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LOMBARDIA. MILANO. ‘‘AFRIKA BAMBAATAA’’ DAL VIVO AL LEONCAVALLO il 5 marzo 2011


SABATO 5 MARZO 2011

LEONCAVALLO – MILANO

AFRIKA BAMBAATAA

The Almighty Zulu Nation Founder


UNO DEI PADRI FONDATORI DELL'HIP HOP DAL VIVO A MILANO, FONDATORE DELLA ZULU NATION e FIGURA FONDAMENTALE PER LA DIFFUSIONE DEL VERBO DEL RAP IN TUTTO IL GLOBO

"Afrika Bambaataa è una figura cruciale per la nascita e la diffusione della cultura Hip Hop, la scintilla che ha scatenato l’incendio che ancora plasma l’immaginario culturale contemporaneo.

Molti elementi associati alla cultura Hip Hop sembrano trarre la loro stessa esistenza dall’aurea mitica associata alla figura di Bambaataa – original gangstar, archeologo del breakbeat, mistico interplanetario, afro-futurista, attivista Hip Hop, “griot” del ventunesimo secolo.

Bambaataa portò la musica e la cultura della gioventù nera e latina all’attenzione della scena artistica underground e punk rock di Manhattan distruggendo virtualmente quei muri di segregazione e quegli isolati di marginalità sociale che caratterizzavano le comunità urbane povere durante i primi anni settanta, portando la cultura Hip Hop in tutta la città, la nazione e oltre il pianeta del Rock"

 

Dei tre re che compongono la trinità della musica Hip Hop – DJ Kool Herc, Afrika Bambaataa e Grandmaster Flash – la storia più avvincente è quella di Bambaataa Kahim Asim. Fu un feroce signore della guerra, durante le faide tra gang nella terribile New York degli anni '70, poi si ritagliò uno spazio consistente – ed è da qui che inizia la figura mitica di Bam – nel passaggio dalla guerra tra gang alla guerra dello stile proprio del rap: musicalmente fu uno dei primi dj a miscelare Kraftwerk, Fela Anikulapo-Kuti, rock new wave e molto altro, ma è a livello umano e sociale che la storia di Bambaataa è mitica.

Fonda la Universal Zulu Nation, la prima organizzazione comunitaria dedita all’educazione e al miglioramento delle condizioni di vita nelle comunità di colore, all’insegnamento della cultura Hip Hop e alla sacra religione del divertimento. Come è solito ripetere Bambaataa: “Questa è un’organizzazione. Non siamo una gang. Siamo una famiglia. Non creiamo problemi. Se i problemi arrivano loro, allora combatti fino alla morte”. 

 

Intanto con il ruolo di dj arriva in tutte le zone underground di NYC, quando sale in consolle miscela funk, salsa, rock, soca ai discorsi di Malcom X, crea la sua fama come dj più eclettico della città e in quegli anni, ad ogni weekend, Afrika Bambaataa diventa il sacerdote che presiede un sacro rituale fatto di divertimento e ritmo il cui motto è “Pace, Amore, Unità e Divertimento”.

 

Essere con la Zulu Nation significa avere potere, rispetto ma soprattutto tanto divertimento. Questa attitudine è di enorme importanza a livello sociologico, perché offrì un modello di aggregazione alternativo post gang basato sulla musica e il ballo piuttosto che sulla violenza, mise fine alle controversie tra le varie crew e creò una rete globale di fan della cultura Hip Hop.

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