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IL “VECCHIO DELLA SENAVRA” E ALTRE STORIE DI FANTASMI A MILANO

STORIE E LEGGENDE MILANESI

"L’è vùn de la Senavra"

Modo di dire milanese equivaleva a tacciare qualcuno di pazzia

Milano fantasmiChe ci crediate o no, a Milano si può andare a caccia di fantasmi. Sì, proprio così, la nostra città pullula di fantasmi. Sono solo leggende metropolitane? Eppure ci sono le prove. Ma non è la prima volta che vi raccontiamo storie a tal riguardo.

Tanto per cominciare, chissà quante volte vi sarà capitato di passeggiare per Corso XXII Marzo non sapendo che stavate passando davanti al vecchio manicomio di Milano - la Senavra - e, peggio ancora, che avreste potuto incontrare il fantasma di un vecchio matto che si aggira dalle parti di Piazza Maggi. L’edificio al civico 50 oggi ospita una chiesa, la parrocchia del “Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo”, ma in passato fu sede di ricovero di persone con ‘malesseri psico-fisici’, il primo aperto in città nel lontano 1780 che divenne, nella prima metà dell’Ottocento, la sede del “Manicomio di Milano”. Tornando al nostro “vecchio della Senavra”, fate attenzione se passate di lì a tarda sera, perché il suo fantasma non attende altro che genti da infastidire. Se non volete incontrarlo (…magari per chiacchierare un po’) dovete lanciare una monetina alle vostre spalle: il fantasma si ferma, la raccoglie e poi sparisce. Perciò, se di notte capiterete davanti alla Senavra, tenete qualche centesimo a portata di mano, vi potrà servire.

Un altro fantasma che si aggira intorno a Piazza Maggi, pare appartenga a una tale Carlina, protagonista di una ben tragica storia di tradimenti.

Ancora un racconto degno di nota parla invece di un enorme cane fantasma nero che gironzola di sera intorno a via Cadore: il molosso aliterebbe sugli incauti passanti niente meno che acetilene.

Sempre in zona XXII Marzo, si narra di altre oscure figure che si aggirano nella nebbia davanti alla chiesa di Santa Maria del Suffragio.

Anche altre zone di Milano sono però interessate da misteriose apparizioni. Più testimonianze parlano ad esempio dello spettro di un monaco che apparirebbe tra via Sarpi e via Ceresio, inveendo contro l’immoralità dei costumi odierni e richiamando le genti alla conversione.

Poco distante dal Duomo subito dietro via Larga, in piazza Santo Stefano, si sentono invece le urla e gli strepiti del fantasma di un uomo che in passato era stato murato vivo nel campanile dell’omonima chiesa. Sempre in piazza Santo Stefano, ove si trova la piccola chiesa di San Bernardino alle ossa, si dice che ogni anno, nel giorno della ricorrenza dei morti - il 2 novembre - appaia il fantasma di una bambina i cui resti sono lì conservati.

Per ora ci fermiamo qui, avete già abbastanza spettri da cacciare, ma presto torneremo a raccontarvene ancora!

Paolo Minotti

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