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I NUOVI "ARCHIMEDE" 2014

AMBIENTE, SALUTE, INFORMATICA,

ALIMENTAZIONE, RISPARMIO ENERGETICO:

NUOVE SOLUZIONI GENIALI DEI NEOARCHIMEDE 2014

di Cinzia Boschiero

gruppoSe siete curiosi e vate un’età compresa fra i 15 e i 20 anni potete partecipare all’edizione 2015 del concorso I GIOVANI E LE SCIENZE. Il bando si può richiedere alla Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche (www.fast.mi.it). Quest’anno hanno partecipato 92 finalisti italiani con 40 progetti; 18 studenti invitati dall’estero con 8 progetti; 34 esperti della giuria; 36 scuole da 10 regioni. E sono stati assegnati ben 24 riconoscimenti di cui 15 viaggi studio all’estero, 2 stage presso prestigiosi centri di ricerca italiani, 7 certificati di merito di prestigiose istituzioni internazionali. Chimica, biologia, scienze ambientali, fisica sono le discipline più gettonate dai finalisti di I giovani e le scienze 2014, l’evento che seleziona i migliori talenti per la finale europea EUCYS 2014-European Union Contest for Young Scientists di Varsavia e per i più prestigiosi appuntamenti mondiali degli studenti eccellenti.

“Con il programma comunitario Horizon2020 sono previsti molti fondi per la ricerca,” dice l’on. Patrizia Toia, eurodeputata, "Sono lieta che anche quest’anno abbiano aderito al bando del concorso I GIOVANI E LE SCIENZE molti giovani italiani, dimostrando che la preparazione nelle nostre scuole ed università è attenta all’importanza di fare interagire da subito, dai 15 anni, i ragazzi e le ragazze con gli altri coetanei europei per fare vivere loro in modo concreto la dimensione e la qualità della cittadinanza comunitaria. Questo concorso certo si distingue per la giovane età dei partecipanti, ma è un chiaro esempio, essendo giunto alla sua 26esima edizione, del fatto che in Europa si punta molto sui giovani offrendo loro opportunità come queste per motivarli a fare ricerca". La Regione Lombardia è quella presente con più progetti (11) a seguire ci sono il Friuli Venezia Giulia con 7 progetti finalisti selezionati, il Trentino Alto Adige, il Piemonte e la Sicilia con 4 progetti, la Puglia e la Sardegna con 3, le Marche e il Lazio con rispettivamente un progetto selezionato come  finalista per qualità. “Sono ben 11 i progetti degli studenti della Regione Lombardia,” dice Mario Melazzini, assessore Attività produttive, Ricerca e innovazione, Regione Lombardia,”. Siamo quindi la Regione che ha più contribuito a questa iniziativa della Commissione europea a testimonianza del fatto che siamo tra i più  attivi, che ci sentiamo cittadini europei e che i nostri giovani hanno una elevata dinamicità e preparazione”. Gli studenti di San Severo (FG) e di Udine sono risultati i migliori e rappresenteranno l’Italia alla finale europea della  26° edizione di EUCYS, concorso dell’Unione europea per i giovani scienziati, a Varsavia (Polonia) il 19-24 settembre 2014. Hanno  sviluppato una nuova metodica per la diagnosi di infestazione da Enterobius vermicularis (ricerca del Liceo scientifico “G. Checchia Rispoli”, San Severo) e un nuovo protocollo per la identificazione ed eliminazione dal suolo di diserbanti e metaboliti secondari (progetto dell’Isis “A. Malignani”, Udine). “I 34 membri della giuria, tutti qualificati esperti provenienti da università e politecnici, istituzioni di ricerca anche internazionali hanno fatto fatica a scegliere perché i ragazzi hanno dimostrato grandi capacità” dice il dott. Alberto Pieri, segretario generale della FAST, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, che ogni anno organizza la selezione italiana di questo concorso europeo.

TV 320x

Vincono partecipazione a ESE, esposizione scientifica europea di Milset, Zilina (Slovacchia), il 7-12 settembre 2014:

 “Premio speciale AICA” al migliore progetto sulle tecnologie della comunicazione e dell’informazione:

Simone Demuro (1997), Gianluigi Mamusa (1996)

TV a “volontà”

Istituto tecnico statale “Michele Giua”, Cagliari

Il lavoro si rivolge a quanti decidono di guardare la TV e per motivi di varia natura, come la stanchezza, potrebbero addormentarsi davanti allo schermo con il risultato di risvegliarsi rendendosi conto di aver perso la parte più interessante del programma che avrebbero voluto guardare. Inoltre, è scientificamente provato che addormentarsi davanti all’apparecchio televisivo genera nel soggetto un sonno disturbato, fonte di stress da non trascurare. L’obiettivo è, dunque, quello di ottimizzare la visione delle trasmissioni televisive avviando una procedura di registrazione delle stesse, per poi riattivare il collegamento da dove si era interrotto in modo del tutto autonomo, senza dover ricorrere all’uso manuale del telecomando. Ciò che avviene è la comunicazione tra il mini computer chiamato “RaspberriPI” con un decoder digitale terrestre. Il piccolo pc opportunamente programmato è in grado di riconoscere la presenza di occhi e alcuni gesti della mano, in modo tale da riceverli come input: si elimina così il telecomando e si permette al pc di alzare il volume o abbassarlo, spegnere e accendere l’apparecchio e anche mettere in pausa o far partire il programma preferito, sia con un gesto della mano che con un movimento di palpebre.

SESE 320x

Progetto SESE - I GIOVANI E LE SCIENZE

Algeri (1996), Nicola Barbieri (1996), Federico Maccari (1996) SeSe Biodiesel – Energia dalle alghe

Istituto superiore “Enrico Fermi”, Mantova LOMBARDIA

SeSe Biodiesel – Energia dalle alghe

Alessandro Algeri (1996), Nicola Barbieri (1996), Federico Maccari (1996)

Istituto superiore “Enrico Fermi”, Mantova

L’obiettivo del progetto è mettere a punto un metodo di produzione di biocombustibili in alternativa ai combustibili fossili, che sono in via di esaurimento, cercando, nello stesso tempo, di diminuire le emissioni di gas serra. Tra le molteplici soluzioni i tre giovani scoprono che le microalghe sono la biomassa di seconda generazione più vantaggiosa in termini di tempo, crescita, spazio occupato e produzione di olio da esterificare per produrre biodiesel. La ricerca si sviluppa in più fasi: inizialmente viene cercato il tipo di alga più adatto, poi si valuta il metodo di coltura idoneo ed, infine, è il momento per la progettazione dell’impianto pilota e la scelta delle migliori condizioni sperimentali per la reazione di trans-esterificazione. La parte sperimentale riguarda l’effettiva attuazione del progetto, sperimentando in un fotobioreattore la coltivazione dell’alga selezionata (Spirulina).

Alessandro, Nicola e Federico credono che un avvenire basato sui biocarburanti possa rendere il mondo più pulito, salvaguardare l’ecosistema da inutili sprechi e costituire un’opportunità economica per tutti i paesi, compresi quelli in via di sviluppo. Il loro metodo di produzione fornisce biodiesel e sottoprodotti idonei sia all'alimentazione umana e animale, sia all'utilizzo come fertilizzanti

Zaino mangZaino 320xiasmog

Giulia Chianella (1995)

Iis Liceo “Q. Ennio”,  Gallipoli (Lecce)

Il lavoro porta l’attenzione su uno dei problemi gravi del Pianeta: l’inquinamento transfrontaliero. Giulia propone una possibile strategia di intervento. Partendo da una rigorosa applicazione del metodo scientifico sperimentale illustra una soluzione originale, fattibile ed economica al problema della riduzione degli inquinanti atmosferici.

Approfondisce le conoscenze sugli ossidi di azoto, immessi nell’ambiente dalle auto, dall’uso di combustibili fossili, considerando anche le modalità di diffusione con i relativi dati riguardanti le diverse zone del mondo; ma soprattutto cerca di escogitare un modo per poter contribuire all’abbattimento di tale inquinamento. Ecco l’idea di sfruttare le nanotecnologie e realizzare sperimentalmente un prototipo di “zaino mangia-smog”, che con l’applicazione di una superficie ai nanocristalli di TiO2 (biossido di titanio) possa diminuire i danni da parte degli ossidi di azoto, trasformandoli in sostanze meno nocive grazie all’azione della fotocatalisi. Giulia ha eseguito una serie di prove sperimentali per verificare il reale abbattimento di inquinanti prodotoo dalla “pastiglia” , ottenendo una percentuale di oltre il 40%. “Lo zainetto mangia-smog è un piccolo gesto di amore, un modo per far sentire la nostra voce e ribadire che tutti possiamo giocare un ruolo da protagonisti nella salvaguarda del nostro Pianeta” dice la giovane di Gallipoli. E citando Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. 

 

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