,  con oltre 4 mila espositori presenti e tanti operatori specializzati provenienti da 120 paesi , da 52 dei quali con delegazioni commerciali. Ma, soprattutto, con tanto, tantissimo pubblico. Tra i padiglioni e i tendoni di VeronaFiere possiamo utilizzare un termine che esemplifica il successo della manifestazione, che si tiene in contemporanea con Sol&Agrifood, rassegna dell’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, salone dedicato alle tecnologie per la viticoltura e l’olivicoltura, ovvero Ressa. Ressa attorno alle inevitabili degustazioni ma  anche ai tanti eventi che si sono tenuti durante la fiera, tra cui anche la presentazione del Giro d’Italia in Veneto, a cui hanno partecipato il governatore della Regione Luca Zaia e il direttore della corsa rosa Mario Vegni.

“Vi saranno ben quattro tappe quest’anno in Veneto, tra cui anche una cronometro che rischia di esser decisiva sulle colline del Valdobbiadene”, dice Vegni. Una tappa che coniuga al meglio uno sport popolare come il ciclismo all’eccellenza vinicola della doc più antica e grande d’Italia, come la zona del Prosecco-Valdobbiadene, sulla falsariga della tappa dello scorso anno tra Barbaresco e Barolo, anche se Zaia rivendica la progenie dell’idea: “la proponemmo già qualche anno fa, ed ora finalmente la facciamo. Una partnership con il Giro molto importante per noi, anche perché abbiamo lanciato itinerari ciclisti molto interessanti, in una Regione che è al numero uno per praticanti di questo sport”.

Se è per questo è anche al numero uno per l’export  del vino italiano con un valore di 1, 67 miliardi di euro, sui 5,112 totali, ovvero il 33% di tutte le esportazioni del Belpaese, seguito a distanza dal Piemonte, 19,3% del totale, e dalla Toscana, al 14,9%. Il Veneto, inoltre, con 8,2 milioni di ettolitri produce il 3,2% del vino mondiale, di cui l’80% da vitigni autoctoni.  “Il settore vitivinicolo è un patrimonio fondamentale per l’Italia con oltre 14 miliardi di euro di fatturato e migliaia di aziende che rappresentano con passione, innovazione e professionalità la ricchezza dei nostri territori. Vogliamo aiutare queste esperienze a crescere, liberandole da lacci burocratici che le hanno appesantite in questi anni” ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina inaugurando il Vinitaly la scorsa domenica.

Ma tornando al binomio sport-turismo, Vegni sottolinea come: “il giro è l’unica manifestazione che porta l’Italia, anche quella minore, nelle case di milioni di spettatori in tutto il mondo. Un formidabile veicolo di promozione turistico e dei prodotti del territorio, che il Veneto ha capito molto bene”. Peccato che l’Italia, come sempre, non lo ha capito molto, non riuscendo a fare sistema come, invece, fa per tutti i suoi “prodotti” la Francia, dal Turismo al Vino al, naturalmente, il Tour de France. “Noi abbiamo diversi studi sull’impatto turistico ed economico sul territorio del Giro. Ed è eclatante il dato di Belfast, città di partenza del Giro 2014, che ha registrato un più 40% di flussi turistici nel breve periodo, di cui il 70% italiani,  ottenendo un multiplo per 12 rispetto all’investimento fatto. Visto che siamo in tema possiamo che il Giro è come un Expo che, però, va sul territorio tutti gli anni” chiosa Vegni.

Dal numero di bottiglie stappate in quattro giorni di Salone Internazionale del Vino al Marsala colore dell’anno per Pantone, passando dall’autovelox laser che misura il tasso alcolico del guidatore, al Monopoly per wine lover, tante le curiosità ma anche le idee innovative dentro e fuori Vinitaly. Nel corso di questo salone si calcolano che sono 576.000 le bottiglie che sono state stappate nei quattro giorni di Vinitaly, in corso fino al 25 marzo a Veronafiere, per un totale di 2,8 tonnellate di tappi di sughero e 200.000 tonnellate di vetro. I bicchieri utilizzati saranno 130.000.  Nei giorni del Salone internazionale del vino e dei distillati, la comunicazione si nutre anche di curiosità, tra queste anche l’annullo postale di Vinitaly che le Poste italiane, nell’ufficio all’interno alla fiera, rilasciano a beneficio degli appassionati di filatelia, ma anche gli 11.100 follower di Twitter (@VinitalyTasting) o i 116.000 like della pagina ufficiale di Vinitaly su Facebook.  E se i vini biologici e artigianali sono ormai diventati “normali”, ci pensano i primi produttori di vini vegan a fare notizia. Si tratta di vini ottenuti senza sostanze di origine animale, proposti a Vinitaly da 35 cantine, tra queste Le Carline (www.lecarline.com) e Tenute Cerfeda dell’Elba (www.tenutecerfedadellelba.it), destinato a una nicchia di mercato di 800.000 vegani in Italia, ma che può interessare 4 milioni di vegetariani.  Sempre a Vinitaly, le distillerie Francoli propongono Acquavite&Beauty, le creme di bellezza a base di grappa che promettono di dare luminosità, tonicità, elasticità e setosità alla pelle, combattendo l’invecchiamento cutaneo (www.francoli.it)

 Molto spesso le curiosità sono frutto di sapienti strategie di marketing. Come la barrique abitale, una micro-suite con tutti i comfort e gli optional, ideata dall’azienda “alberi&case” per trascorrere una notte tra i filari dentro una botte (www.alberiecase.it).

Restando in tema, c’è anche la barrique in bottiglia, la “Pinocchio Barrique Bottle”, una bottiglia in legno di quercia per replicare gli effetti dell’invecchiamento in botte direttamente a casa; il progetto è in cerca di finanziamenti su Kickstarter”; www.kickstarter.com).  

In Francia, Gerard Bertrand, forse il vigneron più famoso della Languedoc-Roussillon, per rassicurare consumatori e mercati sulla stabilità dei propri vini, offre vini con la garanzia di tre anni sulle bottiglie libere da solforosa (www.gerard-bertrand.com).

Dalla Francia, anche un “mostro sacro” come Château d’Yquem ha pensato di sperimentare le prime “flash sales” sul web (su www.vente-privee.com): un sogno per i wine lover che diventa realtà, per la possibilità di accaparrarsi in asta vini-mito a prezzi vantaggiosi.  Dal sogno degli eno appassionati a quello dei tutori della sicurezza, la Military University of Technology di Varsavia ha progettato un autovelox che misura anche il tasso alcolico, con un laser che attraversa l’abitacolo della vettura e calcola la densità delle molecole d’alcol emesse dai polmoni del conducente (www.wat.edu.pl).  

A riportare il vino in strada tra la gente, invece, è un food truck che è possibile incontrare per lo più ad eventi di street food in Italia, ribatezzato “Car-à-vin Street Wine”. Si tratta di un wine bar itinerante su quattro ruote che offre in degustazione etichette di qualità a prezzi contenuti (www.coravin.it).  A proposito di popolarità, se in Usa i talent show enoici sono già da tempo realtà (www.winewarriors.com), in Italia anche Mediaset ne ha in mente uno per aspiranti sommelier dal titolo “Un’ottima annata”.

Arriva invece dall’Australia la crema solare per acini d’uva. Nella Tyrrell’s Wines (www.tyrrells.com.au), nella Hunter Valley, quando il sole picchia più forte, i grappoli vengono ricoperti con uno strato di caolinite capace di assorbire i raggi Uv, per evitare che le uve si scottino.  Per gli amanti degli eno-accessori, da aggiungere alla propria collezione c’è “Horn”, il primo decanter musicale al mondo, inventato da Riedel, e che come dice il nome è anche uno strumento musicale (www.riedel.com).

Per mescere senza stappare la bottiglia c’è invece Coravin (www.coravin.it), l’innovativo sistema che oltre a non togliere il tappo preserva l’invecchiamento del vino che rimane in bottiglia.ed è possibile vederlo ad Enolitech, il Salone delle attrezzature per la filiera vinicola e olearia che si svolge in contemporanea con Vinitaly.  

Vera novità per autentici wine lover è il “Monopoly de la France viticole” per giocare ad essere proprietari di vigneti nientemeno che in Francia (www.lafranceagricole.fr), dalla Champagne a Bordeaux, dalla Borgogna alla Vallée du Rhône.  Due, invece, gli oggetti cult da indossare: la camicia di jeans tinta con il vino firmata Robert Mondavi Winery, azienda leader della Napa Valley (www.robertmondaviwinery.com), e gli occhiali da sole in legno di barrique esauste, in cui sono stati affinati Franciacorta e Brunello, e che ne diventano la montatura (www.barriqueeyewear.it). Da abbinare con le francesine Moreschi 1946 Guado al Tasso, scarpe tinte a mano con vinacce e invecchiate, limited edition, nessuna uguale all’altra e confezionate con una Magnum di Guado al Tasso 2011 di Marchesi Antinori (www.moreschi.it).  Infine, colore dell’anno 2015 è il Marsala scelto dalla Pantone, colosso statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica e della catalogazione e identificazione dei colori (www.pantone.com): codice identificativo “18-1438”.

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

Altro