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CAMPANIA. NAPOLI. MEDIAPRESS ORGANIZZA LA GIORNATA DELL'ORGOGLIO NAPOLETANO – il 15 maggio 2011




“Giornata dell'Orgoglio Napoletano”

Flashmob organizzato da

Mediapress di Mariano Iodice

Domenica 15 maggio 2011 ore 11

Piazza Plebiscito, Napoli

Camorra, immondizia e cazzimma. Quest’ultima è una sorta di maligna volontà prevaricatrice. La Giornata dell’Orgoglio Napoletano non punta a smentire, né ad affermare i luoghi comuni. Cioè che i buoni e i cattivi sono fatalmente geodistribuiti - per cui tutto il mondo è paese - e al pari delle Capitali moderne, Napoli non è solo un amplificatore di problemi.

La Giornata dell’Orgoglio Napoletano  mira a stabilire dei fatti. Durante la manifestazione domenica 15 maggio a Napoli sarà indetto un dibattito per riflettere e proporre temi scottanti all'attenzione pubblica con l'intervento di studiosi e personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

"La manifestazione - spiega il Direttore MediaPress Mariano Iodice - avrà i caratteri del Flash Mob per cui il raduno sarà un'azione corale per incoraggiare la libertà d'espressione, per cui "Tutti fanno tutto". L'appuntamento è a Napoli, piazza Plebiscito alle ore 11 e i Flashmobbers sono invitati ad esprimersi con musica, libri, costumi per sottolineare la gioia e la vitalità de "Il ventre di Napoli".

Senza ricordare i primati del periodo borbonico (dalla prima ferrovia di Portici nel 1839 con 7.900 metri di strada alle 113 stamperie nel 1860 con 400 titoli pubblicati ogni anno, passando per la Reale Accademia delle Scienze nel 1732, terza dopo quella di Londra e quella di Parigi) è il terzo comune italiano per popolazione dopo Roma e Milano con un’area metropolitana tra i 2.200.000 e i 5.000.000 abitanti. Questi non sono numeri: sono persone che si spostano, che lavorano, che producono Pil, cultura, storia.

Napoli è situata in posizione centrale sul golfo tra il Vesuvio e l'area vulcanica dei Campi Flegrei. “Di fronte al lago d'Avernoafferma Mariano Iodice, direttore Mediapress - pare sia collocato l’accesso agli Inferi. Si tratta di un luogo mistico, un crocevia di forze: alcuni scritti massonici napoletani indicano un’aura dei luoghi molto interessante. Le scoperte sono collegate ai miei studi sul soggiorno del Conte di Cagliostro a Napoli, le "macchine" del di Sangro e la massoneria di Rito Egizio”.

Il suo patrimonio artistico e architettonico è tutelato dall'Unesco che nel 1995, ha incluso il centro storico di Napoli - il più vasto d'Europa - tra i siti del patrimonio mondiale dell'umanità. Questo significa turismo mondiale e riconoscimenti che si estendono a tutta l’Italia.

Senza voler tirare a mano la mamma, la bandiera, e la pizza, è innegabile che all’estero tutti gli italiani siano considerati napoletani. Dante ci ha messo la lingua italiana qualche secolo prima. Perfino all’interno dei confini nazionali, i cervelli in fuga nelle regioni settentrionali sono tutti napoletani: dalla regione Campania alla regione Calabria, per arrivare in Sicilia, i meridionali sembrano ad occhi disattenti un’unica etnia.<

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