MADONNA A MYSELF: «HO SEMPRE SAPUTO DI POTER AVERE TUTTO»


MADONNA A MYSELF:

 “LAVORO, FIGLI, PASSIONE:

A DIRE IL VERO HO SEMPRE SAPUTO DI POTER AVERE TUTTO”

«Nonostante il femminismo siamo ancora all’idea, e alla ricerca, dell’amore e dell’uomo perfetti. In un certo senso continuiamo a essere schiave delle aspettative sociali: che soltanto l’amore di un uomo ci potrà riempire la vita e che senza quello non saremo mai felici davvero. Meno male che poi, col tempo, realizzi che le cose non stanno esattamente così, anzi proprio per niente». E' una Madonna inedita quella che racconta al secondo numero di Myself - il nuovo mensile femminile Condé Nast in edicola l'1 dicembre - la storia a cui ha voluto a tutti i costi dar voce nel suo secondo film da regista, Edward e Wallis: Il mio regno per una donna. Quella che a 20 anni si vantava di essere una ragazza materiale, una per cui erano importanti solo balocchi e gioielli, è diventata una romanticona. E Wallis è ovviamente Wallis Simpson, l’americana pluridivorziata per la quale Edoardo VIII d’Inghilterra, un Windsor, nel 1936 rinunciò clamorosamente al trono. 

Quella tra Wallis Simpson e Edoardo VIII è la storia d’amore perfetta? «Assolutamente no. All’inizio pensavo: oh, chissà che cosa si prova a essere amati così tanto, ad avere un uomo che pur di averti vicino rinuncia a tutto per te. In realtà, riflettendoci, uno che fa un gesto simile ti carica addosso un macigno di responsabilità. Non so davvero come abbia fatto Wallis a sopportare una pressione simile. Il loro mondo, la loro vita, sono sempre girati intorno alle scelte di lui, mai a quelle di lei».

Sacrificare tutto per amore è un’arma a doppio taglio: c’è sempre la possibilità di vederselo rinfacciato. «Esatto. Ma poi, tra i due, chi ha fatto il sacrificio più grande? Ecco, la domanda da farsi è questa: esiste l’amore perfetto? O c’è sempre qualcuno che deve sacrificarsi?». 

Mai pensato di rinunciare alla sua carriera per amore di un uomo? O magari di una donna? «Ho sempre pensato di potere avere tutti e due. Anzi, tutti e tre».

 

Milano, 29 novembre 2011


UFFICIO STAMPA: 
Mara Vitali Comunicazione   
Simonetta Radice 

Monica Ripamonti  

Laura Piva
Edizioni Condé Nast s.p.a
Communications Director

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