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EMILIA ROMAGNA. PARMA. PostMortem in CASTELLO, 2-3 aprile 2011


 

Post Mortem in Castello

Murder Party con Delitto

Sabato 2 aprile alla Rocca di San Secondo (Parma)

Buffet con delizie dolci e salate

Gioco interattivo per indovinare il nome dell’assassino. Pacchetto weekend 2-3 aprile: domenica 3 aprile possibilità di visitare il Castello di Fontanellato e la Fortezza di Bardi con pernottamento nella dimora di charme In Villa.

PR – Un Castello dai mille segreti e dai destini incrociati da scoprire. Un intrigo da risolvere con l’acume del detective e l’intuito dell’indovino. Una speciale visita guidata ad uno dei più misteriosi manieri del parmense – la Rocca dei Rossi di San Secondo dove leggenda vuole a mezzanotte si aggiri il fantasma di una fanciulla dai lunghi capelli – accompagnati da una guida di sala in sala, tra arte, arcani, letteratura e storia. Una cena seduti al tavolo, con menù a buffet, dove conoscere nuovi amici, divertirsi in compagnia ed un Murder Party con Delitto a cui giocare divertendosi tutti insieme.

Ecco la formula per trascorrere una serata originale, in una location esclusiva,  dalle 20 a mezzanotte quando i rintocchi suoneranno l’ora fatale per l’assassino: riuscirete a smascherarlo e assicurarlo alla giustizia? Oppure lascerete che continui ad agire indisturbato in mezzo a voi?

Murder Party con Delitto si svolge sabato 2 aprile dalle 20 al Castello di San Secondo Parmense. Si intitola “Post Mortem” e tra ispirazione dal segreto che si cela dietro un’antica spilla. Pensate ad un bambino nato nel 1769 che in futuro avrebbe conquistato e dominato l’Europa: Napoleone Bonaparte. Entrate in un Castello, il maniero di San Secondo Parmense, a sette chilometri dalla Rocca Sanvitale di Fontanellato, dove visse  invece Albertina, la figlia di matrimonio morganatico di Maria Luigia d’Austria (che fu moglie di Napoleone) e del Conte Adam von Neipperg.

Il prologo è tutto ciò che vi è dato di sapere: è' risaputo che Napoleone – nato il 15 agosto 1769 ad Ajaccio - fu uomo dotato di spiccata intelligenza ed incredibili capacità ma non è altrettanto noto che fosse anche molto superstizioso: il grande condottiero infatti non abbandonava mai la sua spilla portafortuna, portandola sempre con se (spesso all'interno della giacca)... finchè un giorno, nell'ottobre del 1812, la spilla andò persa.

Non si sa in quali circostanze l'oggetto tanto caro a Napoleone andò smarrito, ne tantomeno che fine fece in seguito, ma c'è qualcuno che è convinto di essere riuscito a ritrovarlo...

Ma facciamo due passi indietro nel tempo. Proveniente da una famiglia borghese, con lontane origini nobiliari toscane, il piccolo Napoleone, fanciullo, ebbe come era costume dell'epoca una nutrice e, per quanto non sia stato tramandato il nome di questa donna, ella assunse un ruolo centrale nella sua i

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