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VENEZIA - MIRANO. ZOGO DE L'OCA 2019

gioco oca mirano

MIRANO “Zogo de l’Oca 2019”   

Foto - Contrade in corteo Mirano

Il Zogo de l'Oca e la Fiera de l'Oca nascono da una vecchia tradizione miranese che voleva si festeggiasse, mangiando l'oca, la chiusura dell'anno agrario, l'11 novembre, e per rinforzare questa tradizione c'era anche un detto: CHI NO MAGNA OCA A SAN MARTIN NON FA EL BECO DE UN QUATRIN! Alla fine degli anni settanta, questa tradizione è stata ripresa dal COMITATO de L'OCA che l'ha fatta diventare un appuntamento annuale per tutto il paese. Per l'occasione fu creato anche il Zogo de l'oca de Miran., un gioco dell'oca da tavola che nelle 63 caselle riportava luoghi, monumenti, ville, personaggi, aspetti e momenti della storia e della tradizione Miranese.

Foto - Lancio del dado al Zogo de lOca

Nel 1998 La Pro Loco Mirano pensò di riportare le caselle del gioco su 63 grandi tavole (2 m. x 2) rialzate 80 cm. da terra e di disporle attorno all'ovale della piazza così da formare un passerella colorata di 130 mt. Si chiamarono a giocare sei squadre in rappresentanza di Mirano e delle sue cinque frazioni; ognuna composta da un capitano che lancia i dadi, un alfiere che sposta la pedina e da otto giocatori che intervengono per superare le “prove“ quando le caselle lo richiedono. Nacque così il ZOGO DE L'OCA in PIAZZA.

Foto - Oche verso il Zogo

L'ambientazione scelta fu quella del giorno di festa per eccellenza del paese: La Fiera. Il periodo storico non poteva che essere il Primo Novecento, quando la fiera rappresentava il momento più importante dell'anno, perché ci si poteva divertire ed acquistare molte cose semplici ma necessarie alla vita di tutti i giorni e per fare questo l'oca era un'ottima merce di scambio. Così è nata la "FIERA DE L'OCA", la ricostruzione storica di una Fiera, del ‘900, dove sotto le tipiche bancarelle in legno signore, in costumi d'epoca, vendono prodotti gastronomici a base d'oca od oggetti raffiguranti la sua immagine, mentre attori, comparse e figuranti animano le vie del centro storico.

Da allora ogni anno, il secondo fine settimana di novembre, nell’atmosfera gioiosa della festa paesana si svolge la "FIERA DE L'OCA" che culmina alle ore 15 della domenica quando, in un tripudio di colori e allegria, di saltimbanchi e giocolieri, sotto lo sguardo di migliaia di persone, si dà vita al ZOGO DE L'OCA in PIAZZA. Per due giorni la città di Mirano fa un tuffo nel suo passato, tornando agli inizi del Novecento, con il centro storico trasformato in una piazza della Belle Époque durante la fiera paesana. Scompaiono i simboli della contemporaneità, sostituiti da stendardi con lo stemma sabaudo, banchi in legno del mercato, bacheche con gli avvisi comunali, manifesti con le prime réclame. In tutto ciò, la protagonista assoluta è l’oca.

Il successo di questa manifestazione è riscontrabile dall’interesse che ogni anno molti quotidiani, riviste, radio e televisioni nazionali le dedicano promuovendo la presenza di numerosi turisti, provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Nel 2018 erano presenti gruppi organizzati provenienti dalla Germania, dall’Austria   oltre ad altri 30.000 turisti non organizzati provenienti da ogni dove. Occasione quindi, per albergatori, esercizi pubblici e commerciali, di vedere allungata la stagione turistica al mese di novembre, considerato turisticamente morto.

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