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Milano. Anteprima nazionale "RENT PARTY. COSA BEVEVA JANIS JOPLIN?" 14.02

COMPAGNIA LE BRUGOLE

Anteprima nazionale

RENT PARTY

Cosa beveva Janis Joplin?

 

Spettacolo blues di e con

Roberta Lidia De Stefano (attrice e cantante)

Roberta Lidia De Stefano t

 

 

e Flavia Ripa (attrice e chitarra)

Flavia Ripa t

 

Testo di Magdalena Barile

APRÈS-COUP

Via Privata della Braida 5, Milano

Mercoledì 14 febbraio 2018 ore 20

Ingresso: 25 euro comprensivo di aperitivo

Prenotazione obbligatoria inviando mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mercoledì 14 febbraio alle ore 20 sul proscenio di Après-coup in via Privata della Braida 5 va in scena l’anteprima nazionale di “Rent Party. Cosa beveva Janis Joplin?” della compagnia milanese LE BRUGOLE, con Roberta Lidia De Stefano (attrice e cantante) e Flavia Ripa (attrice e chitarra), su testo di Magdalena Barile (A Roma al Teatro Quarticciolo giovedì 8 marzo).

C’è come una linea ereditaria di sorellanza, carisma e autodistruzione che unisce le grandi blueswomen dal secolo scorso a oggi. Primedonne magnetiche e violente, da Bessie Smith a Janis Joplin, passando per Billie Holiday e Nina Simone, le regine della voce, hanno conquistato il loro pubblico con il mistero delle loro ugole capaci di incantesimi salvifici o maledetti. Moderne baccanti, alcolizzate, sensuali, brutali, hanno cantato con il linguaggio schietto e poetico nato fra gli schiavi dei campi di cotone gli aspetti più tragici dell’esistenza senza mai cadere nel sentimentalismo.

 

Cosa Beveva Janis Joplin è un evento live fra musica e parola, mezzo concerto e mezzo teatro che vede protagonista una blueswoman di successo Ma’ che, dopo una brillante carrier, decide di tornare al punto di partenza, casa sua, per chiudere i conti con un passato di violenze e soprusi. Il blues è stato il grande dono che le ha permesso di prendere il volo, ma è lo stesso blues, spirito indomabile, a chiedere per sé tributi di eccessi e sofferenze. Se la santità e l’autodistruzione siano o no le condizioni imprescindibili per una grande voce è il terreno del conflitto con l’altro personaggio della pièce/concerto, Pi, una giovane e talentuosa musicista, rigorosa e introversa che si trova per la prima volta a suonare con Ma’. Pur subendone il fascino fatica a condividere le posizioni estreme sull’arte della sua compagna di palco e le due si fronteggeranno a colpi di microfono fra vecchi standard, fraseggi e cazzotti, come nella migliore tradizione del blues.

Si racconta che Bessie Smith, l’imperatrice del Blues, invitata a cantare a una festa ospite di una facoltosa famiglia di industriali bianchi, alla domanda della padrona di casa, se si trovasse a suo agio lì fra loro, le abbia spaccato il naso con un destro ben assestato. Per i casi della vita la tomba di Bessie Smith nel Mississippi rimase senza lapide per quasi trent’anni fino a che Janis Joplin in un omaggio fra tributo e affiliazione la pagò di tasca propria.

 

Cosa beveva Janis Joplin è un tributo a tutte le blueswomen che non avrebbero mai tollerato di avere una rivale sul palco, ma che si sono battute perché la musica continuasse a vincere e suonare sulle miserie della vita. 

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La Compagnia “Le Brugole” nasce a Milano grazie al Premio Scintille ASTITEATRO2011. Si consolida nei più prestigiosi teatri Nazionali col consenso di larga parte di pubblico e critica, anche grazie a sporadiche partecipazioni in show televisivi. Indaga il femminile e il genere, perlopiù in chiave comica; è composta dalle attrici Roberta LidiaDe Stefano e Annagaia Marchioro, ma tanti sono i collaboratori, tra autori, registi, operatori. Gli spettacoli: “Metafisica dell’amore”, “Diario di una donna diversamente etero”, “Per una biografia della fame”, “Modern Family 1.0”, “Rent Party”.

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