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Milano. "Elogio della Modernità": Lectio Magistralis di Flavio Caroli a Palazzo Reale

06 - Gian Arturo Ferrari, Domenico Piraina, Carlo Tognoli, Flavio Caroli, Filippo Del Corno, Daniela Mainini, Roberto Poli,   Fabio Fazio

ELOGIO ALLA MODERNITÀ

da Tuner a Picasso

Lectio Magistralis di Flavio Caroli

Milano, Palazzo Reale - 4 aprile 2019 dalle ore 18

 

01 - Flavio CaroliPosti in piedi nella Sala Conferenze di Palazzo Reale, a Milano, dove questa sera si è svolta la presentazione del libro di Flavio Caroli “Elogio alla Modernità. Da Tuner a Picasso”. Sul palco della gremitissima sala, accanto al noto storico, autore del libro, è intervenuto un prestigioso parterre di relatori composto da Gian Arturo Ferrari, Domenico Piraina, Carlo Tognoli, Fabio Fazio , Filippo Del Corno e Daniela Mainini che ha condotto l’incontro. L’evento è stato organizzato dal Centro Studi Grande Milano - di cui Daniela Mainini è Presidente dal 2002 - in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e Palazzo Reale. Presente anche Roberto Poli - Direttore Generale del Centro Studi Grande Milano, e nelle prime file tanti ospiti illustri tra cui Gabriele Albertini, l’Avv. Cesare Rimini, l’Avv. Lodovico Isolabella, Giorgio Rapari - Presidente di Assintel, Gian Domenico Auricchio - Presidente di Unioncamere Lombardia, Rosita Missoni, Ada Grecchi, Daniela Javarone, Claudia Buccellati, per citarne solo alcuni.

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Fabio Caroli - Elogio alla Modernità libro copertina rElogio della modernità” è un libero e personalissimo antimanuale di storia dell’arte moderna, che toglie la patina oleografica e la polvere museale alle opere di Renoir e Picasso, di Matisse, di Klimt, Kandinskij, Morandi, Mirò e tanti altri, mettendoli in rapporto tra loro, confrontandoli con la produzione accademica coeva e seguendone l’eredità fino agli artisti contemporanei. Caroli restituisce così a questo momento altissimo dell’arte mondiale la scarica folgorante di elettricità che aveva agli occhi dei suoi primi fortunati spettatori.

È noto che Flavio Caroli è un grande maestro divulgatore della nostra storia artistica e del piacere che la pittura ci offre, ma anche critico d'arte dalla rara capacità di osservazione. Un critico d'avanguardia. E proprio l'Avanguardia è al centro di questo suo ultimo libro "Elogio della modernità", con un'idea innovativa: le avanguardie artistiche sono nate ben prima del Novecento. Già l'Ottocento aveva infatti prodotto le sue. A uno sguardo attento, cos'altro sono il Romanticismo, il Realismo e l'Impressionismo, se non delle onde d'urto rivoluzionarie e dirompenti, lanciate contro la tradizione con il dichiarato intento di distruggerla? Caroli ci apre le porte di una Wunderkammer piena di gemme nascoste e protagonisti inaspettati, e aggiunge un nuovo, fondamentale tassello al grande mosaico dell'arte che ha costruito in questi anni.

Quel “curioso” passeggero

l celebre critico John Ruskin raccontava spesso che la sua amica Lady Simon, di ritorno dal Devonshire durante un temporale, aveva visto in treno un passeggero alzarsi all’improvviso, aprire il finestrino e sporgere la testa. Finalmente rientrato, il volto fradicio e grondante di pioggia, l’uomo aveva detto “Volevo osservare lo spettacolo”. Nel 1844, alla Royal Academy, Lady Simon avrebbe visto gli effetti di quel viaggio in un dipinto, “Pioggia, vapore e velocità” di William Turner. Era lui, quel “curioso” passeggero. È questa, secondo Caroli, una delle primissime esplosioni della modernità “dentro” un’opera d’arte. Prima delle precipitazioni futuriste, delle scomposizioni cubiste, delle deformazioni espressioniste e delle fantasmagorie surrealiste, prima delle acque palpitanti di Monet e dei cieli vorticosi di Van Gogh, prima che insomma la multiforme orda delle avanguardie inondasse il campo dell’arte spazzando via ogni regola codificata, c’era la velocità di questo treno lanciato nella brughiera in un turbinio di pioggia e vapore, sempre sul punto di travolgere la piccola lepre che lo precede annaspando sui binari, immagine della natura e forse del mondo finora conosciuto. E da qui Caroli parte, attraversando a grandi falcate l’arte del tardo ‘800 e della prima metà del ‘900, sulle tracce dei movimenti e dei singoli eroici artisti che «decisero di obbedire a una pulsione creativa in contrasto con la tradizione e con il pensiero del corpaccio borghese dal quale proveniva. Per la prima volta, un artista desiderava essere non il cantore della propria società, ma il profeta solitario che avrebbe forse guidato le anime della società del futuro».

Il Centro Studi Grande Milano è un’associazione nata nel 1998 dalla volontà di illustri personalità del mondo della cultura, della scienza, dell’economia e della solidarietà e si propone lo scopo di divulgare e diffondere l’idea e i valori culturali economici e sociali di una “Milano più grande”, una città che diventi sempre di più una metropoli moderna confrontabile con le diverse realtà metropolitane europee e internazionali.

Flavio Caroli, storico dell’arte moderna e contemporanea, ravennate di nascita e milanese di adozione, ha dedicato i suoi studi alla linea introspettiva dell’arte occidentale con tantissime pubblicazioni. Dal 1997 al 2004 è stato responsabile scientifico per le attività espositive di Palazzo Reale, organizzando e curando numerose importanti manifestazioni (L'Anima e il Volto, Scapigliatura e Futurismo, Il Cinquecento Lombardo, Natura Morta Lombarda, Il Gran Teatro del Mondo, l'Anima e il Volto del Settecento, personalmente curate, oltre a molte altre grandi rassegne, fra cui Picasso, Hokusai, Anni Cinquanta). Collabora con il “Corriere della Sera”.

Tratto da "Milano 24orenews" - Maggio 2019

Cover MI24 Maggio 2019

 

 

 

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