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MILANO EXPO 2015. PRESENTATA LA GUIDA DEL TEMA EXPO

 Expo-Darsena


GIORNATA  DI LAVORI ALL'EXPO 2015

11 ottobre 2012

I.P.M.

MILANO - MICO 

PRESENTATA AI PARTECIPANTI LA GUIDA DEL TEMA DI EXPO MILANO 2015

"Il tema dell'Expo 2015 dovrà essere ovunque, in tutto il sito espositivo": è questo l'invito che Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 SpA,  ha rivolto ai Paesi per strutturare la loro partecipazione all'Esposizione Universale di Milano.Per aiutarli in questo compito è stata presentata oggi, nell'ambito del secondo International Participants Meeting, la Guida del tema, "uno strumento operativo", che parte dalla descrizione del tema e dall'interpretazione che ne è stata data nel sito espositivo, per arrivare alle informazioni sullo sviluppo tematico del progetto di partecipazione che ogni Paese dovrà presentare dopo la firma del contratto. "Gli elementi chiave dovranno essere tre - afferma Sala -: creatività, innovazione e cooperazione, ma direi addirittura condivisione tra i partecipanti". Insomma, dovrà essere garantita una coerenza nell'offerta di contenuti, "mettendo al centro - dice l'ad - l'esperienza del visitatore"."Il fil rouge dovrà essere il cosiddetto 'edutainment' - conclude il manager - e tutti dovranno poter trovare un elemento di interesse: gli appassionati di architettura, quelli di tecnologia e naturalmente quelli che sono interessati al mondo del cibo, che troveranno nell'Expo il loro paradiso".
In particolare, sul tema delle tecnologie si è focalizzato l'intervento del General Manager Technologies & Technical Services di Expo, Valerio Zingarelli, che ha ribadito come il sito sarà un prototipo della 'smart city' del futuro. ''Una sfida – ha detto, ricordando i nomi dei partner, Accenture, Cisco, Enel e Telecom - in cui non siamo soli perché alle nostre spalle abbiamo alcune delle principali società dei rispettivi settori''.

 

BRACCO: "FONDAMENTALE IL COINVOLGIMENTO DELLE REGIONI"

Per l'Expo 2015 ora "l'impegno prioritario è coinvolgere l'Italia intera intorno al progetto. Nessuno dovrà sentirsi estraneo a questo appuntamento storico, chiamiamo tutti a cooperare per il successo dell'evento": è quanto afferma la presidente di Expo 2015 Spa, Diana Bracco, intervenuta alla seconda giornata dell'International Participants Meeting. "Soprattutto - ha detto Bracco - chiamiamo i cittadini, perché senza di loro l'esposizione non si fa'' Bracco, che è anche commissario generale del padiglione italiano, ha spiegato che il lavoro per svilupparlo è già iniziato. "Stiamo lavorando al concept - ha detto -, alla squadra, all'individuazione dei bandi di gara".Pensiamo anche di organizzare un 'regional participants meeting' - ha aggiunto - coinvolgendo le Regioni, sull'esempio del meeting Ipm con i delegati stranieri, per coinvolgere i territori fin da subito, seguendo l'invito che ci è arrivato dal presidente del Bie Loscertales".In tal senso, Bracco ha sottolineato il "gemellaggio" stretto con Venezia, la cui biennale di architettura del 2014 ospiterà una anteprima dell'Expo, mentre la biennale d'arte del 2015 sarà anticipata a maggio.

LE NOVITA' SULLE AREE TEMATICHE

Dal 'Padiglione Zero', che fungerà da 'ouverture' al tema, alle aree che lo declineranno nelle sue varie forme: il Parco della biodiversità, il Children Park, il Future Food District e il padiglione Food in Art. Sono queste le aree tematiche in cui ''gli organizzatori dell'Expo 2015 - spiega il direttore degli spazi tematici, Matteo Gatto - mostreranno il loro punto di vista sul tema dell'esposizione'', 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita'. Alcuni dettagli su come si struttureranno queste aree, cui è dedicata anche una sezione della Guida al tema, sono stati presentati dallo stesso Gatto ai delegati, nella seconda giornata dell'International Participants Meeting.Il Padiglione Zero, progettato da Michele De Lucchi, partirà dal tema della memoria - come ha spiegato il curatore Davide Rampello in una clip video -, per affrontare poi quello della biodiversità, degli strumenti per coltivare, allevare, conservare i cibi. E poi i luoghi dell'incontro, del convivio e i paesaggi.
l Parco della Biodiversità ''dovrà invece stimolare la curiosità verso tutte le forme della natura'', dice Gatto, mentre il padiglione Food and Art ''esplorerà il rapporto tra l'uomo e il cibo quale oggetto simbolico''. Curato da Germano Celant e progettato da Italo Rota, questo spazio ''attraverserà l'arte mondiale tutti Paesi e continenti - ha sottolineato Celant in un video -, con opere originali ma anche altri media''. E poi il Future Food District, che mostrerà al visitatore il lavoro della 'food chain' del futuro. Infine lo spazio per i più piccoli, nel quale i bambini avranno a disposizione esposizioni a loro dedicate e attività ludiche e di apprendimento incentrate sul mondo del cibo.

 

CON LA MALESIA SALE A 105 IL NUMERO DEI PARTECIPANTI UFFICIALI

Con l'adesione della Malesia sale 105 il numero di Paesi che hanno già ufficializzato la loro partecipazione all'esposizione mondiale del 2015. La notizia è arrivata mentre è in corso la seconda edizione del meeting internazionale dei partecipanti. A dare l'annuncio è stato il Commissario Generale Roberto Formigoni, con un messaggio su Twitter. A esprimere soddisfazione per il risultato anche l'ad di Expo 2015 Spa, Giuseppe Sala: ''Durante il primo Ipm - ha detto -, avevo annunciato la partecipazione dei primi 50 Paesi, un anno dopo siamo già arrivati a 103 Paesi più le Nazioni Unite e il Cern''.

 

LE ORGANIZZAZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE FIRMANO LA PARTECIPAZIONE A EXPO MILANO 2015

Action Aid International, Alliance2015, Caritas Internationalis, Don Bosco Network e Oxfam International: sono queste le organizzazioni della società civile con cui l'Expo 2015 ha firmato oggi accordi di partecipazione, che si tradurranno in un loro coinvolgimento sia durante l'Esposizione Universale di Milano, sia nel percorso da qui al 2015.
lA  firma è arrivata oggi durante il secondo giorno dell'International Participants Meeting. L'accordo permetterà alle organizzazioni coinvolte e ai loro referenti in Italia - rispettivamente, Action Aid Italia, Cesvi, Caritas Italia, Vis Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, Oxfam Italia (nella foto, l'AD Sala con la rappresentante dell'organizzazione) - di utilizzare gli spazi comuni del sito espositivo (l'arena, il teatro, le sale conferenze, etc.) e prevede la possibilità che Expo 2015 e la controparte collaborino nell'organizzazione di eventi collaterali nel periodo da ottobre 2012 fino ad aprile 2015.
 

IN MOSTRA I PROGETTI PER I NOVE CLUSTER

Ventisette progetti architettonici, tre per ciascuno dei nove Cluster dell'Expo 2015: è questo il risultato tangibile del 'Cluster International Workshop' che nelle scorse settimane ha riunito nel Campus Bovisa del Politecnico di Milano135 studenti, 38 docenti e 18 tutor provenienti da 18 delle più importanti università italiane e internazionali.

Ventisette modellini che da oggi sono esposti all'attenzione dei delegati dei Paesi arrivati al centro congressi MiCo di Milano per il secondo International Participants Meeting. Tra i progetti, durante le giornate del meeting, saranno scelti quelli che effettivamente si tradurranno in realtà nel sito espositivo. ''Sono già 31 i Paesi che hanno aderito ufficialmente al progetto dei Cluster - ha spiegato Stefano Gatti, General Manager International Affairs, per la cui elaborazione lavoreremo a stretto contatto con le Nazioni Unite. Ciascun Cluster avrà un luogo dove fare esperienza del cibo, uno spazio espositivo sviluppato insieme ai Paesi partecipanti e un'area mercato''. Gatti, rivolgendosi ai delegati dell'Ipm, ha anche espresso un invito perché anche gli altri Paesi ''adottino'' uno dei cluster ''considerando la loro relazione con il tema espresso dal cluster''.

 

 

 

 

 

 

 

 

Responsabile: Roberto Arditti

A cura di Stefano Gallizzi, Fabio Zanchi, Laura La Pietra

 

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