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LOMBARDIA. BRESCIA. ‘‘PURO TANGO’’, MIGUEL ANGEL ZOTTO AL PALABRESCIA il 7 maggio 2011


TEATRO PALABRESCIA

Via San Zeno, 168 – Brescia

Sabato 7 Maggio 2011 ore 21.00

EXTRASTAGIONE

Studio P3

presenta

MIGUEL ANGEL ZOTTO E I TANGO X 2

PURO TANGO

Sabato 7 Maggio 2011 alle 21 Miguel Angel Zotto, ballerino, coreografo - riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei fautori della diffusione del tango nel mondo come danza autentica - dopo l’esibizioni al Teatro Ariston di Sanremo per la 61a edizione del Festival della Canzone Italiana, con Belen Rodriguez e la sua prima ballerina Daiana Guspero, e dopo due anni di assenza arriva al PalaBrescia con il suo atteso spettacolo Puro Tango, con il quale ha debuttato al Teatro Metropolitan di Buenos Aires, dove è rimasto in scena per 10 settimane consecutive. Il risultato: dal 6 gennaio al 13 marzo 2011, un successo di pubblico e soprattutto di critica.

Dopo il riconoscimento nel 2009 del tango argentino da parte dell'Unesco come “patrimonio immateriale dell’umanità”, Zotto ha scelto in esclusiva l’Italia, tra tutti i paesi per lanciare l’anteprima in Europa; è risaputo il suo forte legame con la nostra terra, tanto da sentirla anche sua. Zotto è originario di Campomaggiore, paesino in provincia di Potenza.

Puro Tango, scritto e diretto da Miguel Angel Zotto, inscena un ampio racconto a ritroso, un documento sulla storia degli stili di ballo del tango in Argentina, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Uno spettacolo completo che descrive la creazione, la storia e l’evoluzione del genere del ballo e della musica del Tango, attraverso l’ausilio di inediti effetti multimediali, proiezioni di filmati d’epoca accuratamente selezionati, girati 25 anni fa dallo stesso Miguel Zotto, insieme a frammenti audio che ricalcano ambientazioni storiche.

Puro Tango è suddiviso in diversi quadri scenici in cui sono rappresentati le differenti figure e passi che hanno segnato le varie epoche del ballo rio platense per eccellenza. In scena le composizioni coreografiche riprendono i vari stili del tango, dallo stile canyengue, al salon, passando per la milonga fino alle esibizioni acrobatiche tipiche del tango “escenario”. Puro Tango rappresenta anche una vera e propria occasione per scoprire e conoscere i grandi milongheri di Buenos Aires Presenti, ballerini di strada e cantanti che hanno trasformato il tango, negli anni ’30 e ’40, e che per questo sono diventati veri e propri miti in tutto il mondo. Virtualmente in video e sul palco con le esibizioni dei ballerini ci saranno il famoso El Cachafaz, il rivoluzionario Petróleo, le inimitabili invenzioni di Cacho Lavandina (che quasi per caso ha inventato la tecnica del giro con una corda che pendeva dal soffitto) e tanti altri fino ad arrivare Nelly Omar e Carlos Gardel.

E così è che la prima scena di Puro Tango, non poteva essere altro che ambientata all’interno di una tipica casa porteña del diciannovesimo secolo, in cui in sottofondo si sentono le note di un organetto, tipico strumento dell’epoca da cui partirono le prime elaborazioni musicali tanghere. È questa l’epoca in cui appare “El Cachafaz” (“scugnizzo”, dal dialetto lunfardo), il ballerino di tango tra i più famosi di tutti i tempi, figura di grande carisma ricordato soprattutto per aver inventato una particolarissima tecnica di ballo del tango inserendo numerosi virtuosismi e ricamando la camminata, “tutta sua”, con passaggi spezzati e di forte attrattiva.

In Puro Tango Miguel Zotto si esibisce in una magistrale e imperdibile interpretazione di El Cachafaz.

Nello show si esibiscono cinque coppie di ballerini del corpo di ballo TANGO X 2, la compagnia di tango più longeva al mondo (22 anni di attività). Ogni coppia di ballo, grazie alle diverse età e personalità, esalta i virtuosismi coreografici di Zotto, ciascuna con le sue speciali caratteristiche stilistiche. Miguel Angel Zotto balla con la sua compagna Daiana Guspero, prima ballerina della compagnia, presentata al grande pubblico durante il debutto dello spettacolo Buenos Aires Tango al New York City Center nel Gennaio 2007.

Lo spettacolo è arricchito dalle esecuzioni musicali dal vivo di uno tra i migliori quintetti di tango di Buenos Aires, diretta da Pocho Palmer (anche primo bandoneón) e dalla voce di Claudio Garces. I cinque musicisti, tutti bonaerensi, interpretano dal vivo musiche originali di Pugliese, Troilo, D’Agostino, Di Sarli e tanti altri , non mancano i grandi classici come Gardel e Piazzolla.

Puro Tango può essere inteso come uno spettacolo a livello dei migliori e grandi musical del mondo.

Il tango, ballo nato due secoli fa dalla fusione delle culture musicali dei popoli approdati alla foce del Rio de La Plata, chiaramente d’estrazione popolare, viene trasformato nello spettacolo di Zotto a vero e proprio show, grazie alla cura e coerenza estetica delle luci e delle scene, alla raffinatezza e ricerca dei costumi (perfino l’accurata selezione delle scarpe è degna di nota) e infine grazie alla grande precisione e abilità di ogni coppia di ballo.

Per coloro che hanno visto Miguel Zotto a Sanremo ballare con Belen Rodriguez sulle note del famoso brano de La Cumparsita e nella sensualissima interpretazione di Canaro en Paris con Daiana Guspero, Puro Tango sarà un appuntamento irresistibile. Per chi invece conosce la spettacolarità degli show di Zotto, ritroverà sicuramente in Puro tango l’autenticità e l’eccezionalità delle sue creazioni.

Di Miguel Zotto è famosa una sua personale affermazione: “Il tango non è maschio, è coppia. Cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante, l''otto', che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l'improvvisazione.”

È da questo pensiero Puro Tango inizia a muovere i passi.

Un invito quindi a non perdere l’occasione di emozionarsi assistendo ad un grande e “puro” atto d’amore: ballare tango.

 

MIGUEL ANGEL ZOTTO

biografia artistica

Miguel Angel Zotto, balla il tango da 26 anni, riconosciuto come una vera e propria icona tra i tangueros, è attualmente nel mondo il massimo rappresentante del tango argentino, che dopo averlo appreso dai migliori maestri tangheri di Buenos Aires (il primo a formarlo fu dal 1979 al 1985 Rodolfo Dinzel segue poi Antonio Todaro, – il cui stile per Zotto rappresenta il vero tango – per proseguire con Pepito Avellaneda, Juan Carlos Copes e Maria Nieves, Finito Ramón Rivera, Petróleo (Carlos Estévez), Virulazo (Jorge Martín Orcaizaguirre) e la sua celebre ballerina Elvira), ha il merito di averlo diffuso, fatto conoscere e insegnato praticamente quasi in tutti i continenti. Nato nel 1958 a Buenos Aires, cresce ascoltando tango con il nonno e con il padre che era ballerino e attore. Da sempre a Buenos Aires è molto apprezzato nell'ambiente tanghero, così come nel mondo è considerato un vero e proprio guru della danza argentina per eccellenza; per questo fin dal 1991, dopo solo pochi anni dalla sua entrata nel mondo del “professionismo”, gli è stato riconosciuto il "María Ruanova Award", il premio più importante per la danza argentina, assegnato annualmente dal “Consejo Argentino de la Danza” (è la prima volta che questo premio viene assegnato al tango). Nel 1999 vince il premio "Positano", uno dei più alti riconoscimenti per la danza assegnati in Italia e l’anno seguente, nel 2000, viene eletto tra i tre più grandi ballerini di tango del secolo, unico dei tre rimasto in attività, per la sua carriera e per la sua traiettoria artistica e nel 2002 nominato "Accademico" dalla "National Tango Academy" di Buenos Aires.

Nel 1985 inizia la sua scalata al successo come primo ballerino ed istruttore di tango nello show Jazmines di Ana María Stekelman, subito dopo viene invitato a far parte della prestigiosa Compañia Tango Argentino di Hector Orezzoli e Carlo Segovia, ballando nel famosissimo successo di Broadway Tango Argentino, produzione con la quale Zotto ha viaggiato per quattro anni tra Stati Uniti, Canada, America Latina, Europa e Giappone

Recita nei film Tango, Bayle nuestro, di Jorge Zanada; Flop, di Eduardo Mignona e Oratoria Carlos Gardel, di Horacio Salgán e Horacio Ferrer. Nel 1992 partecipa con Robert Duvall nel documentario Tango! del National Geographic. Ha fatto anche parte diverse volte della giuria per il Campionato Mondiale di Tango a Buenos Aires. Per la sua compagnia di ballo TANGO x 2, fondata nel 1988 e ad oggi riconosciuta a livello mondiale e ormai marchio di garanzia e professionalità, ha creato e coreografato, sempre accompagnato dalle migliori formazioni musicali, numerosi spettacoli di tango tra cui in particolare Su Historia nel 2006 che celebrava i 18 anni di attività. Inoltre lo stesso anno TANGO X2 ha ricevuto in Inghilterra la nomination come miglior compagnia di ballo straniera.

Impossibile, parlando di Miguel Zotto, non ricordare i capolavori come Perfumes de tango (1993), Una noche de tango (1996), Tangos de la cruz del sur (2003), Tangos, Una Legenda (2004), il già citato Su Historia (2006), Miguel Angel Zotto's Buenos Aires Tango (2007), e per il ventennale della sua compagnia di danza TANGO X2 inscena Miguel Angel Zotto - Tango x 2 (2008).

Capolavori di spettacoli che hanno fatto il giro del globo, come del resto lo ha fatto più volte Miguel Zotto, calcando ormai incalcolabili palcoscenici e ribalte internazionali ma anche portando ovunque il suo inimitabile e personalissimo stile di tango salon, partecipando a numerosi festival e rassegne di tango come ospite insieme alla sua attuale ballerina Daiana Guspero o collaborando con organizzatori e associazioni di tango per stage e seminari. Attualmente svolge un’intensa attività didattica a livello internazionale quale maestro di Tango.

 

I prezzi dei biglietti al botteghino:

POLTRONISSIMA GOLD - INTERO: € 37

POLTRONISSIMA - INTERO: € 32

PRIMA POLTRONA E PRIMA GALLERIA - INTERO: € 27

SECONDA POLTRONA E SECONDA GALLERIA - INTERO: € 22

 

Informazioni: tel. 030.34.88.88 / e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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