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MILANO. ALLA CENTRALE DELL'ACQUA, POESIA, MUSICA, TEATRO

MM

MM SpA

II* APPUNTAMENTO DEL CARTELLONE DEDICATO

ALL’ACQUA “LIQUIDA”

poesia, musica, teatro

lunedì 13 maggio ore 21 - Centrale dell’Acqua  Piazza Diocleziano, 5

OUT OFF

Milano,  10 maggio  2019 –   MM SpA in collaborazione  con il Teatro OUT OFF presenta il secondo appuntamento del cartellone dedicato all’acqua che ha come titolo Liquida. “LIQUIDA” è la definizione che il grande sociologo polacco Zygmunt Bauman dà della nostra società esprimendo con questo termine il concetto di un mondo contemporaneo dove tutto si trasforma senza soluzione di continuità e senza più trovare punti di riferimento stabili.  Dalla crisi dell’idea di comunità nella società contemporanea emerge un individualismo sfrenato, dove nessuno è più compagno di strada ma antagonista di ciascuno, da cui guardarsi. Questo soggettivismo ha minato le basi della modernità, l’ha resa fragile, da cui una situazione in cui, mancando ogni punto di riferimento, tutto si dissolve in una sorta di liquidità. La modernità liquida, per dirla con le parole del sociologo polacco, è “la convinzione che il cambiamento è l'unica cosa permanente e che l'incertezza è l'unica certezza”. E la poesia, la musica e il teatro non possono che riflettere questa condizione di inquietudine.

CENTRALE DELL ACQUA

SI INIZIA CON “LA VOCE DEI PREDILETTI”

incontri tra i poeti a cura di Milo De Angelis

Per tutto il mese di maggio, ogni lunedì sera, un importante poeta del nostro tempo parlerà di se stesso e di un altro poeta che è stato essenziale nella sua formazione e nella sua vita. Potremo così assistere a un incontro tra due anime che, lungo i secoli, hanno trovato un’affinità elettiva e una visione del mondo capace di renderle vicine per sempre.

Il secondo appuntamento:

Lunedì 13 maggio 2019, ore 21 – Centrale dell’acqua

GIANCARLO PONTIGGIA E CHARLES BAUDELAIRE

Giancarlo Pontiggia (1952), milanese, ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche: Conparole remote (Guanda, 1998), Bosco del tempo (Guanda, 2005) – entrambe riedite nel volume complessivo Origini (Interlinea, 2015) –, Il moto delle cose (Mondadori, 2017). Per il teatro ha scritto Stazioni (Nuova Magenta, 2010) e Ades. Tetralogia del sottosuolo(Neos, 2017). Saggi di poetica e riflessioni sulla letteratura si trovano nei volumi Esercizi di resistenza e di passione (Medusa, 2002), Lo stadio di Nemea (Moretti & Vitali, 2013),Undici dialoghi sulla poesia (La Vita Felice, 2014). Ha tradotto dal francese (Sade, Nerval, Mallarmé, Valéry, Céline, Supervielle, Bonnefoy) e dalle lingue classiche (Saffo, Pindaro, Sallustio, Rutilio Namaziano, Disticha Catonis).

Charles Baudelaire (Parigi 1821 - 1867). Autore di un unico libro di poesie, Les fleurs du mal (1857), esercitò un'influenza notevolissima sulla scuola simbolista, su Verlaine, Mallarmé, Rimbaud e su tutta la successiva poesia francese ed europea. Concependo la poesia come fenomeno irrazionale, unico e inimitabile, Baudelaire ritrasse anche gli aspetti più oscuri e scabrosi, trasfigurandoli in un linguaggio stilisticamente elaborato, con immagini, simboli e "corrispondenze" di grande efficacia. Visse la tormentata malinconia di una condizione di caduta e di rinuncia, la noia che opprime e isola, gli slanci verso ideali di bellezza assoluta, le rivolte, i rinnegamenti, le evasioni verso i regni della voluttà, del vizio, dell'autoesaltazione, del sogno e della morte, con un senso quasi religioso della colpa, una lucida coscienza del peccato e un miraggio di suprema elevazione.

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