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MILANO. Lounge&art BAOBAR, LA MOVIDA DI PORTA VENEZIA RIAPRE IL 22 APRILE

baobarIl BaoBar, storico locale della movida milanese, riapre ufficialmente mercoledì 22 Aprile 2015 con una nuova formula: lounge&art bar in una versione eco-green.

Un locale di qualità, punto di ritrovo per una clientela e ricercata, i cui ambienti e arredi sono costituiti da elementi in piena filosofia green: in tutta la sua eleganza e vitalità, il BaoBar è capace di coinvolgere e suscitare emozioni.

Impossibile non notare il MOSSWall® dell’azienda Verde Profilo: il bosco verticale.

Anima del locale, il MOSSWall® è una parete completamente rivestita di muschio color wasabi proveniente dalla Scandinavia, che trasforma l’ambiente in un’oasi di benessere e relax.L’intero concept del locale è fedele a un design sempre nuovo e mai stereotipato.

L’opening avrà inizio alle ore 19.00 e per l’occasione il BaoBar si trasformerà in un’atipica galleria d’arte che ospiterà le tele della talentuosa artista Elena Debiasio, selezionata attraverso un contest lanciato sui social network del locale e intitolato #baobarcercaartista. Il contest nasce per promuovere il talento di artisti permettendogli di esporre, gratuitamente, le loro opere all’interno del locale per un mese.

Un’iniziativa volta a promuovere il talento degli artisti e, al contempo, per offrire alla clientela una food experience che unirà arti visive a esperienze gastronomiche, coinvolgendo tutti e cinque i sensi; infatti la clientela oltre che dal cibo, verrà avvolta da colori, pennellate e forme d'arte in tutte le sue espressioni.

Per l’occasione gli chef hanno creato un piatto in omaggio alle opere di Elena Debiasio: delicati cubetti alcolici di gelatina con all’interno delle bolle colorate sospese ai sapori di zenzero, lime, mirtilli e arancia, che richiamano i colori impressi sulle tele del ciclo Aggregazioni nel grande bianco.

Ad animare la serata la musica dei Dj Philipp Knight, Luxom e Alex Ormas. 

BAOBAR – Via Eustachi 24, ang Via Maiocchi
www.baobarmilano.com

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elena de biasioElena Debiasio
Dal 1995 al 2000 l’artista si dedica allo studio dell’ iperrealismo figurativo che, fino al 2004 evolve in iperrealismo astratto: gli orditi, il filo, il microcosmo del filo stesso. Nel 2005 comincia un percorso attraverso lo studio del segno e del gesto con la Maestra di Calligrafia Orientale Paola Billi, percorrendone la sua frammentazione. Si appassiona poi al magnetismo che tiene insieme i microelementi del segno e di ogni cosa, visibile e invisibile; da qui nasce Aggregazioni nel nero potenziale (tele e installazioni). Nel 2011 lo spazio nel quale si forma l’aggregazione non è più nero, ma un bianco molto lavorato e articolato; la rappresentazione dell’aggregazione diviene rarefatta, corpuscolare, monadica. Le Aggregazioni nel grande bianco Con il ciclo delle Aggregazioni dal 2005 Elena Debiasio vuole rappresentare quella grande legge universale che è il magnetismo. Un punto magnetico invisibile si muove nello spazio attirando a sé elementi, corpuscoli che lo rendono manifesto. Ogni cosa, ogni situazione, sostanzialmente tutto ciò che esiste è aggregazione. E’ la manifestazione di un’idea ed è tenuta insieme, attraverso l’aggregazione dei microelementi costitutivi di ogni realtà, dal magnetismo che ogni idea ha in sé. Questi presupposti erano alla base del grande ciclo delle Aggregazioni nel nero potenziale e continuano ad esserlo, nonostante alcuni elementi sostanziali siano mutati nel tempo: lo spazio nel quale si forma l’aggregazione, attraverso vari passaggi del rapporto fra fondo nero e tela non dipinta, lasciata simbolicamente grezza, vergine, passa decisamente dal nero al bianco. Anche la rappresentazione dell’aggregazione muta, divenendo rarefatta, corpuscolare. Gli elementi che concorrono a formarla sono ben isolati. Entità distinte, monadi che non perdono la propria identità.
http://elenadebiasio.it/info.php
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