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MILANO. PALAZZO CUSANI 16 DICEMBRE: COME RISPARMIARE E DARE UNA SANITÀ DI QUALITÀ

XVI SLOTO 2012

XVI SLOTO 2012

LE PSEUDOARTROSI

IMPEGNO MULTIDISCIPLINARE

ALLA SOSTENIBILITÀ DELL’ECCELLENZA LOMBARDA:

IL CASO DELL’ORTOPEDIA E DELLA TRAUMATOLOGIA 

Presidenti: prof. Giorgio Maria Calori  -  prof. Enzo Meani 

Giorgio Maria Calori e Enzo Meani

Sodalizio Lombardo Ortopedici Traumatologi Ospedalieri

Evento Patrocinato O.T.O.D.I 

Domenica 16 dicembre 2012 - Milano

Palazzo Cusani

Via Brera, 15 Milano

Ore 8.30- 19.00 

“Si tratta di un importante appuntamento”, spiegano i Presidenti dell’evento scientifico il prof. Giorgio Maria Calori ed il prof. Enzo Meani, riconosciuti esperti in materia ed ambedue primari dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini, Istituto prestigioso e da sempre promotore di iniziative efficaci per un obiettivo confronto scientifico nel campo della Ortopedia e Traumatologia. Aprirà i lavori il Direttore Generale Dott. Amedeo Tropiano dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini che sottolinea: “E’ organizzato dal  Sodalizio Lombardo degli Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri con il patrocinio O.T.O.D.I. e il focus scelto dal Consiglio Direttivo SLOTO (Sodalizio Lombardo Ortopedici Traumatologi Ospedalieri) verte su un aggiornamento relativo alle pseudoartrosi con un approfondimento dedicato all’ampio  sviluppo della tecnologia degli impianti meccanici di osteosintesi  da un lato e, dall’altro,  una valutazione medico-scientifica sulle risorse biologiche, già oggi in uso con risultati estremamente favorevoli e certamente meritevoli di un più preciso inquadramento”. Sono previste sessioni di interventi preordinati e discussioni di casi clinici proprio per un confronto multidisciplinare ai massimi livelli sul tema delle pseudoartrosi. Inoltre, reale innovazione del Convegno è una grande tavola rotonda di confronto sul rilevante argomento della sostenibilità dell’eccellenza medico-scientifica lombarda, a cui parteciperanno personalità politiche, amministrative e imprenditoriali di primo piano a vario titolo coinvolte nella Sanità pubblica e privata. “L’obiettivo,” sottolinea il prof. Giorgio Maria Calori,”è fare emergere l’importanza del Chirurgo Ortopedico nel ‘fare sistema’ per sostenere l’ eccellenza lombarda; tutto ciò attraverso l’esercizio consapevole della propria responsabilità organizzativa ed economica. Puntiamo a sottolineare il ruolo autenticamente direttivo dello specialista, che deve necessariamente passare per la comprensione delle complessive esigenze macro-economiche e sociali. Il Consiglio Direttivo SLOTO, sempre più vicino a queste esigenze, vuole promuovere una innovativa relazione collaborativa tra la società scientifica e l’autorità politica e amministrativa regionale per una sanità migliore a favore dei cittadini”.

In sala Radetzky di Palazzo Cusani, nel cuore di Milano, all’interno del prestigioso Circolo Ufficiali, è attesa l’apertura dei lavori con il saluto delle massime autorità. A seguire la prima sessione scientifica sulle pseudoartrosi asettiche, i fattori di rischio e predisponenti, le nuove proposte classificative, i principi di trattamento e il supporto della farmacologia con approfondimenti sull’omero, l’avambraccio, il femore, la gamba. La seconda sessione, come detto, prevede una tavola rotonda sull’impegno multidisciplinare alla sostenibilità dell’eccellenza lombarda nel settore della ortopedia e della traumatologia, presentata da Cesare Cadeo, con interventi di esperti da vari ambiti (politico, gestionale amministrativo, assicurativo etc.) quali il dott. Luciano Bresciani, già Assessore Sanità Regione Lombardia; il prof. Paolo Cabitza già Direttore Scuola Specialità di Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Milano; il prof. Rodolfo Capanna, Vice Presidente Vicario SIOT; il dott. Claudio C. Castelli Presidente SLOTO; il dott. Francesco Falez Presidente OTODI; il dott. Luca Franzi, Consigliere di Amministrazione AON; l’avvocato Paolo Giuggioli, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano; il prof. Bruno Marelli, Direttore del Dipartimento di Ortotraumatologia dell’Istituto Ortopedico G. Pini; il dott. Roberto Rossetti, Capo Nucleo Vigilanza Area Nord Esercito di Milano; il dott. Roberto C. Rossi, Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Milano e provincia e un intervento dell’on. Michele Saccomanno della Commissione XII Igiene e Sanità del Senato della Repubblica Italiana, Presidente Nuova Ascoti oltre che di altre personalità, come da programma. La terza sessione è dedicata alle pseudoartrosi settiche in cui si parlerà delle infezioni ortopedico-traumatologiche, del ruolo della microbiologia e della diagnostica strumentale e dell’evoluzione della terapia antibiotica. Inoltre approfondimenti sono previsti anche sulla chirurgia plastica e la necessità di stabilizzazione del focolaio; le varie tipologie di trattamento e le cure fisiche di supporto sempre suddivise per omero, avambraccio, femore e gamba. La quarta sessione riguarda le problematiche di più grave rilievo, costituite dalle perdite di sostanza critiche che necessitano sempre di cure impegnative e scelte a volte drastiche. Le relazioni sviluppano la tematica con una puntualizzazione sulle differenti possibilità di trattamento quali gli allungamenti, gli innesti  ossei massivi e gli innesti ossei micro-vascolari, le innovative biotecnologie, la politerapia e la camera biologica, le megaprotesi da grande resezione. In sala Garibaldi, sempre di primario interesse, altri esperti si confrontano sul tema delle pseudoartrosi periprotesiche e sulle osteotomie nella cura delle pseudoartrosi, utilizzate per far fronte alla correzione della deformità ovvero per favorire la guarigione. Un altro tema interessante che verrà dibattuto riguarda le pseudoartrosi in età pediatrica e le pseudoartrosi congenite, con un approfondimento relativo agli aspetti istopatologici delle pseudoartrosi e ai biomarkers di pazienti già predisposti ai ritardi consolidativi. Il programma scientifico, che si prospetta di grande attualità ed interesse, verrà sviluppato per la prima volta in considerazione della reale incidenza sulla spesa pubblica del costo della cosiddetta malattia traumatica, come anche, concretamente della effettiva sostenibilità economico-organizzativa per i trattamenti diagnostico-terapeutici necessari, siano essi di carattere tradizionale che innovativo. L’ambizioso fine è, infatti, individuare e proporre un algoritmo di cura pratico da applicare nel campo della Ortopedia e Traumatologia, utile per rendere più omogenee le indicazioni e più efficaci gli interventi sanitari. Questa imprescindibile azione correttiva permetterebbe, poi, di favorire la razionalizzazione ed il contenimento della spesa sanitaria in un ambito di patologie estremamente frequenti e, per loro natura, incidenti ed invalidanti nel risvolto sociale della vita comunitaria.

Ufficio stampa Istituto Ortopedico GAETANO PINI

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