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STORIE DI GIORNALISMO… come si faceva una volta

di Carlo Kauffmann

da sinistra: Maria Luisa Agnese, Giancarlo Mazzuca, Silvana Giacobini, Urbano Cairo,Vittorio Feltri e Daniela JavaroneContinua senza sosta l’attività 2015 di AMAL, l’associazione degli Amici della Lirica presieduta dall’instancabile Daniela Javarone, che anche questa volta è riuscita a riunire un parterre di noti e carismatici personaggi, appartenenti al mondo del giornalismo (ma quello “vero”). L’evento, a cui ha partecipato oltre un centinaio di ospiti, si è svolto la sera di martedì 21 aprile nell’elegante Lounge Bar Mezzanotte dell’Hotel Château Monfort, nel cuore di Milano. Focus della serata la presentazione di due nuovi libri, entrambi editi da Cairo: “Questo sole ti proteggerà” di Silvana Giacobini, nota ex direttrice e fondatrice di testate femminili di successo nonchè scrittrice, e “Indro Montanelli. Uno straniero in patria” di Giancarlo Mazzuca, direttore de “Il Giorno”. Al fianco dei due scrittori, ad introdurre rispettivamente i libri Maria Luisa Agnese del Corriere della Sera e Vittorio Feltri, de Il Giornale, che certo non ha bisogno di presentazioni. Presenti anche alcuni volontari dell’Associazione City Angels, a cui è stato devoluto il ricavato della vendita dei libri. La protagonista del romanzo della Giacobini è una scrittrice di gialli, Margot Amati, che avendo perso la capacità di concentrazione “si rifugia” in una cittadina ligure (di fantasia), ma si trova coinvolta in un caso che la colpirà in maniera profonda, mettendo persino a rischio la stessa sua vita. Silvana Giacobini (che da sempre segue e ha a cuore la condizione femminile) prende spunto dall’avvincente romanzo per sottolineare come purtroppo sia sempre più attuale la terribile piaga sociale italiana del femminicidio. A vent’anni dalla chiusura, ad appena un anno di vita, del quotidiano “la Voce”, Giancarlo Mazzuca ha voluto rendere omaggio al suo fondatore e direttore Indro Montanelli, scrivendo questa sua biografia. Mazzuca, che ha conosciuto bene e a fondo Indro Montanelli, il più grande giornalista italiano del Novecento, ha dato alle sue pagine un taglio nello stesso tempo leggero e alto rievocando le luci, i trionfi, le penombre e i pessimismi d'una vita lunga oltre novant'anni. Feltri, intanto, ha ricordato alcuni simpatici episodi di quel periodo di coesistenza de Il Giornale, da poco affidato alla sua direzione e a cui Montanelli diagnosticava “vita breve”, e La Voce che di fatto non resistette a lungo. Alcuni passi di entrambi i libri sono stati letti dal giovane attore Emanuele Fortunati, la cui avvincente interpretazione teatrale ha conquistato gli applausi del pubblico. Al termine della presentazione dei libri, ha raggiunto il palco Urbano Cairo, fondatore nel ’95 dell’omonimo gruppo editoriale, a cui Daniela Javarone ha consegnato, da parte degli Amici della Lirica, il riconoscimento “L’uomo dell’anno”.

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