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MILANESIANA 2013

I ‘SEGRETI’ DELLA MILANESIANA

Elisabetta Sgarbi«In un momento in cui la parola d'ordine sembra essere 'trasparenza' cerchiamo di indagare il suo opposto, il segreto, nei suoi aspetti positivi, irrinunciabili, poetici, e naturalmente, se gli artisti lo vorranno, anche negativi». Con queste parole Elisabetta Sgarbi aveva annunciato la Milanesiana 2013, il prestigioso appuntamento annuale di Letteratura, Musica, Cinema, Scienza, Arte, Filosofia e Teatro: il 'segreto' è stato infatti il filo conduttore della 14a edizione della kermesse da lei ideata e magistralmente diretta a Milano dal 19 giugno al 9 luglio. Quaranta appuntamenti e oltre 160 ospiti di 18 Paesi, fra i quali spiccano John Coetzee, Wole Soyinka e Gao Xingjian, ma anche un Pulitzer: Michael Chabon. Momento centrale della vita culturale lombarda, l’evento è promosso dalla Provincia di Milano in collaborazione con il Comune e il sostegno della Regione. Una proposta artistica internazionale che ha visto la presenza di alcune fra le più autorevoli voci della letteratura italiana contemporanea (da Paolo Giordano ad Andrea De Carlo) oltre alla fedele e costante partecipazione di Umberto Eco, e poi le performance musicali di artisti come Gianna Nannini e Ramin Bahrami, la riscoperta di voci quasi “segrete” ma sempre vive come quella magica di Alice. I ricordi struggenti ma senza nessuna finta malinconia dei “segreti” di Enzo Jannacci. E poi le serate con i protagonisti della scena culturale mondiale. Un’edizione, quest’anno, che ha anche conservato le assegnazioni di premi ormai diventati tradizione di questo particolarissimo Festival. Il premio Fernanda Pivano è andato a Michael Chabon, il premio Montblanc – ‘La Milanesiana. Protagonisti del cambiamento’- ad Andrea De Carlo, a Wole Soyinka e a John Coetzee, il premio ‘Rosa d’oro della Milanesiana’ a Ginevra Bompiani e il premio Omaggio al Maestro Lav Diaz. Una chiusura inedita per il festival con La Rosa monografica, ultima sezione, dedicata all’approfondimento di una sola arte. Il pubblico ha potuto assistere all’anteprima assoluta dello spettacolo teatrale “Un anno dopo”, firmato da Tony Laudadio e da lui stesso interpretato a fianco di Enrico Ianniello. Ha potuto inoltre conoscere più da vicino il cinema del geniale Lav Diaz, autore di origini filippine pluriaffermato a Cannes, e apprezzare l’opera di Jurij Borisovič Norštejn, tra i più grandi cineasti di animazione viventi, che di rado accetta di partecipare ai Festival. La Milanesiana 2013 si è chiusa con una performance di Paolo Fresu e Flavio Soriga, tra letteratura, musica e improvvisazione, anticipata – a sorpresa – dalla lettura del neovincitore del Premio Strega 2013, Walter Siti, e dal prologo dello scrittore Nicolai Lilin. Arrivederci alla Milanesiana 2014, che l’estro, la volontà e l’inesauribile ‘curiosità’ per tutto ciò che può sorprendere il pubblico, sarà messo ancora in campo da Elisabetta Sgarbi e dal suo team per regalarci una nuova straordinaria esperienza.

LA ROSA SBOCCIA A TORINO

Per il terzo anno consecutivo e dopo il successo delle precedenti edizioni, la rosa è sbocciata anche a Torino, dal 25 al 26 giugno, con alcuni dei prestigiosi ospiti della kermesse milanese: è un felice ritorno a testimonianza della volontà di condividere progetti, sperimentazione e cultura tra le due città.

Servizio di Cora Fraumm

Photo Gallery © Nick Zonna

 

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