EXPO. APPUNTAMENTI GIOVEDÌ 23, VENERDÌ 24, SABATO 25 e DOMENICA 26 LUGLIO

Expo-2015-MilanoGiovedì 23 luglio 

National Day dell’Egitto, la cui partecipazione a Expo avviene all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo, con uno spazio espositivo di 375 metri quadri che include anche una sala ristorante con chef egiziani. L’Egitto è testimone millenario di eventi, grandi stagioni, personaggi storici, che sono narrati in riferimento alla loro dimensione mondialeregionale olocale, nei loro legami con la storia dell’umanità e del cibo. “Geni e meme” è un percorso tematico che illustra, appunto, i “geni”, ovvero le caratteristiche originarie degli alimenti indigeni, e i “memi”, ovvero gli ingredienti e i cibi importati, che si fondono nella cultura egiziana.

Alle ore 18 l’auditorium del Padiglione Spagna ospita un incontro dedicato alla dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I partecipanti potranno immergersi nei sapori e nei colori dei prodotti alimentari spagnoli che compongono la dieta mediterranea e essere informati sui vantaggi di una dieta equilibrata e variata. Al termine è prevista una degustazione, accompagnata dalla performance di un illustratore che realizzerà una serie di disegni.

Venerdì 24 luglio

Giornata nazionale della Mauritania che partecipa all’Esposizione Universale con un Padiglione di 125 metri quadri all’interno del Cluster delle Zone aride. L’obiettivo del Paese è quello di far conoscere ai visitatori le migliori pratiche in termini di irrigazione,  come ad esempio quella “goccia a goccia” che ha dato ottimi risultati e aiutato le popolazioni nomadi a gestire le scarse ma preziose risorse idriche delle oasi in modo razionale ed efficiente. All’interno del proprio Spazio Espositivo la Mauritania presenta i prodotti caseari realizzati con latte di capra nonché i piatti preparati con le verdure coltivate sotto i palmeti di datteri o il cous cous tradizionale a base di grano, miglio e sorgo. Il tutto in un’ambientazione arricchita con oggetti caratteristici come il pozzo chadouf (Echeylal) che vuole essere l’elemento centrale, simbolo dello spazio espositivo del Paese.

Dalle 16.30 alle 16.45 al Padiglione Slow Food appuntamento con Alla scoperta del Gargano e il suo caciocavallo podolico.

Sabato 25 luglio

National Day dedicato all’Oman, paese situato in una delle zone più aride del pianeta. Con 3165 chilometri di coste lambite da terre aspre e montagnose e da deserti sferzati dal sole, il Sultanato di Oman ha dovuto affrontare enormi difficoltà per poter garantire una produzione di cibo che fosse sostenibile e sicura. A fronte di una costante scarsità di acqua, la corretta gestione e distribuzione delle risorse idriche è divenuta una priorità vitale.

Il padiglione, che si sviluppa all’interno di un’area complessiva di 2790 metri quadri, racconta la cura con cui gli omaniti tutelano, gestiscono e custodiscono l’acqua. Il visitatore può assaggiare prodotti locali come miele, datteri e latte di cammello, e passeggiare all’interno del giardino suddiviso in tre spazi, a simboleggiare il sole, la sabbia, il mare.

Al Padiglione Slow Food dalle 20 alle 20.20 sarà proiettato il cortometraggio Il Pianeta che ci ospita di Ermanno Olmi.

Domenica 26 luglio

Giornata nazionale dedicata a Cuba, il cui spazio espositivo è ospitato nel Cluster Cacao. Il Padiglione di Cuba propone la cucina come chiave dell’identità del Paese che rivela il modo cubano di intendere la vita e la convivenza con la natura, elemento essenziale della sua espressione artistica e culturale. Raccontando la sua storia cubana attraverso la cucina, si percepisce una fusione di influenze tra aborigenispagnoliafricanifrancesifranco-haitianicinesi, arabi e creoli che permeano le creazioni culinarie cubane. Questo mix culturale si applica anche ai ricchi prodotti locali come il tabacco, un prodotto di lusso originale cubano; la canna da zucchero, importato in Europa da Cristoforo Colombo; il rum“massima espressione della canna da zucchero” piacere insuperabile e patrimonio dell’identità cubana; il caffè, portato dai francesi dopo la rivoluzione anti-schiavitù ad Haiti nel tardo 18° secolo e il cacao, introdotto dagli spagnoli, che a Baracoa, primo villaggio di Cuba, viene coltivato e utilizzato secondo le antiche tradizioni.

Il cibo di strada è antico come l’uomo e diffuso in tutto il mondo, ma negli ultimi anni si è radicalmente trasformato, guadagnando alti livelli di qualità. Domenica 26 luglio alle 15 il Padiglione Slow Food ospita l’incontro: Cibo di strada: qualità e potenzialità socio-economiche e ambientali, un’ottima occasione per fare il punto su un fenomeno in crescita insieme agli esperti del settore.

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