MINA:“CARO MONTI, VORREI ESSERE STATA SUA COMPAGNA DI BANCO”

MINA SU VANITY FAIR
CARO MONTI, VORREI ESSERE STATA SUA COMPAGNA DI BANCO

MinaMina, nella sua rubrica “C'è Mina per voi” su Vanity Fair in edicola dal 13 giugno, risponde a un lettore che le chiede se confermerebbe oggi il suo giudizio positivo sul premier Monti, visto che gli ultimi provvedimenti del governo forse «li avremmo potuti pensare io e te, parlandone a una merenda con pane, salame e un buon bicchiere di vino».

Mina risponde così: «Ho sentito dire da molti: "quei provvedimenti killer li sapeva prendere anche mia nonna". Non so. Monti sta cercando di svolgere una funzione assurda. Gli tocca il giochino di governare una nazione e accontentare contemporaneamente una sessantina di milioni di persone. Continuo a pensare che la sua cultura e la sua ironia esistano, e che lo abbiano avvertito dell’impossibilità del risultato pieno. Nelle sue parole si può ascoltare una paziente monotonia, come una ninna nanna contro la nostra rabbia che non può assopirsi. Nella sua interpretazione della situazione, le soluzioni individuate gli sembreranno le migliori o le meno peggio. E non mi vengono dubbi sul fatto che possa averle elaborate al bar durante una merendina: lui no… Auguri, professore, mi sarebbe molto piaciuto averla come compagno di banco. E soprattutto auguri, Italia».

Mara Vitali Comunicazion

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