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VENEZIA. TEATRINO DI PALAZZO GRASSI "ARCHITECTURES 2016"

TEATRINO DI PALAZZO GRASSI

ARCHITECTURE(S) 

Ciclo di incontri con i protagonisti dell’architettura francese.

 Campo San Samuele, 3231, VENEZIA

Le palazzo Grassi Fondation François Pinault Venise

 
Lunedì 7 novembre 2016, ore 18.00 - Paul Andreu
in conversazione con  Pierre Rosenberg presidente dell’Alliance française di Venezia.
 
                                 Lunedì 12 dicembre 2016, ore 18.00 - Jean-Michel Wilmotte
in conversazione con Antonio Foscari architetto. 
 
Conversazioni in francese con traduzione simultanea in italiano.
Ingresso libero fino a esaurimento posti. 
 
Il Teatrino di Palazzo Grassi, in collaborazione con Alliance française di Venezia,presenta la rassegna Architecture(s), un ciclo di incontri che coinvolge due grandi nomi dell’architettura francese, Paul Andreu e Jean-Michel Wilmotte, chiamati a esprimere la propria visione sulle molteplici tematiche affrontate dalla 15. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia in dialogo con due esperti di architettura e cultura contemporanea. La rassegna inaugura lunedì 7 novembre 2016 con la partecipazione di Paul Andreu, autore di numerosi edifici costruiti in Oriente, come il Museo del Mare di Osaka e il teatro dell’opera di Pechino. Andreu è specializzato in progetti aeroportuali; ha lavorato infatti, per circa quarant’anni, alle diverse realizzazioni dell’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle. L’architetto francese incontrerà Pierre Rosemberg, membro dell’Académie française e presidente dell’Alliance française di Venezia, presidente-direttore del Louvre tra 1994 al 2001. Il secondo appuntamento si terrà lunedì 12 dicembre 2016. Il Protagonista èJean-Michel Wilmotte, autore dei restauri delle sale espositive del Musée des beaux-arts di Lione, del Musée du Louvre di Parigi e del Rijksmuseum di Amsterdam. Particolarmente attento alle problematiche legate alla conservazione del patrimonio artistico e architettonico, Wilmotte ha dato vita nel 2005 a Venezia alla Fondazione che porta il suo nome, con lo scopo di avvicinare i giovani architetti a queste tematiche. L’architetto converserà per il pubblico del Teatrino di Palazzo Grassi con l’architetto veneziano Antonio Foscari, docente di Storia dell’Architettura presso l’Università IUAV di Venezia. 
Il calendario completo della stagione culturale è disponibile sul sito di Palazzo Grassi, alla pagina “calendario”.  www.palazzograssi.it 

 

Paul Andreu:  Nato il 10 luglio 1938 a Bordeaux, a vent’anni Paul Andreu parte alla volta di Parigi, dove dedicherà gli anni della formazione ad approfondire le proprie conoscenze in più campi. Frequenta infatti il Lycée Louis-le-Grand, quindi l’École Polytechnique, l’École nationale des Ponts et chaussées e infine l’École des Beaux-Arts, ottenendo due lauree, una in ingegneria, l’altra in architettura. Andreu, ha lavorato quasi 40 anni agli aeroporti di Parigi, dove è stato successivamente responsabile dei lavori a Orly e Bourget, direttore dei lavori dell’aeroporto Charles de Gaulle, quindi direttore e architetto incaricato degli studi e dei lavori per Aéroports de Paris, con incarichi in Francia e all’estero. Oltre ai terminal, realizzati in città come Abu Dhabi, Jakarta, Il Cairo, Dar-es- Salam, Shanghai, Andreu ha concepito tipologie di edifici differenti; basti pensare al museo del mare a Osaka, alla palestra di Canton, al centro musicale di Shangai e in special modo all’Opera di Pechino. Nel corso della sua carriera Paul Andreu è stato insignito del Grand Prix National d’Architecture (1977), del Prix Aga Khan d’architecture (1995) e del Grand Prix du Globe de Cristal, consegnato dall’Accademia Internazionale d’Architettura (2006). 
 
Jean-Michel Wilmotte:  Jean-Michel Wilmotte nasce il 2 aprile 1948 a Soissons (Aisne, Picardie) e compie i propri studi sull'architettura di interni alla scuola Camondo, laureandosi nel 1973. Due anni dopo fonda il suo studio a Parigi, definendo nel tempo cinque principali campi di progettazione: pianificazione urbana, architettura, architettura d'interni, museografia e design.
La diversificazione di questi settori mostra l'apertura mentale e la volontà di reinventarsi di Wilmotte, appassionato d'arte e persuaso che “gli architetti creano dell'arredamento, gli architetti d'interni fanno dell'architettura... La decorazione è cosa fatta, non si applicano più dei materiali [sulle superfici], si scolpiscono dei volumi”. Una definizione del lavoro dell'architetto, questa, che spiega le basi ideologiche e il respiro internazionale ormai raggiunti dall'azienda Wilmotte & Associés: operante in 27 Paesi, con 9 sedi tra Parigi, Sophia-Antipolis, Londra, Torino, Seoul e Doha, 225 collaboratori di 22 nazionalità differenti. 
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