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Massimo Sgrelli: “Il Galateo Istituzionale”

Massimo Sgrelli Galateo Istituzionale

Massimo Sgrelli

“Il Galateo Istituzionale”

Di Felice Editore

pagine 366

€ 32,00

In un Paese che non fa più insegnare l’educazione civica nelle scuole e in cui si assiste a chiassate e sgarbi persino nelle sedi istituzionali, arriva un argomentato manuale con suggerimenti e consigli ai politici, ma anche ai manager, agli operatori di servizi pubblici e pure ai giornalisti affinché abbiano un consono comportamento istituzionale. Lo ha scritto Massimo Sgrelli, esperto di protocollo ufficiale e per oltre 15 anni a capo del Cerimoniale di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ove ha dettato le regole delle forme istituzionali ed è stato il “padre” della “Cerimonia del campanello”, che sancisce il passaggio di consegne tra il Presidente del Consiglio uscente e l’entrante. Oggi presiede il comitato scientifico dell’Accademia del Cerimoniale ed è noto per il suo volume “Il Cerimoniale” giunto ormai alla nona edizione. E adesso ha pubblicato il volume “Il Galateo Istituzionale”, Di Felice Editore, affrontando così un tema di grandissima attualità.
Un tomo di 366 pagine con cui fornisce istruzioni semplici, ma indispensabili, affinché in un ordinamento democratico il comportamento istituzionale sia davvero testimonianza di superiore livello di civiltà dei suoi attori. Perché una condotta istituzionale disattesa produce conseguenze negative, se non nefaste, per il buon funzionamento delle istituzioni e, quindi, dell’intero Paese. Per ricoprire cariche pubbliche e incarichi istituzionali non basta essere bravi: per essere davvero efficaci e positivi bisogna rispettare le prassi, le procedure, i protocolli agendo secondo architetture comportamentali consolidate e collaudate. Perché, ricorda Sgrelli, “la forma istituzionale è ancora sostanza”. L’argomento galateo istituzionale è invocato in ogni sede e sovente rimbalza sui giornali e nelle trasmissioni radiotelevisive, ma sinora non era mai stato trattato con carattere scientifico.
Per non farsi trovare in difetto negli aspetti formali che regolano la vita pubblica e istituzionale in modo armonico e avere il successo della positività e della correttezza, è pertanto necessario conoscere quali sono le linee fondamentali dei comportamenti istituzionali. In tal senso “Il Galateo istituzionale” è sicuramente il testo di riferimento, una sorta di “Vangelo delle Istituzioni”, un binario lungo il quale far procedere le istituzioni di un Paese.
Perché Giorgio Napolitano e dopo di lui Sergio Mattarella nelle manifestazioni istituzionali non siedono più al centro della prima fila? Perché Virginia Raggi vuol farsi chiamare ‘sindaca’? Perché la direttrice generale dell’INPS è iscritta ad un importante sindacato di evidente matrice politica? Un magistrato può esprimere opinioni sulle riforme istituzionali? Esiste un comportamento legittimo, non istituzionale? E come si manifesta una responsabilità istituzionale? E quali conseguenze produce? Sono solo alcune delle tante domande che possono trovare utili indicazioni e risposte aiutando a maturare una nuova sensibilità istituzionale, molto attesa in Italia.
Basta guardare ai principali Paesi mondiali per vedere come essi, rispetto all’Italia, continuino a crescere, a modernizzarsi e a svilupparsi in un contesto in cui, però, le regole e il protocollo sono rispettati in modo rigoroso, preciso, puntuale e quasi pignolo. Un Paese può crescere armonicamente se non c’è la certezza del rispetto delle procedure? Immaginiamo i disastri in un aeroporto dove ciascuno agisce e si muove come gli pare, senza attenersi a codici e protocolli. Sgrelli, da esperto e attento servitore dello Stato, con questo nuovo manuale sul galateo istituzionale rimette pertanto a disposizione di chi ricopre cariche e incarichi nelle sedi istituzionali le sue vaste conoscenze ed esperienza per un’efficace azione divulgativa e culturale nell’interesse del Paese. Di Felice Editore è un imprenditore abruzzese, opera in una località epicentro del recente terremoto ed ha continuato a lavorare tra una scossa e l’altra guadagnandosi l’ammirazione generale quale espressione di una forte voglia di rinascita delle sue terre.  

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