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Utet - novità in libreria a ottobre

Andrea Carandini, Giove custode di Roma (4 ottobre)
Giovanni Caprara, Rosso Marte (11 ottobre)
Lars Mytthing, Norwegian Wood (11 ottobre)
Tadeusz PankiewiczIl farmacista del ghetto di Cracovia (18 ottobre)
Elbert HubbardUn messaggio per García (18 ottobre) 
Catherine MerridaleCremlino (25 ottobre)

utet

Andrea Carandini
Con Mattia Ippoliti
GIOVE CUSTODE DI ROMA
Il dio che difende la città
Utet pp. 256, 18 euro (ebook compreso nel prezzo) 
In libreria dal 4 ottobre

Nessuno conosceva il cuore di Roma, il nucleo più antico della città, seppellito da Nerone nel 64 d.C. L’imperatore aveva cancellato ottocento anni di storia dell’Urbe. Ne rimanevano le tracce, labili e imprecise, nelle opere degli scrittori, ma non una pietra, non un monumento visibile. Lo scavo sistematico di un ettaro del colle Palatino – condotto da Andrea Carandini e dalla sua squadra – ha fatto riemergere il passato più profondo della città. 
In quell’area fittissima di monumenti spicca, come il re nel gioco degli scacchi, il ritrovato tempio di Giove Statore, dedicato secondo la leggenda da Romolo al dio che aveva fermato (stator) i Romani in fuga di fronte ai Sabini. Formulata l’ipotesi che il tempio, datato tradizionalmente al 190 a.C., sia in realtà molto più antico, Carandini avvia una delle più interessanti avventure archeologiche dei nostri tempi. Strato dopo strato, gli archeologi portano alla luce i resti di esistenze dimenticate, di culti sempre più antichi, fino a scoprire il passato di Roma prima di Roma: le capanne e le tombe di bambini del 900 a.C. Così, il Palatino diventa il luogo dove si concentra con intensità stupefacente l’intera storia della città, il vero cuore di Roma. 

Andrea Carandini è il più celebre archeologo italiano. È stato professore ordinario di Archeologia e storia dell’arte greca e romana in diverse università, tra cui La Sapienza di Roma. Presidente, dal 2009 al 2012, del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, da febbraio 2013 ricopre la stessa carica presso il FAI. Ha condotto numerose importanti campagne di scavo ed è autore di svariate pubblicazioni, tra cui Il nuovo dell’Italia è nel passato (Laterza), l’Atlante di Roma Antica (Electa), frutto di 10 anni di ricerche, e La Roma di Augusto in 100 monumenti (Utet).

Giovanni Caprara
ROSSO MARTE
Utet pp. 272, 16 euro (ebook compreso nel prezzo) 
In libreria dall’11 ottobre

Dopo i recenti annunci della Nasa e delle Agenzie spaziali europea, russa e cinese, l’approdo dell’uomo su Marte appare sempre meno un sogno avveniristico o il tema di un’opera di fantascienza. Alla luce di queste rivoluzionarie conquiste dell’astronomia, il giornalista scientifico Giovanni Caprara indaga il rapporto che, dal passato ai giorni nostri, lega l’uomo al Pianeta Rosso: dalle prime osservazioni dei Caldei e di Tolomeo, alle scoperte dell’età moderna con Copernico, fino alle conquiste del nuovo Millennio. Un’indagine scientifica di ampio respiro culturale che, partendo dalla mitologia antica, arriva a trattare fenomeni, aneddoti e curiosità come l’interesse verso i marziani da parte della cultura di massa. In questo saggio vivace e aggiornato Giovanni Caprara apre anche uno spiraglio sul Terraforming, sulle modalità cioè con cui l’uomo abiterà Marte. 

GIOVANNI CAPRARA è giornalista e scrittore, responsabile della redazione scientifica del “Corriere della Sera”. Ha collaborato con trasmissioni culturali di Rai, Mediaset e La7. Da anni si occupa di divulgazione scientifica e nel 2000 ha ricevuto il premio “ConScientia” come giornalista scientifico dell’anno. L’International Astronomical Union ha battezzato “Caprara” un asteroide in orbita tra Marte e Giove. Tra i suoi libri: Abitare lo spazio (Mondadori, 1998), Breve storia delle grandi scoperte scientifiche (Bompiani 1998), Alla scoperta del sistema solare (Mondadori, 2000), In viaggio tra le stelle(Boroli Editore, 2005), Storia italiana dello spazio (Bompiani, 2012), L’Italia sullo Shuttle (Mondadori, 2012), Energia per l’Italia (Bompiani, 2014).

Lars Mytting
NORVEGIAN WOOD
Il metodo scandinavo per tagliare, accatastare & scaldarsi con la legna
Utet pp. 256, 22 euro (ebook compreso nel prezzo) 

In un mondo sempre più veloce e metropolitano, tra cemento e smartphone, fermarsi a contemplare e praticare l’antica arte del legno può essere un’inattesa via di salvezza. 
Il norvegese Lars Mytting ci racconta passo passo come si scelgono gli alberi, come si tagliano, come si accatasta la legna e come la si mette da parte per farla asciugare e poi, alla fine, bruciare. Ma mentre ci parla di taglialegna, di motoseghe e di camini, quello che poteva sembrare un semplice manuale pratico diventa una meditazione sull’istinto di sopravvivenza e sul rapporto tra uomo e natura, fatto di tempi lunghi e silenzi. 
Una lezione di vita, pragmatica e spirituale al tempo stesso, che poteva provenire solo dalle fredde terre scandinave, dove gli uomini da secoli si tramandano le tecniche e le abilità necessarie alla lavorazione del legno ma anche la pazienza e il rispetto nei confronti delle foreste, di quegli alberi che consentono di costruire le case e riscaldarle col fuoco. 

Lars Mytting, giornalista e scrittore, ha pubblicato tre romanzi di grande successo in Norvegia, ma è con Norwegian Wood, già tradotto in 10 paesi, che è diventato una vera celebrità: ha venduto più di 500 000 copie, ha ispirato libri da colorare, programmi televisivi e contest fotografici a tema, mentre sui social network è esplosa la #NorwegianWood mania.

Tadeusz Pankiewicz
IL FARMACISTA DEL GHETTO DI CRACOVIA
Utet pp. 272, 14 euro (ebook compreso nel prezzo) 
In libreria dal 18 ottobre

Cracovia 1941: dopo aver deportato oltre 40000 ebrei, i nazisti erigono un muro e isolano un quartiere della città, trasformandolo nel ghetto in cui saranno con nati i 15000 ebrei rimasti. Il farmacista del ghetto di Cracovia racconta il dramma dell’occupazione tedesca della Polonia attraverso gli occhi e le parole di Tadeusz Pankiewicz, il farmacista cattolico che, pur avendo la possibilità di lasciare il ghetto, decide di rimanere e tenere aperta la sua farmacia, la “Apotheke pod orlem” (Farmacia sotto l’aquila).
Questa semplice decisione trasforma quel luogo in un punto di riferimento, in una roccaforte di umanità nella disperazione del ghetto: è qui che Pankiewicz nasconde molti condannati alla deportazione, dando loro assistenza, cibo e medicine, qui si spacciano documenti falsi per lasciare il Paese, qui circolano le notizie che, a fatica, arrivano dall’estero, favorendo nonostante tutto la discussione politica.
Un memoir asciutto ed emozionante, una storia di coraggio quotidiano e resistenza che non va dimenticata.

Tadeusz Pankiewicz (Sambor 21 novembre 1908 – Cracovia 5 novembre 1993) è stato un farmacista polacco, che ha vissuto nel ghetto di Cracovia durante l’occupazione tedesca della Polonia. Titolare della farmacia dal 1933, dopo la creazione del ghetto nel 1941 ha mantenuto la sua farmacia all’interno, aiutando migliaia di ebrei. Per il suo valore, nel 1983 ha ricevuto dall’Istituto Yad Vashem, l’Ente nazionale per la Memoria della Shoah, il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni”. Da quello stesso anno la farmacia è diventata parte del Museo della Farmacia di Cracovia. La sua autobiografia, pubblicata in Polonia nel 1947, è uscita in lingua inglese nel 2013 col titolo The Krakow Ghetto Pharmacy per l’editore polacco Wydawnictwo Literackie.


Elbert Hubbard
UN MESSAGGIO PER GARCÍA
con una nota di Luciano Canfora
e un “ritratto” di Hubbard di Giuseppe Scaraffia
Utet pp. 128, 10 euro (ebook compreso nel prezzo) 
In libreria dal 18 ottobre

1899, guerra ispano-americana: gli americani intrappolano a Cuba il generale García e le sue truppe. Per stabilire un contatto con l’assediato, il presidente degli USA cerca un uomo che porti una lettera a García. Tutti accampano scuse, tranne uno sconosciuto, Rowan, che si fa avanti senza porre domande e dopo sei giorni ritorna, annunciando di aver portato a termine con successo la missione.
Apologo dell’uomo che fa bene il suo lavoro, Un messaggio per García è diventato nei decenni un caso editoriale: ha venduto 40 milioni di copie, è stato tradotto in 37 lingue diverse e ancora oggi è ampiamente usato da motivatori e mental coach nei corsi di formazione aziendali.
In contrasto con l’idea che la storia di Hubbard rappresenti il modello della società americana, Luciano Canfora rivendica alla sinistra l’idea di lavoro e di etica del lavoro. 

Elbert Hubbard (1856-1915) è scrittore e filosofo americano. Ottenne successo nel 1899 grazie a Un messaggio per García. Uscito su rivista e poi ristampato come libro, vendette oltre 40 milioni di copie nel mondo. Il 7 maggio del 1915 morì a bordo della nave Royal Mail Ship Lusitania, al largo dell'Irlanda. La nave venne colpita dal sommergibile tedesco U-20. Un testimone raccontò che Hubbard e la moglie Alice non vollero separarsi per salire sulle scialuppe di salvataggio e decisero di morire insieme.

Luciano Canfora insegna Filologia greca e latina all’Università di Bari. Studioso di storia e letteratura del mondo antico, ha al suo attivo molte pubblicazioni, tradotte in tutto il mondo. Tra i suoi ultimi libri: Il presente come storia. Perché il passato ci chiarisce le idee (Rizzoli, 2014), Gli antichi ci riguardano (il Mulino, 2014), Augusto figlio di Dio (Laterza, 2015), Tucidide. La menzogna, la colpa, l'esilio (Laterza, 2016).

Giuseppe Scaraffia insegna Letteratura francese alla Sapienza. Collabora con “il Sole 24 Ore” e con “Sette”. Tra i suoi libri più recenti: Cortigiane (Mondadori, 2008), Le signore della notte (Mondadori, 2011), I piaceri dei grandi (Sellerio, 2012), Il romanzo della Costa Azzurra (Bompiani, 2013), Gli ultimi giorni di Mata Hari (Utet, 2015), Il demone della frivolezza(Sellerio, 2016). 

Catherine Merridale
CREMLINO
Dal Medioevo all’ascesa di Putin: il cuore politico della Russia
Utet pp. 608, 20 euro (ebook compreso nel prezzo) 
In libreria dal 25 ottobre

Tanto affascinante quanto sinistro, il Cremlino ha dominato Mosca per secoli. Oltre a essere un centro di potere, il palazzo è divenuto nel tempo simbolo dello spirito dell’intero popolo russo. Dietro le imponenti mura e le torri rosse sono accaduti infatti i più significativi eventi della storia della Russia.
Ben documentato e avvincente, il libro rivela storia, curiosità e aneddoti del Cremlino dalla sua creazione fino ai tempi più recenti, dal periodo degli zar a quello sovietico, dalla dissoluzione del comunismo con Gorbacëv fino a Putin.

Catherine Merridale, scrittrice e storica, insegna Storia contemporanea presso l’università Queen Mary di Londra, occupandosi della storia e della politica della Russia. I suoi libri hanno ottenuto riconoscimento internazionale e sono stati tradotti in tutto il mondo. Tra i suoi libri: Moscow Politics and the Rise of Stalin, Night of Stone: Death and Memory in Russia(1990, vincitore del Heinemann Prize for Literature e selezionato per il Samuel Johnson Prize); I soldati di Stalin. Vita e morte nell’Armata Rossa 1939-1945 (Mondadori 2007).

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