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UMBRIA. PRESENTATA LA NUOVA STAGIONE DI EVENTI

UMBRIAUMBRIA

PRESENTATA A ROMA

LA NUOVA STAGIONE

E' TUTTO UN FESTIVAL

 

“Spoleto 55”, edizione 2012 del Festival dei Due Mondi, Umbria Jazz, Festival delle Nazioni di Città di Castello, Festarch, il Festival dell’Architettura, e, soprattutto, la grande mostra dedicata a Luca Signorelli, che si è inaugurata lo scorso aprile. Ha replicato così l’Umbria della cultura ai tagli e alle difficoltà della crisi, presentando stasera a Roma, in una conferenza-stampa che si è tenuta presso la Terrazza Caffarelli dei Musei Capitolini, i suoi maggiori eventi culturali dell’estate, “nella consapevolezza – come hanno sottolineato la presidente della Regione Catiuscia Marini e l’assessore al Turismo e alla Cultura Fabrizio Bracco – che la cultura possa costituire un efficace strumento per uscire dalla crisi, un elemento per far progredire la coscienza di una comunità e, al tempo stesso, un potente volano per favorire l’economia, la ripresa e la crescita”. Con gli interventi dei presidenti del Festival dei Due Mondi Giorgio Ferrara, di “Umbria Jazz” Renzo Arbore, del “Festival delle Nazioni” Giuliano Giubilei e di “Festarch” Stefano Boeri, un piccolo concerto nel nome di “Umbria Jazz” Danilo Rea, un saggio musicale degli Allievi del Conservatorio Morlacchi (che quest’anno partecipa attivamente al Festival di Spoleto con 14 concerti in cartellone al “Teatro Ragazzi”) ed una degustazione di prodotti tipici umbri, che ha concluso la conferenza-stampa e l’evento, la Regione Umbria ha voluto in questo modo “bissare” l’analogo evento al “Maxxi” di Roma lo scorso anno, e la recente partecipazione a Milano, dove, in occasione del “Fuorisalone” 2012, l’Umbria si è presentata con i suoi maggiori eventi culturali, la sua gastronomia e le produzioni di eccellenza delle sue imprese, per disegnare e promuovere, grazie allo “Spazio Umbria”, l’immagine unitaria di una regione, che nonostante la crisi fa comunque valere le sue eccellenze nei vari settori. Uno “Spazio Umbria” che – è stato sottolineato -, sperimentato l’anno scorso nell’ambito del Festival di Spoleto e riproposto per il Festival delle Nazioni, è concepito come un luogo di “animazione territoriale” e d’incontro per le forze imprenditoriali e di presentazione delle produzioni di eccellenza delle aziende umbre, impegnate nel settore del design e dei materiali di pregio, accompagnati da una serie di appuntamenti culturali e di dibattito su temi di attualità. Un “focus” particolare è stato dedicato, nella conferenza-stampa romana, alla mostra del Signorelli (“De ingegno e spirto pelegrino”), che, inaugurata il 21 aprile scorso, rimarrà aperta fino al 24 agosto nella Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia, nel Duomo di Orvieto e nella Pinacoteca di Città di Castello, una mostra interamente progettata e realizzata con criteri e materiali all’insegna dell’ecocompatibilità, e che si avvale di una nuova “App”, che consente ai fruitori di “Iphone” e “Ipad” una nuova esperienza di navigazione (anche per la 55esima edizione del Festival di Spoleto, la Regione Umbria ha messo a punto un aggiornamento del progetto “Umbria App”, così che una specifica applicazione che permetterà di consultare sugli stessi supporti sia il programma della manifestazione che una serie di informazioni utili su artisti e spettacoli ed approfondimenti su base multimediale). “Dalle opere del Signorelli – hanno detto la presidente della Regione Catiuscia Marini e l’assessore al Turismo e alla Cultura Fabrizio Bracco -, come da quelle (per citare esposizioni precedenti) del Perugino, del Pintoricchio, di Piermatteo d’Amelia e Matteo da Gualdo, l’Umbria, la sua tradizione e la sua anima, si stagliano con forza, a disegnare tutte insieme un grande affresco delle nostre radici storico-spirituali, quale importante contributo della nostra regione (che fa della valorizzazione del suo patrimonio storico-artistico un tratto fondamentale del suo sviluppo economico e civile, simbolicamente racchiuso nella candidatura di ‘Perugiassisi’ a capitale della cultura per il 2019) alla storia dell’arte e della cultura italiana. È l’Umbria di un passato che rivive – hanno aggiunto -, cui abbeverarsi per andare avanti. L’umbria dei Grandi Maestri era verde. Oggi che, con mezzi e strumentazioni assai più moderne, siamo impegnati a renderla sempre più ‘green’, nella tutela ambientale e nell’economia (e lo prova anche questa mostra, che per la prima volta si avvale di un allestimento ecosostenibile, con materiali riciclabili e risparmi energetici), la loro lezione risulta quanto mai attuale”.

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