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PIEMONTE. TORINO. ''Langhe Doc - Storie di eretici nell'Italia dei capannoni'': ANTEPRIMA NAZIONALE il 4 marzo 2011


 Festival del Cinema dei Diritti Umani

“Nel breve spazio della mia lunga vita l’Italia è cambiata in una maniera spaventosa.
É tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili 
prima che il disastro sia completo. 
Bisogna vedere se arriviamo ancora in tempo a salvare questo paesaggio.

Per me in gran parte l’abbiamo già distrutto.” 
Giorgio Bocca in “Langhe Doc”

Langhe Doc - Storie di eretici nell'Italia dei capannoni
un documentario di Paolo Casalis / durata: 52' 
un libro di Federico Ferrero (clicca qui per maggiori informazioni)
dvd artwork by Valerio Berruti


Anteprima nazionale al Festival Piemonte Movie di Torino, il 4 Marzo 2011

Valerio Berruti firma l'artwork del Film "Langhe Doc - Storie di eretici nell'Italia dei capannoni".

L'artista verdunese, attraverso tre disegni su carta da spolvero, ha raccontato la trasformazione delle "sue" Langhe, in bilico tra eccellenza paesistica e degrado, tra la fresca candidatura a Patrimonio dell'Umanità Unesco e i segni di uno sviluppo edilizio scriteriato.

Questo è "Langhe Doc - Storie di eretici nell'Italia dei capannoni": un film documentario del regista Paolo Casalis, un libro del giornalista Federico Ferrero, una serie di disegni su carta di Valerio Berruti.

Tre forme espressive, tre diverse sensibilità per racontare le Langhe. 

Il film, sarà presentato in anteprima nazionale al Festival Piemonte Movie di Torino, il 4 Marzo 2011 (ore 19:00, Cineporto di Via Cagliari 42, Torino)

 

SINOSSI
Tre personaggi, tre produttori di cibo, tre "eretici" perchè pensano e agiscono in modo diverso rispetto agli altri, per raccontare un unico territorio, le Langhe, universalmente riconosciute come uno dei luoghi più belli d’Italia, di recente candidato a diventare “Patrimonio dell’Umanità Unesco”. Ciononostante, l’urbanizzazione, la cementificazione, il progressivo abbandono delle aree e dei mestieri meno redditizi rischiano di trasformare le Langhe nell’ennesimo tassello di quella che in ”Langhe Doc“ Giorgio Bocca definisce “l’Italia dei capannoni”. Quelle di Maria Teresa Mascarello, Silvio Pistone e Mauro Musso sono storie di chi ha intravisto un futuro che non gli piaceva e lo ha rifiutato. Piccole sfide in cui tuttavia è possibile intravedere una dimensione ben più ampia; sfide ancora aperte, non ancora del tutto vinte e che forse non lo saranno mai:loro si muovono in una direzione, il mondo in un’altra, del tutto opposta.

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