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Roma. Asta Cose Preziose: il collezionismo d’epoca

 

ROMA

Venerdì 21 ottobre 2016, ore 15.00

PRIMA ASTA UFFICIALE

della nuova casa d’aste Bolli & Romiti

Viale Giuseppe Mazzini 1

Cassettone Impero

esposizione: martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 ottobre | ore 10-19

 

"Se puoi sognarlo, puoi farlo", ha detto Walt Disney. Ebbene questo è il nostro sogno. Lo abbiamo fatto. Speriamo di vedervi al nostro fianco in questo splendido viaggio. Donatella Bolli & Fabrizio Romiti

astaA Roma venerdì 21 ottobre 2016, alle ore 15.00 in Viale Giuseppe Mazzini 1, si terrà in un'unica sessione la prima asta ufficiale della nuova casa d’aste Bolli & Romiti – Casa d’aste in Roma, nata dalla collaborazione tra Donatella Bolli che vanta al suo attivo una pluriennale esperienza nelle più importanti case d’asta italiane e Fabrizio Romiti, proveniente da una delle famiglie di antiquari più conosciute d’Italia.

La prima asta con cui inaugurano la loro attività è Cose Preziose – il collezionismo d’epoca che mette all’incanto 368 lotti fra dipinti, sculture, opere su carta, mobili, arredi oltre ad una ricca offerta di porcellane, ceramiche, argenti, vetri e maioliche.
Come spiega Fabrizio Romiti “si tratta di un’asta in cui l’oggettistica di antiquariato è argomento predominante, da cui il titolo che abbiamo scelto. Si tratta di una selezione di oggetti, provenienti maggiormente da un’importante collezione romana, in cui l’attenzione per il dettaglio e la ricerca dell’oggetto raro è immediatamente evidente, e raggiunge la sua forma più raffinata in alcuni lotti davvero pregevoli”.
Da segnalare tra i dipinti antichi una grande tela di Keeley Halswelle I contadini attendono la benedizione di Papa Pio IX di fronte a San Giovanni in Laterano, dipinto tra il 1869 e il 1873, come il pittore stesso racconta su uno stralcio del suo diario incollato sul retro della tela, stimato tra i 40.000 e 60.000 euro, un piccolo olio su carta di David Teniers, Scena di osteria, stimato 10.000 – 15.000 euro, e sempre del Seicento, una tela dell’ambito di Giuseppe Maria Crespi La predica del Battista stimata tra 5.000 e 8.000 euro.

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Tra le opere italiane del Novecento si segnalano un piccolo e prezioso olio su tavola di Giuseppe Viviani del 1921, Donna che cuce in cucina, stimato tra 12.000 e 15.000 euro, una tela di Giuseppe Aristide Sartorio Tramonto antico del 1914, stimato tra 5.000 e 7.000€, e una bella Madonna con Bambino in marmo scolpita da Alceo Dossena che ha una stima tra 10.000 e 15.000 euro.
A tempi più recenti risalgono due interessanti opere su carta, la prima disegnata a china e matita da Carlo Carrà nel 1945 dal titolo L’Aedo con una stima tra 5.000 e 7.000 euro e la seconda di Renato Guttuso E’ son tiranni… del 1960, con una stima tra 5.000 e 7.000 euro, e un piatto in terracotta smaltata policroma con due pesci di Leoncillo stimato tra i 4.000 e i 6.000 euro.
Nella sezione dedicata agli arredi si segnalano una coppia di rare consoles di periodo Carlo X lastronate in essenza di legni pregiati e intarsiate a motivi geometrici con ripiani in marmo policromi, provenienti da ambito siciliano o napoletano stimate tra 30.000 e 40.000 euro, un salotto in legno dorato e riccamente scolpito, del 1840 anch’esso di ambito napoletano con una stima tra 15.000 e 25.000 euro e un originale mobile italiano del XVII secolo, in legno laccato e dipinto con figure allegoriche e sculture di colonne e cariatidi, stimato tra 10.000 e 15.000 euro.
Particolarmente pregiati, infine, una coppia di lampadari in vetro di Murano cognac a quindici luci della manifattura Barovier&Toso con una stima tra 25.000 e 35.000 euro e un globo celeste del 1792 con una stima tra 3.000 e 5.000 euro. 

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