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MILANO. PER LA PRIMA VOLTA INSIEME IL VIOLINISTA KREMER E LA PIANISTA ARGERICH

 

Sala Verdi del Conservatorio – Via Conservatorio, 12 – Milano

«CONCERTO STRAORDINARIO FUORI ABBONAMENTO»

 

venerdì22 novembre 2013 – ore 21.00


Per la prima volta insieme in Italia

Violinista GIDON KREMER

Pianista MARTHA ARGERICH

Programma: 

M. WEINBERG

Sonata n. 3 op. 126 per violino solo

Sonata n. 5 op.53 per violino e pianoforte 

L. v. BEETHOVEN

Sonata in sol maggiore op. 30

Sonata in sol maggiore op. 96 

Biglietti I Settore (Fila A – Fila AB): Intero € 35,00 – Ridotto € 30,00

Biglietti II Settore (Fila AC – Fila BB): Intero € 25,00 – Ridotto € 20,00

 

Gidon-Kremer-violinistVenerdì 22 novembre 2013 alle ore 21 la Sala Verdi del Conservatorio di Milano ospita il concerto straordinario del violinista Gidon Kremer con la pianista Martha Argerich, insieme per l’appuntamento fuori abbonamento della nuova stagione di concerti 2013-2014 di Serate Musicali. Nel caleidoscopio di eventi e nell’intreccio di espressioni artistiche, che come sempre caratterizzano il cartellone di Serate Musicali, un posto di riguardo spetta al grande repertorio classico e ai suoi interpreti. Ospiti d’eccezione sono sicuramente Gidon Kremer e Martha Argerich, entrati a pieno titolo nell’albo d’oro della rassegna. Se Kremer conta 20 presenze in stagione dal 1978, Martha Argerich ha tenuto ben 22 concerti dal 1982 e torna dopo la straordinaria esibizione in duo con Lilya Zilberstein del 2009 e la successiva con il violinista Geza Hosszu-Legocky del 2011. Gidon Kremer, ospitato in cartellone stabilmente dal 2011, è reduce dal grande successo alla sala Verdi ottenuto proprio lo scorso anno con la Kremerata Baltica. Rimangono inoltre memorabili i suoi due passati concerti con Krystian Zimerman. Il duo Argerich - Kremer appare in pubblico raramente, e il concerto di venerdì 22 è un’autentica celebrazione e una grande occasione per ascoltare i due musicisti insieme, per la prima volta in Italia e per l’unica data in programma. Acclamati singolarmente, i due mantengono uno stretto rapporto artistico che dura ormai da trent’anni: "Non siamo una coppia in senso tradizionale, ma è esattamente paradossale che una coppia musicale possa diventare ancora più intima di una coppia in amore", così Gidon Kremer ha descritto la sua lunga collaborazione con Martha Argerich. Argerich Martha 4Da una parte, una pianista straordinaria, indagatrice dal temperamento vulcanico e dalla fantasia sconfinata; dall’altra, uno dei più singolari violinisti degli ultimi quarant’anni, la cui padronanza tecnica rimane inalterata, ed è quella di un virtuoso dal repertorio vastissimo, connotato da una forte personalità artistica. A unirli da sempre un amore smodato per la musica che ha il sapore del coraggio, e rivela a ogni nuova esibizione la loro sete di libertà. Il programma del concerto presenta due capolavori del repertorio beethoveniano come la Sonata in sol maggiore op. 30 e la Sonata in sol maggiore op. 96 insieme a due brani del compositore ebreo polacco Mieczyslaw Weinberg: la Sonata n.3 op. 126 per violino solo e la Sonata n. 5 op. 53 per violino e pianoforte. Weinberg è stato a lungo dimenticato. Il compositore amico e contemporaneo di Šostakovič, da cui sembra trarre spunto largamente la sua scrittura, sembra vivere ora un’autentica riscoperta. Nato a Varsavia nel 1919, Mieczyslaw Weinberg (noto anche come Moisei Vaynberg) si trasferisce in Russia, a Minsk, nel 1939 per sfuggire all’avanzata delle truppe tedesche. Non così i genitori e la sorella, che, bloccati nel ghetto di Lodz, trovarono in seguito la morte nel campo di sterminio di Trawniki. Sfollato a Tashkent durante l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica, Weinberg fece l’incontro più importante della sua vita musicale con Šostakovič. I due diventarono amici e negli anni successivi vissero addirittura a stretto contatto condividendo spesso idee musicali e ispirazione. Secondo molti critici è grazie al rapporto con Weinberg che Šostakovič sviluppò una maggior attenzione all’utilizzo di temi musicali di origine ebraica. Arrestato nel 1953 con l’accusa di «nazionalismo Borghese semitico», durante il periodo sovietico Weinberg è stato spesso accusato di essere un semplice epigono di Šostakovič, privo di una reale personalità autonoma. Un simile giudizio non rende giustizia a questo compositore dallo stile profondamente legato alle proprie radici ebraiche. Dal corposo repertorio di Weinberg, Kremer e Argerich eseguiranno la Sonata n. 3 op. 126 per violino solo del 1979 e la Sonata n. 5 op. 53 per violino e pianoforte del 1953, accostandole all’amabile Sonata in sol maggiore op. 30 di Beethoven e all’ariosa Sonata in sol maggiore op. 96, l’ultima per violino e pianoforte scritta dal Maestro di Bonn nel 1812.

Milano, Sala Verdi del Conservatorio di Musica G. Verdi, ore 21.00. Biglietti da € 20.00 a € 35.00.

SERATE MUSICALI 2

Serate Musicali

Galleria Buenos Aires, 7 – 20124 Milano

Telefono 02 29409724

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www-seratemusicali.it

Ufficio stampa concerto

Marco Ferullo

musicpress comunicazione

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Biografie

GIDON KREMER

Nato a Riga, inizia lo studio del violino a quattro anni con il padre e il nonno e a sette anni è ammesso alla Scuola Musicale di Riga. A sedici anni vince il primo premio della Repubblica Lettone e due anni più tardi è allievo di David Oistrakh al Conservatorio di Mosca. Laureato nel 1967 al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles, è primo premio al Concorso Internazionale Paganini di Genova e al Caicovski di Mosca nel 1970. Ha suonato con le maggiori orchestre d'Europa e d'America, collaborando con Abbado, Barenboim, Bernstein, Eschenbach, Gergiev, Giulini, Harnoncourt, von Karajan, Maazel, Mehta, Muti, Rattle, Sinopoli, Temirkanov. Il suo repertorio affianca a opere per violino di epoca classica e romantica anche musica di autori del ventesimo secolo. Infaticabile ambasciatore della musica contemporanea, si deve spesso a Kremer l'introduzione al grande pubblico di autori quali John Adams, Lera Auerbach, Leonid Desyatnikov, Sofia Gubaidulina, Giya Kancheli, Luigi Nono, Astor Piazzolla, Arvo Pärt, Alexander Raskatov, Aribert Reimann, Alfred Schnittke, Valentin Silvestrov, Peteris Vasks e Alexander Wustin. Ha inciso più di cento album, molti dei quali gli sono valsi premi e riconoscimenti internazionali. Nel 2002 il CD con la Kremerata Baltica «After Mozart» è stato premiato con il Grammy e con il premio tedesco ECHO. Nel 1981 ha fondato a Lockenhaus in Austria il suo Festival di musica da camera. Negli anni 1997-98 è stato il direttore artistico del Festival di Gstaad sostituendo il suo fondatore Menuhin. Nel 1997 ha dato vita alla Kremerata Baltica Chamber Orchestra per promuovere il talento di giovani musicisti provenienti dalle tre Repubbliche baltiche. Dal 2002 al 2006 è stato direttore artistico del Festival a Basilea «Le Museiques». Kremer suona un Nicola Amati del 1641. E’ autore di tre libri pubblicati in Germania che narrano la sua ricerca artistica.

 

MARTHA ARGERICH

Nata a Buenos Aires, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni, con il famoso Vincenzo Scaramuzza. Trasferitasi in Europa con la famiglia, ha studiato a Londra, a Vienna, in Svizzera, con Seidlhofer, Gulda, Magaloff, Madame Lipatti e Stefan Askenase. Leggendarie anche le sue lezioni con Arturo Benedetti Michelangeli. Ha vinto tutti i Concorsi ai quali ha partecipato. Nel 1957 il “Busoni” di Bolzano e il Concorso di Ginevra. Nel 1965 il “Chopin” di Varsavia, tappa decisiva per la futura carriera, ben presto leggendaria. Oggi, tra le pianiste, è certamente la maggiore leggenda vivente. Sovente lo è in senso assoluto. In Giappone esiste un culto vero e proprio per la Argerich. In America esiste un Festival Argerich e un Concorso Internazionale Argerich. I maggiori Concorsi Internazionali si disputano alla sua presenza, per alimentare le proprie leggende. I candidati di tutto il mondo tengono al suo giudizio, come a un oracolo, forse più che al premio stesso per il quale si affannano e lottano. I maggiori Artisti del mondo, i maggiori Direttori e le maggiori Orchestre del mondo, se la disputano accanitamente. Leggendarie le apparizioni da lei concesse con Kremer, Maisky, Perlman, così come leggendarie e fondamentali sono le sue incisioni. Martha Argerich è contesa dai maggiori Festival e dalle televisioni di tutto il Mondo. Tra gli infiniti riconoscimenti: Martha Argerich è stata nominata “Officier des Arts et Lettres” dal Governo francese (1996) e “Accademica di Santa Cecilia” in Roma (1997). Le “Serate Musicali” sono estremamente onorate di averLa avuta tante volte Ospite, sempre più memorabilmente. Dal 1998 è direttore Artistico del Beppu Festival (Giappone). Nel 1999 nasce l’“International Piano Competition Martha Argerich” a Buenos Aires. Nel giugno del 2002 nasce, a Lugano, il “Progetto Martha Argerich”, in cui, la famosa pianista, si esibisce con giovani musicisti, da Lei scelti in gruppi cameristici. L’impagabile e ineffabile Shura Cherkassky fu da lei difeso a viso aperto. Fu anche una geniale difesa contro ogni conformismo o disconoscenza. Martha Argerich è da sempre ospite di “Serate Musicali”.

 

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