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STATO DELL’ARTE NELL’ARTROPLASTICA DI ANCA E GINOCCHIO, Congresso 5-6 giugno Villa Torretta - S.S.Giovanni (MI)

 5 e 6 giugno 2015

Congresso internazionale

“STATO DELL’ARTE NELL’ARTROPLASTICA DI ANCA E GINOCCHIO”

Villa Torretta , Via Milanese 3 – Sesto San Giovanni (Milano)

artroplastica di anca e ginocchioNella suggestiva sede di Villa Torretta, venerdì 5 e sabato 6 giugno, i massimi esperti, a livello nazionale ed internazionale, si confrontano su casi clinici e sull’evoluzione dell’innovazione chirurgica per la cura di anca e di ginocchio.

Presidenti del Congresso sono il prof.  Giuseppe Mineo e il prof. Bruno Marelli “Le sessioni previste sono cinque,” spiega il prof Giuseppe Mineo, “ed emergeranno i dati più aggiornati sul presente ed il futuro nella tecnologia  della chirurgia protesica di anca e di ginocchio. In particolare si farà il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive della protesi totale di ginocchio, sull’influenza del design sempre più modulato e personalizzato delle protesi; su come poter migliorare la soddisfazione del paziente con una maggiore stabilità nella protesizzazione. Inoltre saranno discussi casi clinici anche complessi; si rifletterà sulle evidenze medico-scientifiche relative alla tecnica AMIS (Anterior Minimally Invasive Surgery) in chirurgia dell’anca, sulla revisione acetabolare e femorale utilizzando l’approccio anteriore; sulle innovazioni relative alla chirurgia per la cura del ginocchio”.

Si parlerà tra l’altro di interventi di artroplastica totale d’anca che sostituiscono porzioni di osso e cartilagine danneggiate, per mezzo di componenti in metallo e ceramica o polietilene (materiale plastico). I principali benefici di un’artroplastica totale di successo sono la riduzione del dolore all’anca; il recupero della mobilità persa con minori sforzi, il miglioramento della qualità di vita del paziente.

“Saranno presentati”, dice il prof. Bruno Marelli, “i dati relativi anche al trattamento delle infezioni periprotesiche del ginocchio; alla tecnica MyKnee, strumento chirurgico che ci consente di progettare su misura le protesi al ginocchio; al futuro della penna 3D per la pianificazione degli impianti primari: e ci confronteremo sulle evidenze delle nuove tecnologie nei registri per l’artroplastica di anca e su come leggerli ed interpretarli”.

Saranno evidenziati i dati relativi alla  tecnica AMIS  che consente un minore trauma chirurgico rispetto ad altre tecniche in quanto non vi è alcuna sezione dei tessuti muscolari, il che porta ad un recupero postoperatorio più rapido; l’incisione cutanea è spesso più corta di quella di un intervento “convenzionale” e quindi il tessuto cicatriziale è ridotto; vi è una diminuizione del dolore rispetto a tecniche chirurgiche “convenzionali” e questa tecnica chirurgica  protegge i muscoli, i vasi sanguigni e i nervi che si incontrano durante l’accesso all’articolazione; si minimizza così  il danno ai muscoli e ai nervi e si evita la possibilità di zoppia. Generalmente la tecnica AMIS  - Chirurgia Minimamente Invasiva  - permette di ridurre significativamente  anche la durata del soggiorno ospedaliero. La preservazione dei muscoli migliora significativamente la stabilità dell’articolazione dell’anca. Il rischio di dislocazione è minimo e le limitazioni di movimento post-operatorie, solitamente prescritte a seguito di altre tecniche, non sono necessarie. Il rischio di dislocazione è ridotto in quanto l'approccio anteriore si effettua nella parte anteriore dell'articolazione dell'anca, mentre la dislocazione è principalmente correlata a danni delle strutture posteriori dell'articolazione. Altri approcci(approccio posteriore, laterale, o a doppia incisione), indicati come minimamente invasivi portano invece al danneggiamento di muscoli e/o tendinied hanno come unico vantaggio la ridotta incisione cutanea.  Emerge sempre di più l’importanza di una interazione tra medici specialisti, ingegneri, esperti di imaging e tecnici anche Ict in sala operatoria. Un apposito Education Program, realizzato da Medacta, primaria azienda internazionale con centri di riferimento in tutto il mondo, consente di condividere l’esperienza di centinaia di chirurghi che hanno eseguito tecniche innovative per evitare complicazioni e migliorare costantemente  sia l’apprendimento che l’aggiornamento continuo.

Mentre per l’artroplastica totale di ginocchio  verranno spiegati i risultati  ottenuti negli anni : è un intervento molto sicuro per il trattamento dell’artrosi grave. Ogni anno, a livello mondiale, vengono eseguite all’incirca un milione di artroplastiche di ginocchio. Tramite l’artroplastica totale di ginocchio i tessuti ossei e la cartilagine articolare danneggiati dall’artrosi vengono sostituiti da componenti di metallo e di plastica. Le superfici del femore e della tibia sono sostituite da componenti metalliche altamente resistenti chiamate rispettivamente componente femorale e base tibiale. Tra la componente femorale e la base tibiale viene impiantato un inserto di materiale plastico  che  rimpiazza la funzione della cartilagine, permettendo al femore ed alla tibia di scorrere l’uno sull’altra. Tutti i materiali utilizzati nelle artroplastiche di ginocchio sono altamente biocompatibili e gli esperti ne evidenzieranno gli esiti di utilizzo.

Informazioni

Ufficio stampa E.C.Partners Cinzia dott.ssa Boschiero tel 33892825044

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artroplastica convegno milano 5-6 giugno 2015

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