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BELLUNO - CORTINA D'AMPEZZO.CORTINA TRA LE RIGHE 2019

CORTINA TRA LE RIGHE

Cortina tra le Righe 2019, conclusa la quinta edizione.

“Spostarla a settembre è stata una sfida che abbiamo vinto” 

CORTINA DAMPEZZO TRA LE RIGHE 2019

Si è conclusa Cortina tra le Righe 2019 per la prima volta in versione autunnale. Plauso corale delle istituzioni che hanno sostenuto la settimana di ‘alta’ formazione giornalistica, il Comune di Cortina d’Ampezzo, Fondazione Cortina 2021, il Consorzio Impianti a fune e Associazione Albergatori. “E’ stata per tutti una scommessa, cambiare periodo dopo che si era creata un’abitudine su luglio portava con sé un margine di rischio, ma siamo molto soddisfatti”, ha detto il Presidente dell’Ordine Regionale dei Giornalisti Gianluca Amadori. Un programma ricco e variegato, relatori qualificati un’aula storica, di prestigio e centralissima, come al Museo delle Regole d’Ampezzo, una Cortina particolarmente accogliente anche grazie a un meteo straordinario, il mix di ingredienti che ha decretato il successo di questa quinta edizione. E già si guarda al prossimo anno: dal 9 al 13 settembre l’edizione 2020. Cortina d’Ampezzo, Cosa significa un grande evento sportivo, e come raccontarlo. In che modalità e con quali nuovi strumenti. Ma soprattutto quanto è importante fare squadra, in un momento di cruciale importanza per Cortina d’Ampezzo come quello che la attende con i Campionati Mondiali di Sci alpino 2021 e le Olimpiadi del 2026. Spostare Cortina tra le Righe da luglio a settembre è stata una sfida ma, come ha sottolineato anche il sindaco Gianpietro Ghedina, “una sfida che abbiamo vinto”. Al punto da scegliere, per il prossimo anno, lo stesso periodo: la sesta edizione è già stata messa in calendario dal 9 al 13 settembre 2020. L’evento di quest’anno – realizzato grazie a una forte collaborazione tra il Comune, Fondazione Cortina 2021, Consorzio Esercenti Impianti a Fune Cortina, Associazione Albergatori Cortina e un grande lavoro di coinvolgimento territoriale – è stato un successo, con presenze che hanno superato le aspettative – una media di 35 corsisti ad incontro, per un totale di oltre 300 registrazioni su 4 giorni -a cui si sono aggiunti gli incontri collaterali (la presentazione di DOC Press e l’incontro sull’editoria territoriale di qualità) e il weekend con 20 giornalisti del Comitato Media della Fondazione Cortina 2021.

“Cortina è alla viglia di grandi eventi – ha detto il Presidente dell’Ordine Regionale dei Giornalisti Gianluca Amadori – Sarà per la stampa un onere un onore monitorarne l’impatto sul territorio, e soprattutto imparare a raccontarli al di là della manifestazione in sé, seguendone percorso e gestazione”. Del lascito di Mondiali e Olimpiadi ha parlato anche Valerio Giacobbi, AD di Fondazione Cortina 2021: “Le ricadute positive che i Mondiali prima e le Olimpiadi poi avranno su tutto il territorio dolomitico e il Bellunese saranno qualcosa tangibile. Questi due grandi eventi sportivi sapranno lasciare un’eredità duratura nel tempo, e rappresenteranno un’importante occasione di riscatto per la montagna”. Soddisfatto dal buon esito di Cortina tra le Righe anche Marco Zardini, presidente del Consorzio Esercenti Impianti a Fune Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina: “Questa edizione – ha dichiarato – ha coinvolto anche diverse aree degli impianti: portare i giornalisti al rifugio Faloria, Scoiattoli, e Lagazuoi rappresenta un’occasione relazionale di valore”.  “Dopo cinque edizioni ci sentiamo di casa a Cortina. E’ diventato un appuntamento imprescindibile della formazione giornalistica dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto”, ha sottolineato ancora il presidenteAmadori“E’ fondamentale ricordaci sempre del significato e delle responsabilità del nostro mestiere: solo con un forte senso di responsabilità condiviso possiamo infatti continuare ad informare il Paese sui temi più importanti, tra cui i grandi eventi sportivi. Cortina tra le Righe, offrendo la possibilità di iscriversi a corsi accreditati di alta formazione giornalistica, non solo dal Veneto ma da tutta Italia, è un’ottima opportunità”. 

“Abbiamo investito su Cortina tra le Righe – aggiunge il vice sindaco Luigi Alverà - per dare sostegno alla formazione di tematiche che certamente sono per noi importanti, come lo sport e nuove tecnologie, quanto per dare un servizio alla nostra stampa territoriale che ha l’opportunità di avere a casa un palinsesto formativo degno di una grande metropoli”.

Focus su temi sportivi

Michele di Gallo, operations director FIS Alpine World Ski Championships Cortina 2021, ha dedicato il suo intervento al significato dei Campionati Mondiali di Sci alpino 2021 e alle ricadute sul territorio. “Due settimane di gare, dall’8 al 21 febbraio. Significa ospitare per la prima volta sette discipline, significa una manifestazione con focus sportivo, una cerimonia protocollare di apertura e chiusura, con un forte coinvolgimento del pubblico. Significa, insomma, qualcosa che va oltre l’evento sportivo tout court. I Mondiali veicolano un sistema di sviluppo della montagna, con un indotto di circa un miliardo di euro”.

Di eredità e di costi ha parlato anche Jérôme Massiani, ricercatore in Economia applicata all’università Ca’ Foscari di Venezia: “E’ necessario fare dei grandi eventi qualcosa di formativo, essere in grado di raccontarli in maniera approfondita, e saperne valutare con attenzione i costi e i benefici. Innanzitutto bisogna ricordare cosa intendiamo per costi legati ai grandi eventi: le spese di candidatura, ad esempio, quelle legate alla sicurezza, alle infrastrutture, all’organizzazione e logistica, alla commissione organizzativa. I benefici? Basti pensare a quello che sta accadendo a Cortina: un nuovo ospedale, una nuova piscina, l’aumento del turismo e del mercato immobiliare, e un generale incremento del benessere e della qualità della vita”.  A ricordare il valore della sostenibilità ambientale Susanna Sieff, sustainability manager FIS Alpine World Ski Championships Cortina 2021 e membro del team che ha predisposto il dossier sostenibilità per la candidatura Milano-Cortina 2026: “Da qui al 2021 abbiamo in programma una strategia per ridurre l’impatto ambientale di questi grandi eventi sportivi e delle ricadute sul territorio, con una serie di valori aggiunti in termini di esposizione e politiche turistiche. Questa strategia proseguirà e si amplierà con le Olimpiadi, perché è necessario investire in una eredità infrastrutturale ma anche in quella immateriale: la consapevolezza, le esperienze, le opportunità che un grande evento porta con sé”. Ma anche delle sfide: perché, come ricorda Fabio Lalli, co-founder & ceo di Iquii Official, digital provider per Fondazione Cortina 2021, “un progetto come la digitalizzazione dei Mondiali 2021 è un percorso sicuramente lungo, ma la marcia di avvicinamento per costruire un nuovo modello di sport business – basato anche sulla valorizzazione del territorio – è un’impresa affascinante e che porterà sicuramente un risultato finale oltre le aspettative”. “I grandi eventi sportivi costano – ha ricordato Ivana Vaccari, vice direttore di Rai Sport – perché restituiscono tantissimo al territorio e per questo sono da valorizzare. A fronte di un costo come quello dei diritti di un’Olimpiade, non ci si può limitare alla telecronaca, ormai superata dal web, ma offrire approfondimenti, news, intrattenimento”. Dopotutto un grande evento è come un grande romanzo, può essere buono o cattivo, riscattarsi o finire nella polvere. “La cosa fondamentale – ha aggiunto Fabio Bogo, vice direttore de La Repubblica, è avere un punto di vista originale, e cercare in esso qualcosa di sensazionale”. “La nostra fortuna – ha ricordato il giornalista e moderatore Marco Pratellesi – è avere la grande possibilità di raccontare e di scrivere: abbiamo l’obbligo morale di farlo, e farlo al nostro meglio andando oltre i luoghi comuni”. “Dietro ai Mondiali e alle Olimpiadi - ha aggiunto Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto, del Trentino, dell’Alto Adige, di Bologna -c’è il tema delle infrastrutture, e dietro alle infrastrutture c’è il tema della montagna. E del turismo, della resilienza delle valli, della sostenibilità. L’evento sportivo è chiaramente uno, lo stesso per tutti. Il compito del giornalista è guardare dentro, e oltre”. “Un grande evento ha il punto di arrivo nelle competizioni – ha ricordato Roberto Papetti, direttore del Gazzettino – ma ha dietro di sé un’attività che per un giornale è persino più importante, ovvero quella di parlare di grandi temi, come quello della sostenibilità”.  Ha parlato del brivido sportivo anche Kristian Ghedina, o meglio di Vertigine. L’ex campione azzurro dello sci ha infatti raccontato la sua esperienza su una delle piste protagoniste dei Mondiali di sci del 2021, con un dislivello di 820 metri, sviluppo di 2850, pendenza media del 56% e massima del 71%. “Testare la Vertigine è stata un’esperienza incredibile”.

Le tecnologie nella professione giornalistica

“Viviamo in un mondo sempre più frenetico e iperconnesso, ma per fortuna abbiamo a disposizione sempre nuovi strumenti – ha ricordato Clara Attene, Teaching Fellow per il Google News Lab - Oltre ai tools più comuni, come Google Translator, Maps, Images, oggi esistono strumenti online pensati appositamente per i giornalisti come Google News Lab, Flourish, Data Gif Maker, Google Trends e Google Dataset Search”. Di nuove tecnologie e nuovi medium hanno parlato anche Jonathan Zenti, referente Spreaker – la piattaforma per creare e condividere podcast - in Italia, e Pietro Osti di Radio Bue, la webradio dell’Università di Padova. E se i due giovani relatori hanno sottolineato come il web sia un trampolino di lancio per chiunque abbia qualcosa da raccontare, Giorgio Gasco, responsabile della formazione dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, ha mostrato l’altro lato della medaglia: “Mai come ora ci troviamo di fronte ad un’incredibile massa di informazioni – ha dichiarato - Compito del giornalista è selezionarle in maniera oculata, anche sulla base delle carte deontologiche, troppo spesso dimenticate o sacrificate a favore della rete, che contiene tutto e il contrario di tutto”.  Di cronaca, o meglio di cronaca 3.0, ha parlato Filippo Nanni, vicedirettore di Rai News, mostrando come un servizio tv possa essere oggi realizzato con solo uno zainetto (piccola telecamera portatile), cellulare, selfie stick e microfoni di minima misura.

La deontologia, base della professione giornalistica

Ogni giornata è stata aperta da corsi deontologici, imprescindibili, ai nostri giorni, per restare al passo con il cambiamento delle tecnologie e delle strategie di comunicazione tra nuovi vincoli giuridici e “vecchie” regole della professione, come spiegato da Ruben Razzante, docente di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica di Milano e alla Lumsa di Roma. E se è vero che “la televisione ha fatto gli italiani”, come sosteneva Ettore Barnabei, come porsi in un mondo in cui oggi sono gli italiani a fare la televisione? Ne hanno parlato il giornalista Mario Consani, giornalista de Il Giorno, l’avvocato Sonia Sommacal Luca Ginetto del Tg3. Sui media, ormai, si crea una grande bolla

comunicativa fatta di post, video, immagini, interviste, dirette, commenti, contenuti virali, che si espande in tempo reale e assume proporzioni e direzioni anche imprevedibili. Cavalcare l’onda di questo flusso di informazioni è un’arte che si apprende dai migliori.  

Un progetto di: 

Comune di Cortina d’Ampezzo con Fondazione Cortina 2021, Consorzio Esercenti Impianti a Fune Cortina, Associazione Albergatori Cortina

A cura di:

Ordine dei Giornalisti del Veneto e DOCCOM con il supporto di Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Cortina Marketing SeAm

Con il patrocinio di:

Regione Veneto

Con la partnership di:

ENIT, Google, GIST Giornalisti della stampa turistica, GIS Giornalisti sciatori

Con il sostegno di:

AUDI

Sustainable Mobility Partner:

Cortina Express

Hospitality Partners:

Hotel de la Poste, Hotel Bellevue

Fondazione Cortina 2021 Partners:

Enel, Prosecco DOC, Dolomiti Superski, The Adecco Group, Tecnica, Leitner, Ethimo, Helvetia, Emaprice, Forst, Visa, CWT, AON, Lattebusche, UYN

Special thanks to:

Ciasa de Ra Regoles, Museo delle Regole d’Ampezzo, Pasticceria Alverà, Embassy, Seggiovie 5 Torri, Funivia Faloria, Funivia Lagazuoi, Janbo, La Suite, Lagazuoi EXPO Dolomiti, LP26, Pizzeria La Perla, Rifugio Faloria, Rifugio Lagazuoi, Rifugio Scoiattoli

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