MILANO. LUNEDÌ 3 SETTEMBRE L'ULTIMO SALUTO A Carlo Maria Martini - il cardinale che amava Milano

Il Cardinale Carlo Maria MartiniDopo una lunga malattia si è spento a in provincia di Varese, dove viveva dal 2008, il cardinale Carlo Maria Martini, il cardinale all’età di 85 anni. L'annuncio è stato dato dall'arcivescovo di Milano, Angelo Scola. Il 30 agosto 2012 il cardinale Scola, annuncia l'aggravarsi delle sue condizioni di salute, invitando i fedeli dell'intera arcidiocesi e quanti hanno avuto modo di conoscerlo e l'hanno caro a pregare per lui. Rifiuta l'accanimento terapeutico e muore a Gallarate alle 15:45 del 31 agosto 2012. I funerali saranno celebrati lunedì 3 settembre 2012 (alle ore 12.00) nel Duomo di Milano dove sarà sepolto presso l'altare del Crocifisso.

Così come Giovanni Paolo II, il cardinale Carlo Maria Martini soffriva del morbo di Parkinson. Da Castel Gandolfo dove si trova in vacanza, il Papa Benedetto XVI ha mandato un messaggio di cordoglio per la morte dell'arcivescovo. «Il cardinale Carlo Maria Martini ha servito generosamente il Vangelo e la Chiesa», ha detto Benedetto XVI in un messaggio al cardinale Scola, attuale successore di Martini, esprimendo la propria "tristezza" per la morte del porporato gesuita «dopo lunga malattia, vissuta con animo sereno e fiducioso abbandono in Dio».

Il grande cardinale gesuita è stato un punto di riferimento dell'ala progressista nel Conclave del 2005 dopo essere stato il simbolo di una chiesa più aperta e dialogante per tutto il pontificato di Giovanni Paolo II, il Papa polacco che lo aveva nominato a sorpresa arcivescovo di Milano (la più grande diocesi del mondo) nel dicembre del 1979 e lo ha consacrato personalmente il 6 gennaio del 1980.

Il pensiero

Cardinale Carlo Maria Martini all'Università Vita-Salute San Raffaele nel 2010

Il card. Carlo Maria Martini in preghiera davanti alla croce di San Carlo, la sera del Venerdì Santo del 20 aprile 1984, prima della processione che, partita dalla chiesa di San Carlo al Lazzaretto a Milano, si concluse sul sagrato del Duomo. Nel suo libro Le ragioni del credere, Martini afferma che

«Secondo le statistiche il numero di coloro che frequentano regolarmente la messa alla domenica è ridotto. L’influenza pubblica dei pronunciamenti della Chiesa è scarsa, soprattutto sul terreno morale. Pochissimi sono i cristiani che, nelle parrocchie e nei gruppi, si impegnano veramente a testimoniare il Vangelo [...] E non pochi sono oggi coloro che non cercano nel cristianesimo ma altrove una risposta alle loro domande di senso. Definirei in ogni caso la nostra situazione di Chiesa come quella di una minoranza impegnata e motivata che porta il peso di una maggioranza che compie talvolta qualche gesto religioso per abitudine e non per convinzione profonda e personale»

Da questa condizione di marginalità della Chiesa, rispetto all’insieme dei fatti economici, sociali e culturali, derivano due posizioni: «il voler essere a ogni costo di nuovo una forza rilevante della società; oppure il riconoscere con serenità che il proprio compito di piccolo gregge, in apparenza più modesto, è di fatto molto più esigente e necessario per il bene di tutti: essere lievito nella società, piccolo seme di nuovi germogli».

Il riconoscere con serenità di essere piccolo gregge, rinunciando al voler essere ad ogni costo una forza rilevante nel quadro politico della società, implica un preciso «ethos di umiltà, di mitezza, di misericordia, di perdono, di riconoscimento delle proprie colpe anzitutto all’interno della Chiesa». Mentre i cristiani che aspirano ad una rivalsa sociale e politica, «vivono con ansietà la sensazione di essere circondati da forze ostili. [...] Da qui, talora, unlinguaggio un po’ incattivito e contrappositivo, “tertullianeo” (un linguaggio di cui non ha bisogno il clima già sovreccitato della contesa politica) o, al contario, una depressione che dà luogo a un diffuso piagnisteo sterile».

La posizione sull'omosessualità

Martini espresse più volte una posizione di apertura verso il riconoscimento delle coppie omosessuali. In particolare, in un confronto con Ignazio Marino ha criticato la posizione ufficiale espressa dalla Chiesa in merito alle unioni gay, affermando:

«Non è male che due omosessuali abbiano una certa stabilità di rapporto e quindi in questo senso lo Stato potrebbe anche favorirli. Non condivido le posizioni di chi, nella Chiesa, se la prende con le unioni civili»

Alla sua morte, l'associazione Gay Center ha pubblicato una nota di cordoglio in cui ricordava la posizione di apertura del cardinale verso le coppie omosessuali.

Altre info biografia - wikipedia Carlo_Maria_Martini