VERONA. A VINITALY 2018, IL CONSORZIO VINI COLLIO

CONSORZIO VINI COLLIO

CONSORZIO VINI COLLIO

IL SUCCESSO DEI VINI D'ANNATA

A VINITALY 2018 

vini consorzio collio

Verona  sempre importante l'appuntamento  del Vinitaly  e anche quest'anno, si conferma l’interesse per i vini del Collio dal Friuli Venezia Giulia da Cormos Gorizia con i loro poco più di 1500 ettari coltivati a vigna si dipana un universo policromo, fatto di saporiidentità e storie personali Ed è così che in nessun altro luogo come in Collio, il friulano schivo, complesso, asciutto e ruspante descrive perfettamente e allo stesso tempo il carattere della sua gente e le qualità di questo vitigno autoctono. Qui le piccole aziende di famiglia curano le proprie vigne come fossero giardini, in ogni minimo dettaglio,. Qui la biodiversità trionfa i il vino prodotto –bianco come il suo territorio- è l’espressione più pura di questo equilibrio, fresco, sapido, profumato, Il consorzio Collio a Verona ha prestato

un’attenzione particolare per le annate da collezione protagoniste di un tasting guidato  Si è conclusa con ottimi risultati e una sempre maggiore attenzione per la produzione enologica del Collio, la 52 edizione di Vinitaly, la più grande manifestazione del vino italiano, svoltasi a Verona dal 15 al 18 aprile 2018.

Quest’anno, l’immancabile appuntamento per appassionati e professionisti – da sempre roccaforte di un grande interesse dall’estero – ha registrato una nuova e più marcata attenzione anche dall’interno: enotecari, ristoratori, ma anche consumatori e wine lovers e sempre più giovani italiani hanno partecipato in massa a questa edizione della fiera veronese, segnando un vero risveglio del Paese per il vino italiano. In questo rinnovato coinvolgimento anche i vini del Collio sono stati protagonisti, confermando l’attenzione verso questo angolo di territorio e puntando la loro presenza alla fiera sulle annate da collezione.  “Siamo molto soddisfatti dei risultati di questo Vinitaly. In generale si è confermata come sempre molto attiva la componente estera presente in fiera, ma è indubbio che da quest’anno si sia assistito anche una partecipazione collettiva del mondo italiano” – ha commentato Robert Princic, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Collio – in particolare  siamo fieri dell’interesse manifestato dai partecipanti alla degustazione guidata sulle vecchie annate. È stata particolarmente apprezzata la tematica affrontata sulla longevità e i presenti hanno elogiato ancora una volta l’alta qualità dei grandi bianchi del Collio e la loro capacità di migliorare proprio con il passare del tempo” ha concluso Princic.

Il Collio non è solo longevità, ma anche sostenibilità e lo scorso Vinitaly lo ha dimostrato. In occasione della fiera sono stati infatti siglati i nuovi accordi volontari di adesione al progetto nazionale Viva che - avviato dal Ministero dell’Ambiente con l’obiettivo di migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola – da oggi vede tra le cantine aderenti anche Marco Felluga Russiz Superiore e Venica&Venica, a dimostrazione di un coinvolgimento del Collio nelle principali iniziative a livello nazionale. Questo è solo uno dei progetti a più ampio respiro sulla sostenibilità che il territorio Collio sta portando avanti per avere sempre più un territorio sostenibile e in armonia con la natura.

Cormos Gorizia

Consorzio Vini Collio, a Vinitaly trionfano le vecchie annate

Al più importante appuntamento con il mondo del vino italiano, si conferma l’interesse crescente per i vini del Collio e un’attenzione particolare per le annate da collezione protagoniste di un tasting guidato

 

Si è conclusa con ottimi risultati e una sempre maggiore attenzione per la produzione enologica del Collio, la 52 edizione di Vinitaly, la più grande manifestazione del vino italiano, svoltasi a Verona dal 15 al 18 aprile.

Quest’anno, l’immancabile appuntamento per appassionati e professionisti – da sempre roccaforte di un grande interesse dall’estero – ha registrato una nuova e più marcata attenzione anche dall’interno: enotecari, ristoratori, ma anche consumatori e wine lovers e sempre più giovani italiani hanno partecipato in massa a questa edizione della fiera veronese, segnando un vero risveglio del Paese per il vino italiano. In questo rinnovato coinvolgimento anche i vini del Collio sono stati protagonisti, confermando l’attenzione verso questo angolo di territorio e puntando la loro presenza alla fiera sulle annate da collezione, oggetto di un evento-tasting guidato dalla giornalista Veronika Crecelius.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati di questo VinitalyIn generale si è confermata come sempre molto attiva la componente estera presente in fiera, ma è indubbio che da quest’anno si sia assistito anche una partecipazione collettiva del mondo italiano” – ha commentato Robert Princic, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Collio – in particolaer siamo fieri dell’interesse manifestato dai partecipanti alla degustazione guidata sulle vecchie annate. È stata particolarmente apprezzata la tematica affrontata sulla longevità e i presenti hanno elogiato ancora una volta l’alta qualità dei grandi bianchi del Collio e la loro capacità di migliorare proprio con il passare del tempo” ha concluso Princic.

Il Collio non è solo longevità, ma anche sostenibilità e lo scorso Vinitaly lo ha dimostrato. In occasione della fiera sono stati infatti siglati i nuovi accordi volontari di adesione al progetto nazionale Viva che - avviato dal Ministero dell’Ambiente con l’obiettivo di migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola – da oggi vede tra le cantine aderenti anche Marco Felluga Russiz Superiore e Venica&Venica, a dimostrazione di un coinvolgimento del Collio nelle principali iniziative a livello nazionale. Questo è solo uno dei progetti a più ampio respiro sulla sostenibilità che il territorio Collio sta portando avanti per avere sempre più un territorio sostenibile e in armonia con la natura.