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LA NESTLE' LANCIA IL NUOVO "NESQUIK ALL NATURAL"

3D NQ all natural Fronte

Nasce la Foresta Nesquik All Natural

Da Nestlé un ulteriore contributo alla sostenibilità ambientale

Con Treedom e il nuovo Nesquik 100% naturale,

900 alberi in Africa e 200 in Sicilia

NESQUICK ALL NATURAL

In occasione del lancio in Italia di Nesquik All Natural, la nuova formulazione

100% naturale, con cacao sostenibile dall’Africa Occidentale e confezionato in carta riciclabile, nasce la Foresta Nesquik All Natural.  Un’iniziativa voluta per accompagnare il nuovo prodotto e sottolinearne l’importanza come momento significativo nel percorso di sostenibilità che vede impegnata Nestlé a rendere i packaging dei prodotti riciclabili o riutilizzabili al 100% entro il 2025.  La Foresta Nesquik All Natural prenderà vita grazie alla collaborazione con Treedom, piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online, è sarà composta da 900 alberi in Africa e 200 in Sicilia  Un ulteriore contributo alla sostenibilità ambientale, mirato anche a migliorare la vita dei coltivatori, perché Treedom supporta gli agricoltori coinvolti nel progetto in tutto il mondo.  Allo stesso modo Nesquik All Natural, tramite il Nestlé Cocoa Plan, sostiene i coltivatori di cacao nei principali Paesi produttori, attraverso attività di formazione, ricostruendo e ristrutturando scuole, e impegnandosi a conservare l’ecosistema locale.  Se, come scriveva la poetessa americana Lucy Larcom, ‘chi pianta un albero pianta una speranza’, la Foresta Nesquik All Natural rappresenta un impegno concreto verso un futuro più verde e sostenibile per tutti.   Nesquik All Natural   si distingue per una ricetta semplificata, con soli 5 ingredienti 100% naturali, cacao sostenibile dall’Africa Occidentale, certificato UTZ, e per il confezionamento in un sacchetto di carta riciclabile.  La nuova formulazione di Nesquik All Natural prevede una maggiore percentuale di cacao rispetto a Nesquik Opti-Start. Nesquik All Natural, inoltre, ha meno zucchero rispetto al prodotto classico, e utilizza zucchero di canna grezzo invece dello zucchero bianco. Il nuovo pack di Nesquik All Natural è realizzato in carta rivestita, un materiale riciclabile nella carta e ottenuto da fonti sostenibili, certificate dal Forest Stewardship Council (FSC). I sacchetti sono stati testati per garantire le migliori condizioni di qualità di Nesquik in tutte le fasi, dall’imballaggio alla conservazione in casa. Nutri le tue idee e inizia a immaginare su www.nesquik.it   Canali social: Facebook e YouTube

NESQUICK GRUPPO NESTLE

Nestlé lancia Nesquik All Natural
Un nuovo amico per la colazione, un nuovo amico per il Pianeta Più cacao, solo 5 ingredienti 100% naturali e pack in carta riciclabile per iniziare bene la tua giornata  - Una colazione bilanciata, sana e nutriente non è solo il primo passo per iniziare al meglio la giornata, ma può rivelarsi anche un’ottima occasione per fare del bene a noi stessi e al pianeta. Per questo oggi Nesquik aggiunge ufficialmente alla propria gamma in Italia Nesquik All Natural, un prodotto che si distingue per una ricetta semplificata, con soli 5 ingredienti 100% naturali, cacao sostenibile dall’Africa Occidentale, certificato UTZ, e per il confezionamento in un sacchetto di carta riciclabile.  La nuova formulazione di Nesquik All Natural prevede una maggiore percentuale di cacao rispetto a Nesquik Opti-Start. Nesquik All Natural, inoltre, ha meno zucchero rispetto al prodotto classico, e utilizza zucchero di canna grezzo invece dello zucchero bianco.
Il nuovo pack di Nesquik All Natural è realizzato in carta rivestita, un materiale riciclabile nella carta e ottenuto da fonti sostenibili, certificate dal Forest Stewardship Council (FSC). I sacchetti sono stati testati per garantire le migliori condizioni di qualità di Nesquik in tutte le fasi, dall’imballaggio alla conservazione in casa.  “Con Nesquik All Natural rispondiamo alla sempre maggiore richiesta di alimenti naturali, basati su ricette semplici, con pochi ingredienti di qualità e con un’etichettatura semplice e chiara”, ha dichiarato Paolo Ongari, BEO Beverages Nestlé Italiana. “Una manifestazione concreta del nostro impegno a semplificare le scelte di quanti, specie quando si tratta dell’alimentazione dei propri figli, vogliono essere ancora più informati e consapevoli, coniugando gusto, benessere e naturalità”.  “Nesquik All Natural rientra pienamente nell’ambito del programma internazionale Nestlé for Healthier Kids, lanciato a maggio 2018, che si pone l’obiettivo di aiutare 50 milioni di bambini a vivere in modo più sano entro il 2030. Con questa iniziativa Nestlé sta accelerando la trasformazione del suo portafoglio globale di prodotti alimentari e bevande, con l’obiettivo di offrire scelte sempre migliori in termini di qualità, di risposta ai bisogni nutrizionali e di supporto in ogni fase della vita dei bambini1” - ha commentato Manuela Kron, Corporate Affairs e Marketing Consumer Communication Director di Nestlé“ – “Allo stesso tempo, Nesquik All Natural, attraverso la certificazione della filiera del cacao e il nuovo packaging in carta riciclabile, rappresenta una tappa significativa nel nostro percorso di sostenibilità e un importante passo verso il futuro, che ci vede impegnati a rendere i packaging dei nostri prodotti riciclabili o riutilizzabili al 100% entro il 2025”.  1 Solo nel 2017, l'azienda ha lanciato più di 1000 nuovi prodotti per soddisfare le esigenze nutrizionali dei bambini. Nello stesso anno, ha fornito 174 miliardi di porzioni di cibi e bevande fortificati in 66 Paesi in cui le persone non hanno micronutrienti essenziali come ferro, iodio e vitamina A”.  Inoltre, per accompagnare il lancio del nuovo prodotto e sottolinearne l’importanza come momento significativo nel percorso di sostenibilità Nestlé, nasce la Foresta Nesquik All Natural. Grazie alla collaborazione con Treedom, piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online, saranno piantumati 900 alberi in Africa e 200 in Sicilia. Un ulteriore contributo all’ambiente, mirato anche a migliorare la vita dei coltivatori, perché Treedom supporta gli agricoltori coinvolti nel progetto in tutto il mondo.

ALL NATURAL

Nestlé Cocoa Plan
L’approvvigionamento del cacao utilizzato in Nesquik All Natural avviene in modo sostenibile dall’Africa Occidentale, secondo il Nestlé Cocoa Plan, un piano attivo nei principali Paesi produttori attraverso il quale Nestlé è impegnata nel migliorare la vita dei coltivatori e con essa la qualità delle coltivazioni.
Il Nestlé Cocoa Plan è un piano globale di sostenibilità per i produttori di cacao, creato per migliorare le condizioni di vita dei coltivatori e la qualità dei loro raccolti. Copre tutti gli aspetti della filiera del cacao, dall’agricoltore al consumatore, e si fonda su tre pilastri:
• Miglioramento delle coltivazioni: attraverso la formazione degli agricoltori e la distribuzione di oltre 16 milioni di piantine resistenti alle malattie
• Miglioramento delle condizioni di vita: tramite la ricostruzione e ristrutturazione di 40 scuole, Nestlé continua nel suo impegno per l’alfabetizzazione e scolarizzazione delle comunità locali
• Miglioramento del cacao: l’obiettivo è di rendere la filiera totalmente trasparente tramite le certificazioni e di conservare l’ecosistema locale abolendo le pratiche di deforestazione Nestlé prende parte alla lotta contro l'inquinamento da plastica Nell’aprile 2018 Nestlé ha assunto l’impegno a rendere il 100% dei suoi imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025. Per un futuro libero dall’inquinamento, l’azienda si concentrerà in particolar modo sulla riduzione dei rifiuti plastici, affrontando il problema con una visione olistica e uno sforzo orchestrato su specifiche azioni: dalla ricerca di materiali alternativi, fino al cambiamento nelle abitudini quotidiane. Materiali alternativi all’avanguardia • A dicembre 2018, Nestlé ha annunciato la creazione dell’Istituto di Ricerca sul Packaging attraverso cui, anche tramite la collaborazione con i suoi partner industriali, l’azienda si pone l’obiettivo di sviluppare nuovi materiali e soluzioni per la creazione di confezioni sostenibili. • A livello globale, tra il 2020 e il 2025 Nestlé eliminerà tutte le plastiche utilizzate per il confezionamento dei prodotti, che non si possono riciclare o risultano difficili da trattare. Alla guida di nuove abitudini Per affrontare la sfida ai rifiuti in plastica, è necessario un cambiamento nei comportamenti di tutti noi. Per questo, Nestlé si impegna a promuovere un cambiamento positivo, duraturo e d’impatto.  Perché sappiamo che non esiste posto migliore per iniziare il cambiamento se non dall’interno della nostra azienda. Tutte le 4.200 strutture di Nestlé nel mondo si impegnano a non utilizzare oggetti di plastica monouso che non possono essere riciclati. Questi oggetti saranno rimpiazzati da materiali che possono essere facilmente riciclati o riutilizzati. Per quanto riguarda i materiali riciclabili come il PET e l’alluminio, Nestlé si assicura che laddove vengono consumati siano disponibili i metodi adatti per la raccolta. Nutri le tue idee e inizia a immaginare su www.nesquik.it
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LUCA PIRETTAPRIMA COLAZIONE
Dott. Luca Piretta


La prima colazione in Italia non ha mai avuto un ruolo preponderante come il pranzo e la cena ai quali viene dedicata molta più attenzione sia nella preparazione che nel consumo. Molte evidenze scientifiche al contrario ne sottolineano il ruolo fondamentale per un corretto stato di salute. A questo proposito è importante sottolineare come sia necessario “riempire il serbatoio” prima di una gara, vale a dire al mattino, e non alla fine, cioè alla sera quando la maggior parte delle calorie ingerite andranno a trasformarsi in deposito (sotto forma di grasso) e non potranno essere bruciate nell’espletamento delle mansioni lavorative o sportive della giornata. Numerose pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato come l’omissione della prima colazione riduca la performance degli studenti, sia in termini di minore capacità di concentrazione che di rendimento nelle attività fisiche mentre un adeguato apporto calorico in questo pasto permetta una maggiore capacità di memoria, migliora il livello di attenzione, aiuta a risolvere i problemi matematici e migliora i livelli di ascolto e comprensione. L’utilizzo dei carboidrati complessi, abbinati agli zuccheri semplici, nella prima colazione sembra aumentare la secrezione di sostanze ormonali, dette incretine responsabili di una maggiore stimolazione del senso di sazietà (Bornet 2007) che probabilmente contribuiscono a ridurre l’assunzione di altri alimenti nel corso della giornata. La presenza di latte o derivati apporta anche una quota di grassi e proteine in grado anche loro di stimolare il senso di sazietà come effetto della stimolazione del centro nervoso deputato a questo scopo. Non va trascurato l’aspetto edonistico del cibo nel considerare l’importanza della prima colazione. Il piacere di mangiare qualcosa di appagante e gradevole può essere un modo per educare i bambini e adolescenti a consumare la prima colazione, e quindi un prodotto da forno (una fetta di ciambellone o di crostata), latte e cioccolato, insieme alla necessaria porzione di frutta può rappresentare una corretta prima colazione (laddove non ci sia una condizione di sovrappeso o diabete) inserita in un sano contesto di dieta mediterranea nel resto della giornata. Le Linee guida dell’INRAN suggeriscono di assumere con la prima colazione circa il 20% della quota calorica giornaliera in quanto numerosi studi hanno dimostrato che i consumatori regolari di una prima colazione sono meno propensi allo sviluppo di sovrappeso e obesità ed hanno un rischio ridotto di sviluppare malattie cardiovascolari e di diabete mellito. Questo è particolarmente vero se la prima colazione è fatta di cereali e frutta. Molti studi di crono-nutrizione hanno evidenziato come il mattino rappresenti un momento cruciale per i nostri ritmi circadiani in quanto è il momento che segue al periodo di digiuno più lungo della nostra giornata. Sembra che sia questo il motivo dell’importanza metabolica della prima colazione in quanto questo pasto diventa il principale sincronizzatore degli orologi biologi intestinali che a loro volta sono regolati dal master clock localizzato nell’ipotalamo che si modula con comparsa della luce del mattino.
Inoltre, anche il profilo nutrizionale di calcio, ferro, vitamine a altri micronutrienti è decisamente migliore nei consumatori della prima colazione. Le società scientifiche SISA (Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione) e SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) hanno elaborato un documento congiunto che raccoglie tutte le evidenze scientifiche legate agli effetti sulla salute della prima colazione. In conclusione, non importa tanto cosa si mangi durante la prima colazione (anche se meglio con cereali e latte) purché non la si salti.

 

KATIA VIGNOLIL’ENERGIA MAGICA DEL RISVEGLIO:

UNA RISORSA CHE NON VA SPRECATA
Katia Vignoli


Le immagini nutrono il cervello e lo lasciano libero dai pensieri. “Il mattino ha l’oro in bocca” non è solo un detto popolare ma una verità comprovata oggi dalla neurofisiologia che riconosce alla coscienza aurorale, quella del risveglio, una lucidità, una ampiezza e libertà di prospettiva che durante il giorno sono destinate a spegnersi, inquinate dai pensieri.  È proprio il sonno che, come una grande macina, polverizza i pensieri accumulati durante il giorno, con i loro se, i ma e i perché. Grazie a questo processo ciascuno di noi, mentre dorme, esce dalla sua storia personale per entrare in uno spazio indefinito, calato nel buio e nel silenzio.  Tramontano i pensieri e sorgono le immagini.  Studi suggestivi lo testimoniano: le immagini sono una sorta di carburante per il cervello, nutrono la sua creatività e ne potenziano le risorse; i pensieri invece, sono il suo prodotto finito, le sue scorie.  Se la coscienza diurna è inflazionata dai pensieri, quella notturna è invece una naturale distillatrice di immagini. Alcune di esse si condensano nei sogni, altre permangono nella mente fino al risveglio. Quello che le accomuna è la loro funzione di soccorso: dice bene Hillman quando afferma che niente, al pari dell’immagine “ha a cuore il nostro interesse” (“Il codice dell’anima”, ed. Adelphi). Mentre i pensieri ci fagocitano, le immagini ci sono alleate: sono “la presenza invisibile che ci sorveglia e veglia su di noi” (op. cit.). Il pensiero “magico” del risveglio: il mattino è bambino  Rispetto al pensiero che cerca la chiarezza e la continuità sequenziale, l’immagine ama l’oscurità, la penombra: si nasconde, si traveste, evoca sensazioni, suscita emozioni, si palesa in rapide intuizioni.  Nella fase di passaggio tra il sonno e la veglia, la coscienza aurorale cattura alcune delle immagini che ci vengono a visitare la notte, prima che sfumino. Le imbriglia, per così dire, nella sua rete, consentendoci di percepirle ad occhi aperti in tutta la loro vitalità.  Se osserviamo bene, ognuno di noi, al primo risveglio, ha la sensazione di trovarsi in un luogo non ben focalizzato della mente, tra realtà e sogno; per alcuni la sosta in questa zona di confine è rapida, per altri più lunga. Ma a tutti, in questo momento della giornata, è offerta la possibilità di sfiorare una visione differente del mondo e di sé, che risponde a un codice più magico che razionale. Senza forzature, se prestiamo attenzione, affiorano soluzioni inaspettate, prospettive inedite da cui guardare a un  problema, desideri sommersi. Come se ogni cosa, in questo momento, ci offrisse l’accesso al lato più misterioso di sé.  Se per gli adulti, che hanno un pensiero più strutturato, queste deviazioni dagli itinerari abituali sono presto riassorbite, per i bambini, ancora calati nel “pensiero magico”, il contatto con le immagini rafforza la natura del loro essere.  Mai come al risveglio il bambino è bambino all’ennesima potenza; e anche l’adulto, sebbene adulto, vive in questo momento della giornata una possibilità di ritorno al modo di sentire dell’infanzia. Perché il mattino, alla luce di quanto detto, è bambino. Il tempo rallentato del risveglio è tempo utile
Sappiamo utilizzare al meglio la freschezza mentale del risveglio?
Pare di no. Visualizziamo il classico scenario del mattino che si ripete nella maggioranza delle famiglie con bambini: la sveglia, tante cose da fare coi minuti contati, gli impegni della giornata che incombono, la scuola col suo corredo di oneri… Inizia così il gioco degli incastri impossibili. Le mamme e i papà pressano, i bambini si incapricciano; la prima colazione diventa, invece che un momento rilassato di condivisione, il primo teatro di scontri e impazienze.
Va da sé che in un quadro simile, l’energia magica del risveglio viene vanificata da entrambe le parti: il bambino, ancora immerso nel suo mondo di sogno, lo difende, rifiutando di accelerare; i genitori, già in rincorsa al risveglio, sono subito inghiottiti da un senso di inadeguatezza. Essere una mamma o un papà efficiente, oggi significa saper organizzare e conciliare tutto; la non collaborazione del bambino viene quindi sofferta come ammutinamento, ostacolo o riprova di non essere una madre adeguata.  In una cultura che privilegia l’ottimizzazione del tempo sopra ogni cosa, il tempo vuoto o lento è ritenuto uno spreco. Per un bambino invece, proprio quel tempo rallentato è una sorgente di idee e nuovi apprendimenti; in primis, il tempo del risveglio.
Il bambino, meglio dell’adulto, riconosce le risorse del buon risveglio  D’istinto infatti, senza che nessuno glielo spieghi, il bambino, a differenza dell’adulto, riconosce nell’energia mentale del risveglio la risorsa che lo attrezzerà per i compiti della giornata: tranquillità, concentrazione, capacità di attenzione, buona tenuta psichica dipendono in gran parte dalla qualità del risveglio. Per questa ragione rivendica il diritto di viverlo appieno.   Non solo: il particolare distacco della coscienza, al risveglio, quel modo di sentirci anche spettatori di noi stessi è un valore aggiunto davvero prezioso per non essere travolti poi dal vortice dei doveri.  La finalità della meditazione, così di moda oggi, in fondo non fa altro che riprodurre quel particolare stato mentale, che al risveglio sgorga naturalmente: lo stato di calma che sa mantenerci in equilibrio anche quando veniamo invasi dai pensieri.  La qualità del risveglio migliora la qualità della vita.  Alla luce di ciò, è davvero importante imparare a utilizzare al meglio …l’oro del mattino.
In che modo?
Sintonizzandoci sulla sua onda energetica, assecondandola.  I bambini lo fanno con naturalezza, le mamme e i papà, che crescendo hanno indebolito questa competenza, lo devono reimparare. Ecco qualche suggerimento per farlo:
• Anticipare la sveglia di qualche minuto, così da non esser pressati subito dalla mancanza di tempo. Un risveglio dolce, anche se anticipato, è senz’altro preferibile al richiamo perentorio, che non ammette ritardi.
• Non alziamo la voce, non accendiamo di colpo la luce, non facciamo movimenti bruschi. L’energia mentale dell’aurora richiede delicatezza. Le mamme lo sperimentano ogni giorno: essere direttive, imporre subito le regole, mostrare segni di impazienza, crea solo tensione in loro stesse e nei bambini. Lo sforzo, la pretesa, non sono mai efficaci.
• Le immagini hanno a che fare coi sogni, con le favole. Invece di usare il tempo della prima colazione solo per impartire ordini sul da farsi ed accertarsi che ogni cosa sia sotto controllo, sarebbe buona cosa anche raccontarsi reciprocamente la notte passata: che sogno hai fatto? Che cosa ti ha colpito di più nel sogno? Secondo te quell’animale o quell’oggetto cosa volevano dirci? Non c’è tradizione del passato che non abbia riconosciuto la saggezza delle immagini, messaggere di aiuto: educare i bambini a ricorrere ad esse come alleate è un ottimo antidoto non solo alle loro paure, ma anche alle proprie!  Infine, una prima colazione vissuta in un’atmosfera distesa, dove il cibo si alterna a momenti di confidenza reciproci, può diventare lo spazio perfetto per tradurre in benessere il buon risveglio. I cibi del mattino già per tradizione accomunano adulti e bambini; se poi sono naturali, atti a nutrire senza appesantire, si coniugheranno in toto all’energia mentale del mattino, fresca e intuitiva.

 GRUPPO NESTLE

Gruppo Nestlé

Il Gruppo Nestlé è l’azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 per la produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Con 413 stabilimenti e circa 323.000 collaboratori distribuiti in oltre 190 Paesi, il Gruppo si è evoluto insieme ai suoi consumatori, sviluppando soluzioni al passo con il cambiamento dei bisogni e dello stile di vita della società. L’innovazione e la ricerca scientifica applicata alla nutrizione rappresentano il tratto distintivo dell’operato del Gruppo sin dai suoi esordi e su queste stesse basi l’azienda sta lavorando oggi e per il prossimo futuro. Il Gruppo Nestlé è presente in Italia dal 1875, quando è stata depositata a Milano l’etichetta “Farina Lattea Nestlé, alimento completo per i bambini lattanti”. Nestlé Italiana, Sanpellegrino, Purina, Nespresso, Nestlé Nutrition e Nestlé Health Science, Nestlé Professional e CPW sono oggi le principali realtà che operano nel nostro Paese: assieme impiegano circa 4.300 dipendenti in 10 stabilimenti (oltre alla sede centrale di Assago), raggiungendo nel 2018 un fatturato totale di circa 1,7 miliardi di euro. L’azienda opera in Italia con un portafoglio di numerosi marchi, tra cui i principali sono: Perugina, Baci Perugina, Nero Perugina, KitKat, Tablò Perugina, Galak, Buitoni, Nidina, Nestlé MIO, Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Orzoro, Nesquik, Il Latte Condensato, Fitness Cereali, Meritene, S.Pellegrino, Nestlé Vera, Acqua Panna, Levissima, Purina Pro Plan, Purina ONE, Gourmet, Friskies, Felix.

Per maggiori informazioni:

Nestlé Italiana – Ufficio Comunicazione

Barbara Desario

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