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LOMBARDIA. MILANO. SOLENNE INGRESSO DELL'ARCIVESCOVO DI MILANO ''CARDINALE ANGELO SCOLA'' domenica 25 settembre 2011

Solenne ingresso in Diocesi dell’Arcivescovo di Milano

Cardinale Angelo Scola

Domenica 25 settembre 2011

Malgrate (Lecco) – ore 14.00

L’arcivescovo Angelo Scola inizia il programma del solenne ingresso nella Diocesi di Milano partendo da Malgrate (Lecco), suo paese natale e luogo del suo Battesimo. Alle 14 arriverà in paese e verrà ricevuto sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Leonardo (via Scatti, 2/a) dal parroco don Luciano Capra. Il parroco lo accompagnerà all’interno della chiesa per un momento di preghiera.  Il parroco accoglie l’Arcivescovo all’altare. Recita del CredoL’Arcivescovo asperge con l’acqua benedetta i presenti e dà la benedizione.. In chiesa, insieme ai fedeli di Malgrate, saranno presenti anche alcuni nipoti e parenti dell’Arcivescovo. Dopo il canto a Maria, il sindaco di Malgrate Gianni Codega renderà omaggio al Cardinale. Dopo la visita privata al cimitero (i giornalisti non sono ammessi) situato di fronte alla Chiesa, dove sono sepolti i genitori e il fratello, l’Arcivescovo partirà in auto per Milano

 

 

 

Milano, Basilica di S. Eustorgio – ore 16.00

 

All’arrivo dell’Arcivescovo. In Basilica sono già presenti i Catecumeni con mons. Paolo Sartor, i parrocchiani.  Il canto è animato dal coro di S. Eustorgio, diretto da don Cesare Pavesi.

 

Nota sui Catecumeni:

Sono giovani e adulti che si stanno preparando a ricevere il Battesimo. In Diocesi di Milano sono 215. Di questi, 77 sono maschi e 138 femmine. Età: 52 hanno meno di 25 anni, 128 da 25 ai 40 anni, 32 dai 41 ai 60, 3 oltre i 60. Provenienza: 143 sono stranieri e 72 italiani. I non italiani vengono in buona parte da nazioni dell’Europa dell’Est (31 sono albanesi); un bel gruppo anche gli africani: 34. Tra i catecumeni provenienti dall’Asia, 16 sono cinesi. La maggior parte non ha avuto precedenti appartenenze religiose consistenti. Fanno eccezione alcuni italiani, cresciuti in famiglie Testimoni di Geova, qualche africano con un retroterra animista, qualche asiatico che ha conosciuto il buddhismo e due con retroterra islamico.  

 

Arrivo in piazza

Sulla piazza della basilica l’Arcivescovo è accolto dal Vicario Episcopale della Città che gli presenta il sindaco di Milano (che saluta senza alcun discorso); insieme lo accompagnano fino alla porta della basilica. Sulla porta della basilica l’Arcivescovo è ricevuto dal prevosto don Pier Giorgio Perini, da Mons. Carlo Faccendini e da Mons. Paolo Sartor, da un Cerimoniere del Duomo, dai due diaconi della basilica.

 

Ingresso in basilica

Preceduto dai ministranti della basilica, dai diaconi e dai presbiteri l’Arcivescovo percorre la navata, giunge all’altare, lo bacia e lo incensa, venerando in tal modo le reliquie dei santi Vescovi Eustorgio, Magno e Onorato, suoi predecessori. Quindi, dopo aver salutato gli altri due presbiteri in servizio alla parrocchia, si reca alla sede.

 

Celebrazione liturgica

Dopo aver salutato gli altri presbiteri in servizio alla parrocchia, l’Arcivescovo si reca alla sede, e avvia la preghiera con il segno di croce ed il saluto liturgico all’assemblea. Il prevosto rivolge il saluto all’Arcivescovo, richiamando il significato simbolico della partenza degli Arcivescovi da S. Eustorgio (prima evangelizzazione, cimitero paleocristiano, Martiri), nel frattempo uno dei diaconi scende sotto l’altare per raccogliere in una capsella  la terra del cimitero dei Martiri. La capsella viene presentata all’Arcivescovo che la bacia e la consegna a uno dei segretariMons. Sartor presenta all’Arcivescovo i Catecumeni dell’Arcidiocesi. Segue l’acclamazione al Vangelo e la proclamazione da parte dell’altro diacono. L’Arcivescovo prende la parola per un primo intervento ufficiale. Seguono le acclamazioni e la benedizione dei Catecumeni da parte dell’Arcivescovo. Come da tradizione, l’Arcivescovo lascia in dono il rocchetto alla Basilica e ne indossa un altro, poi conclude la celebrazione con la preghiera del Padre nostro e la benedizione dell’assemblea. Dopo il congedo liturgico l’Arcivescovo torna sulla piazza per riprendere l’auto.

 

 

 

Accoglienza in Piazza del Duomo – ore 16.45

 

Svolgimento della Celebrazione

Alle 16.45 sulla piazza l’Arcivescovo viene accolto dal Vicario Generale, dal Moderator Curiae dal Prefetto, dalle massime autorità di Regione, Provincia, Comune di Milano e accompagnato presso il picchetto d’onore. Il Generale Comandante del Presidio militare riceve l’Arcivescovo e lo affianca nel passare in rassegna il picchetto; l’Arcivescovo saluta e benedice la bandiera. Resi gli onori militari, l’Arcivescovo saluta il Comandante e, attraversando la Piazza, sale al sagrato del Duomo con il Vicario Generale, il Moderator e i due Segretari arcivescovili (don Luciano Capra e monsignor Gabriel Richi Alberti). Sul sagrato l’Arcivescovo incontra il cardinale Dionigi Tettamanzi (accompagnato dai segretari don Umberto Bordoni e don Tiziano Sangalli) e con lui fa ingresso in cattedrale, mentre suonano le campane. Al momento dell’ingresso verrà eseguito per la prima volta l’inno del Duomo (composto dal Maestro don Claudio Burgio). Varcato il portale, l’Arcivescovo è accolto dall’Arciprete monsignor Luigi Manganini. Questi presenta la Croce Capitolare, che l’Arcivescovo bacia in ginocchio, poi incensa l’Arcivescovo e gli porge l’aspersorio. L’Arcivescovo asperge i fedeli. Si forma la processione che accompagna l’Arcivescovo verso la sacrestia a vestire gli abiti per la celebrazione. I due Cardinali e i rispettivi segretari scendono nello scurolo di san Carlo. All’Arcivescovo vengono dati l’anello di san Carlo e la croce pettorale del beato Giovanni XXIII. La mitra preziosa è dono della Curia Arcivescovile.

 

 

Messa in Duomo – ore 17.00

Servizio liturgico

Il servizio liturgico è affidato al Seminario diocesano (10 seminaristi).

2 diaconi del Capitolo e 4 diaconi permanenti.

30 diaconi permanenti e 30 accoliti per la distribuzione delle Comunioni.

L’animazione dell’assemblea è affidata a don Norberto Valli.

 

Orchestra, coro e programma canti

Canto e musica sono affidati alla Cappella Musicale (Coro e Orchestra) della Veneranda Fabbrica del Duomo (150 componenti tra Orchestra e Coro) diretti dal Maestro della Cappella del Duomo don Claudio Burgio. Come è nella tradizione dei maestri della Cappella Musicale del Duomo, anche l’attuale direttore don Claudio Burgio ha composto appositamente alcuni dei canti che animano la solenne liturgia di ingresso del nuovo Arcivescovo. Tra tutti l’INNO del DUOMO (“La nostra Chiesa”) che verrà eseguito per la prima volta ed accoglierà il Cardinale Scola in Cattedrale

 

ELENCO CANTI DELLA MESSA

 

INGRESSO in cattedrale     Inno del Duomo: La nostra Chiesa - C. Burgio

INGRESSO:                          Tutta la terra canti a Dio - Bourgeois

SALLENDA:                         Justi et sancti

CANTO alla salita Altare:    Ecce sacerdos magnus - C. Burgio

CANTI d’intronizzazione:     Christus vincit - C. Burgio -Cantate Domino - M.E. Bossi

GLORIA -                               Gloria - C. Burgio

SALMO RESPONS.:           Di gloria e di onore li hai coronati - C. Burgio

ALLELUIA:                            Cantemus Domino n. 32

DOPO IL VANGELO:           I tuoi santi - L. Migliavacca

OFFERTORIO:                     Cantate cum jubilo - M. Grancini -   Interrogavi angelum - A. Quaglia

CREDO GREGORIANO     dalla Missa “Omni die” di L. Migliavacca

SANTO                                  Picchi/Migliavacca

ANAMNESI:                          Tu ci hai redento

SPEZZARE del PANE:       Nulla con te mi mancherà

COMUNIONE:                      Tu sei come roccia - Li amò sino alla fine - C. Burgio - Ave verum - Mozart - Magnificat - L. Migliavacca

CONGEDO:                          Confirma hoc Deus - A. Salieri

 

 

Lettori

Prima Lettura: Giuseppina Capra, seconda Lettura: Osvaldo Songini, preghiera dei fedeli: Ivan Nissoli, Carla Consonni, Pierangelo Pagani, un’Ausiliaria diocesana, 2 seminaristi, Carla Rivolta.

 

Portano le offerte all’altare:

Suor Anna Megli, Laura Calegari, Angelo Caloia, Presidente Fabbrica del Duomo, un membro della Confraternita del SS. Sacramento del Duomo, un seminarista, un parente dell’Arcivescovo

 

Programma celebrazione Messa

Alle ore 17 dalla Sacrestia muove la processione.

12 Kyrie, incensazione e bacio della mensa.

 

Giunti all’altare, i Cardinali Tettamanzi e Scola si fermano davanti alla mensa.

 

Presso la cattedra il Cancelliere monsignor Marino Mosconi legge in traduzione italiana la Lettera Apostolica del Papa, il primo diacono al suo fianco tiene aperta davanti all’assemblea la pergamena originale; il Cardinale Tettamanzi, dopo aver rivolto un saluto, affida al Cardinale Scola il pastorale di san Carlo, il Cardinale Scola sale ad assidersi alla cattedra arcivescovile e l’assemblea acclama col canto.  L’Arciprete del Duomo rivolge un breve saluto all’Arcivescovo assiso in cattedra, l’Arcivescovo riceve l’omaggio dei rappresentanti del clero, dei religiosi, del laicato.

 

La Messa prosegue con il segno di croce, il saluto liturgico, il canto del Gloria.

 

Processione, proclamazione del Vangelo, incensazione dell’Arcivescovo. L’Arcivescovo si reca a predicare sul pulpito alto. Conclusa l’omelia, l’Arcivescovo torna alla cattedra. L’Arcivescovo alla cattedra introduce il canto delle Litanie dei Santi Vescovi della Chiesa di Milano. Per le Litanie l’Arcivescovo si inginocchia davanti all’altare. Al termine delle Litanie l’Arcivescovo torna alla cattedra e il diacono invita ad alzarsi. Segue la Preghiera Universale.  Per la Preghiera Eucaristica salgono all’altare il Cardinale Tettamanzi e gli altri Cardinali.  L’Arcivescovo, dopo aver comunicato i 6 diaconi, davanti all’altare da’ la comunione ai fedeli. Prima di impartire la Benedizione Apostolica l’Arcivescovo rivolge un ringraziamento. Al termine del Pontificale la processione con i Vescovi ritorna in sacrestia mentre davanti all’altare l’Arcivescovo saluta Autorità e Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano; percorre la navata centrale uscendo sul sagrato per salutare i fedeli. Tornato in Duomo, passando nuovamente dalla navata centrale, presso la sacrestia depone gli abiti liturgici e riassume l’abito corale. L’Arcivescovo (passando per il sottopasso) viene accompagnato dai cerimonieri e dai chierici presso il Palazzo dei Canonici.

 

 

Fonte: UffStampaComunicazioneDiocesiMilano

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