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TOSCANA. ALTOPASCIO (LU) I SEGRETI DEL MONASTERO DI BADIA POZZEVERI

I segreti del monastero di Badia Pozzeveri

sulla Via Francigena

2 APRILE 2011

ALTOPASCIO.  Sabato 2 aprile 2011 un convegno ad Altopascio per presentare la campagna di scavi archeologici prevista la prossima estate da parte dell'Università di Pisa e dell'Ohio State University.  "Tra Altopascio e Badia Pozzeveri" è il titolo di un convegno che si svolgerà sabato 2 aprilòe dalle ore 9.30 nella sala granai in piazza Ospitalieri ad Altopascio (Lucca), una delle tappe più importanti lungo il percorso della Francigena in Toscana. Il convegno è organizzato dal Comune di Altopascio in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Un appuntamento dedicato alla valorizzazione del territorio e dei suoi monumenti lungo il percorso della Via Francigena. In particolare sarà reso noto il programma della campagna di scavi archeologici prevista dall'estate 2011 nell'area intorno alla Badia di Pozzeveri, preludio al recupero e alla ristrutturazione di questo importante edificio religioso attualmente bisognoso di restauri e interventi di recupero. L'importanza del monastero ( i primi documenti lo citano nel 952), è dovuto alla sua posizione lungo il percorso della Francigena, è alla vicinanza con Altopascio, tappa fondamentale per i pellegrini che percorrevano quest'antica strada. La badia nel 1086 passò ai Benedettini; nel 1103 fu concessa ai monaci Camaldolesi. L'abbazia raggiunse il massimo potere alla fine del '200, ma dopo la battaglia d'Altopascio (1325) iniziò la decadenza. Gli scavi, che saranno portati avanti nei mesi di luglio e agosto prossimi dalla Divisione di Paleopatologia dell'Università di Pisa diretta dal prof. Gino Fornaciari e dagli archeologi americani del Dipartimento di Antropologia della Ohio State University. Gli obiettivi sono quelli di riportare alla luce altre parti dell'edificio come il chiostro e soprattutto gli studiosi presumono che nell'area intorno alla chiesa ci sia la fossa comune dove sono sepolti i caduti della battaglia di Altopascio. Questo avrebbe un grande rilievo scientifico per ricostruire la storia antropologica e paleopatologica di quei tempi. I lavori del convegno saranno introdotti dal sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti e dall'assessore alla cultura Nicola Fantozzi e vedranno gli interventi di numerosi esperti, storici dell'arte e rappresentanti delle istituzioni. Tra questi il parlamentare europeo Silvia Costa della Commissione per la Cultura e l'Istruzione del Parlamento Europeo, Massimo Tedeschi presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, Giovanni D'Agliano responsabile della Via francigena della Regione Toscana, Gino Fornaciari dell'Università degli Studi di Pisa, Giorgio Tori già direttore dell'Archivio di Stato di Lucca, Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che presenterà il volume "Altopascio. Lo spedale, il castello, la fattoria. Una storia archeologica". Infine Lucia Flosi architetto del Comune di Altopascio, presenterà il progetto del comune per il recupero e la valorizzazione dell'abbazia. In questa occasione l'Associazione Europea delle Vie Francigene ha convocato proprio ad Altopascio una riunione dell'ufficio di presidenza composto da 15 sindaci in rappresentanza degli oltre 100 iscritti tra comuni, provincie e regioni europee. In questo organismo Altopascio ha un ruolo di primo piano perché vede come vicepresidente l'assessore alla cultura Nicola Fantozzi.

Ufficio Stampa: Chiara Mercatanti, Fabrizio Lucarini

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