MILANO. Concorso Padiglione Italia - intervento dott.ssa Bracco

CONFERENZA STAMPA PER LA PRESENTAZIONE DEL

BANDO DI PROGETTAZIONE PRELIMINARE DI PALAZZO ITALIA

Intervento di Diana Bracco, Commissario Generale Padiglione Italia e Presidente Expo 2015 spa


diana bracco presidente expo 2015 spa«Permettetemi di iniziare con una nota personale. Assumendo l’incarico di Commissario del Padiglione mi sono data un impegno prioritario: coinvolgere l’Italia intera attorno all’Esposizione Universale, promuovendo una vera mobilitazione nazionale. Il nostro obiettivo è che la “nostra” Expo diventi un evento sentito e partecipato da tutti. Ecco perché, dopo aver valutato le diverse opzioni, abbiamo deciso di imboccare per il Padiglione Italia la strada del Concorso internazionale di Progettazione. Un percorso che, dopo la definizione e la presentazione del Concept, avvenuta il 20 novembre scorso in Triennale, oggi compie un altro passo in avanti con la pubblicazione della Gara europea per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva del Padiglione Italia».

 «Abbiamo centrato questo obiettivo proprio nel giorno che avevo indicato di fronte alla foltissima platea di architetti che era venuta ad ascoltare noi e Marco Balich nel tempio del design italiano. Per arrivare al risultato c’è un stato un convinto lavoro di squadra. A questo proposito rivolgo un ringraziamento sincero all’Amministratore Delegato di Expo S.p.A. Giuseppe Sala, e ad Angelo Paris, Direttore della Construction & Operations, che ha messo a disposizione le proprie competenze tecniche. Un ringraziamento particolare lo vorrei rivolgere anche ad Antonio Acerbo, che il CDA Expo ha nominato RUP del progetto, e a tutto il team di architetti della Società che ha lavorato a ritmi veramente serrati per rispettare la scadenza di oggi».

«Bandire un concorso di progettazione è una scelta che ci mette in gara contro il tempo. Ne siamo consapevoli, ma in questo modo abbiamo voluto consentire la più ampia partecipazione di giovani architetti italiani ed europei, coinvolgibili eventualmente anche in gruppi di progettazione più allargati. Il Padiglione Italia, che si articola nel Palazzo Italia e nel Cardo, dovrà essere al tempo stesso una vetrina del Sistema Paese e un ponte tra le eccellenze italiane e quelle del resto del mondo. Come sapete, il concept è stato creato da Marco Balich, facendo leva sulla sua esperienza organizzativa di grandi eventi in tanti anni in Italia e all’estero, che hanno sempre avuto la caratteristica di coniugare valori e contenuti alti con emozioni coinvolgenti per tutti».

Dal Concept all’architettura

«Il nostro obiettivo è arrivare a una espressione artistica e architettonica che coniughi storia, tradizione, rinnovamento delle idee e una forte tensione verso il futuro. Un laboratorio d’idee che sia anche uno spazio di crescita e di formazione culturale, valoriale e professionale. Un terreno fertile, in grado di dare visibilità ai talenti e accoglienza alle energie giovani che operano nel Paese. Un coinvolgimento che dovrebbe vivere già nella fase di progettazione, chiamando a collaborare Università, giovani artisti e ricercatori, centri di eccellenza nella ricerca e nella creatività. Una strategia che ha il suo referente privilegiato proprio nelle giovani generazioni, chiamate a svolgere un ruolo essenziale nel rinnovamento del Paese, nella tutela del Pianeta e delle sue risorse».

Caratteristiche della gara e tempistiche

«Per tutta la descrizione più tecnica del bando, lascerò la parola naturalmente all’Ing. Acerbo. Desidero solo dire anticipare che la partecipazione sarà gestita mediante procedura online per la gestione di tutte le fasi burocratiche del concorso fino alla consegna degli elaborati da parte dei progettisti. Il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria formata da 5 membri nominata dopo la scadenza del concorso. La giuria sarà supportata da una commissione istruttoria, la cui finalità è la verifica preventiva che il generico progetto rispetti i requisiti minimi prescrittivi formulati attraverso il documento preliminare della progettazione e il bando di gara

 «Le attività di progettazione definitiva ed esecutiva saranno poi affidate mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando al vincitore del concorso.

Il cronoprogramma previsto, come ricordavo, è piuttosto stretto ed è per questo che un rigoroso rispetto dei tempi è necessario per poter proseguire con le successive fasi della progettazione nei tempi previsti.

Oggi abbiamo rispettato la data fissata per la pubblicazione; le principali scadenze successive saranno:

  • ricezione dei progetti il 20.02.2013;
  • aggiudicazione entro il 31.03.2013;
  • disponibilità del progetto esecutivo per approvazione entro il 31.07.2013;
  • apertura cantiere: 01.11.2013

Siamo  e saremo estremamente attenti al rispetto di queste scadenze; ma siamo altrettanto fiduciosi che questo sforzo sarà ampiamente ripagato dalla qualità progettuale degli elaborati che ci perverranno, facendo del Padiglione Italia uno spazio memorabile e unico.

Concludo ringraziandovi anticipatamente chi risponderà alla nostra chiamata alle armi per “Disegnare l’Italia”. Spero che saranno tanti e che offriranno a noi e al nostro Paese idee e progetti per costruire il più bel Padiglione della storia delle Esposizioni Universali.

Tante bellezze dell’Italia, del resto, non sono state costruite nel tempo proprio dagli Architetti? ».

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