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LA ROTTA DEL VINO ITALIANO PUNTA AD EST

TURISMO VIN O POLONIA

Simply Italian Great Wines Eastern Europe 2019

 7 e 9 maggio a Tallinn e Varsavia

LA ROTTA DEL VINO ITALIANO PUNTA AD EST

 

Cresce l’imbottigliato di valore. L’Europa dell’Est rappresenta una nicchia di mercato in espansione per il vino di qualità. Le due tappe in Estonia e Polonia

Verona, 7 maggio 2019 – Il wine trade dell’Est Europa è pronto a incontrare i Simply Italian Great Wines. A maggio il tour organizzato da I.E.M. - International Exhibition Management per promuovere l’enologia italiana nel mondo raggiunge due mercati di primaria importanza nel Continente centro-orientale: l’Estonia, un nuovo approdo dal grande potenziale, e la Polonia, che dimostra sempre più interesse per il vino di qualità. Come sempre, il programma è suddiviso in due tappe – Tallinn (7 maggio) e Varsavia (9 maggio) – e si rivolge a un pubblico qualificato, con l’obiettivo di favorire l’incontro diretto con i professionisti locali e la stampa: sono attesi circa 200 rappresentanti del trade fra entrambe le tappe. Martedì 7 maggio negli spazi dello Swissotel Tallinn (Tornimäe 3) si comincia alle ore 13 con “Vino Nobile di Montepulciano: A Timeless Wine”, degustazione guidata a cura del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano. Seguono gli incontri b2b organizzati con una selezione di importatori ospiti, provenienti dai Paesi baltici limitrofi, e il walk-around tasting con tutte le aziende protagoniste, dalle ore 14.30 alle 17. Anche il secondo appuntamento, giovedì 9 maggio al Mamaison Leregina di Varsavia (Kościelna, 12), si apre con la masterclass dedicata al Vino Nobile (alle ore 12). Gran finale ai banchi d’assaggio, dalle ore 14 alle 17, con tutti i Simply Italian Great Wines in degustazione.

«Tallinn è la porta d’accesso a un mercato ancora contenuto, dalle opportunità interessanti», spiega Marina Nedic, Managing Director di IEM. «Le importazioni vinicole in Estonia valgono 76 milioni di euro per 244,6 mila ettolitri nel 2017. Ma il crollo del vino sfuso (-69,6% in valore e -65,2% in quantità) e l’incremento del prezzo medio (+7,2%) rappresentano un messaggio chiaro: i consumatori estoni chiedono più prodotti di qualità». Le bollicine colpiscono nel segno: l’import di spumanti cresce del +11,3% in valore e +3,1% in quantità (rispettivamente 24 milioni di euro per 50 mila ettolitri), con un interessante prezzo medio di 4,8 euro al litro. L’Italia vede un testa a testa con la Francia nella classifica degli importatori: il vino del Bel Paese vale 15,2 milioni di euro per 36,1 mila ettolitri, contro i 15,4 milioni di euro per 28,9 mila ettolitri dei cugini d’Oltralpe. Ma le nostre percentuali di crescita fanno ben sperare: +25,7% contro +11,2% in valore, +23,3% contro +3,4% in quantità.

La Polonia, tappa conclusiva dei Simply Italian Great Wines Eastern Europe, rappresenta il più grande mercato dell’Europa centro-orientale. I winelover polacchi sono sempre più evoluti, anche grazie all’incremento del potere d’acquisto pro capite. «Qui il vino è considerato un prodotto salutare e raffinato», afferma Marina Nedic. Il mercato enoico è quasi interamente rappresentato dalle importazioni: 280 milioni di euro per 1,29 milioni di ettolitri nel 2017,con  un incremento considerevole in quantità (+8,9%) e in valore (+12,9%). «È molto importante costruire rapporti diretti con gli operatori locali: le vendite al dettaglio dominano il mercato. Per i produttori di piccole e medie dimensioni e fascia medio-alta il canale d’accesso privilegiato al mercato è l’importatore/distributore specializzato. Ne esistono oltre 700», prosegue Marina Nedic. Con 52,9 milioni di euro per più di 204 mila ettolitri, l’Italia è il secondo partner commerciale della Polonia. Il nostro import vinicolo cresce a doppia cifra in valore (+20,4%) e prezzo medio (+11,6%), che si attesta su una media di 2,6 euro al litro. «Fra i nostri diretti competitor, come la Germania (che domina la classifica con 67,2 milioni di euro per 254 mila ettolitri) e la Francia (32,3 milioni di euro per 107 mila ettolitri), siamo il Paese con la maggiore crescita in valore», sottolinea Marina Nedic.

I protagonisti a Tallinn e Varsavia

Alemat – Piemonte 

Antonutti – Friuli Venezia Giulia 

Azienda Agricola La Tordera – Veneto 

Boggero-Bogge Wine – Piemonte   

Cantine Bertoldi – Veneto 

Colle Manora – Piemonte 

Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – Toscana 

Macario – Piemonte 

Menicucci 1689 – Toscana 

Tenuta di Artimino – Toscana 

Società Agricola Venturini Baldini – Emilia Romagna 

Vigna Borgogno – Piemonte

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