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CASTELFRANCO VENETO (TV) PREMIO GIORGIO LAGO 2012 SEZIONE "CULTURA"

GIORGIO LAGO PREMIO GIORGIO LAGO 2012 

 

 SEZIONE “CULTURA”

 

CASTELFRANCO VENETO

 

(TREVISO) 

 

 mario brunello                                                             

 MARIO BRUNELLO

 

Stella indiscussa del violoncello, sperimentatore culturale amante della montagna, visionario e fuori dagli schemi, è stato vincitore, a soli ventisei anni, dell'ambito Concorso Internazionale 'Tchaikovski' a Mosca. Mario Brunello, nato a Castelfranco Veneto nel 1960, è cresciuto musicalmente al Conservatorio di Venezia con il maestro Adriano Vendramelli, anche se da giovane coltivava il sogno di diventare guardia forestale. Conosciuto oggi a livello internazionale, ha portato le sue note nei templi sacri della musica, diretto da indiscussi maestri come Claudio Abbado, Riccardo Muti, Eliahu Inbal, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev. Ma non solo. I ricordi più ricchi di magia sono forse quelli che lo ritraggono in cima a una vetta delle Dolomiti quando il sole sta per sorgere, a suonare le suites di Bach: perché, in quello sconfinato silenzio “chi ci guadagna è soprattutto la musica. Il silenzio è diverso laggiù e il suono arriva direttamente al cuore”. Con il suo inseparabile compagno, un prezioso Maggini del Seicento, ha varcato anche le porte di un carcere e le dune di un deserto. Curioso sperimentatore, ha inventato progetti trasversali con Marco Paolini, Moni Ovadia, Claudio Abbado, Andrea Lucchesini, Vinicio Caposella e Paolo Fresu. E' il fondatore e direttore dell'Orchestra d'archi italiana, dal 2008 dirige il Concorso internazionale per quartetto d'archi 'Premio Paolo Borciani' di Reggio Emilia e dal 1995 organizza il festival 'I suoni delle dolomiti'. Nella sua amata Castelfranco ha fondato Antiruggine, un laboratorio culturale sorto “togliendo la ruggine” ad una ex fabbrica in cui si lavorava il ferro, nella speranza che la musica oggi possa togliere le incrostazioni mentali come l'antiruggine toglie le incrostazioni del ferro. Il capannone Antiruggine accoglie non solo musicisti, ma anche artigiani, scrittori, teatranti, viaggiatori; è uno spazio aperto dove poter condividere le proprie passioni e scoperte. “Un racconto libero – ha affermato Brunello in una recente intervista al Corriere - perché l'arte, e la musica in particolare, deve uscire dai soliti canoni e diventare scambio vivo e quotidiano al servizio della gente”.

 

Motivazione della Giuria:

 

Ha saputo coniugare l’eccellenza del suo raro talento artistico con una ammirevole capacità di divulgazione delle bellezze e delle emozioni che solo chi ama veramente l’arte può offrire al prossimo.

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