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VENEZIA. PABLO BRONSTEIN: CAROUSEL a cura di Catherine Wood | 7 maggio - 24 novembre 2019

PABLO BRONSTEIN - CAROUSEL - TORINO - VENEZIA 2019

PABLO BRONSTEIN: CAROUSEL

a cura di Catherine Wood

 

VENEZIA
7 maggio - 24 novembre 2019

In occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 

8 - 12 maggio dalle 11.00 alle 19.00

Sala della Musica del Complesso dell’Ospedaletto 

Barbaria delle Tole, 6691, Venezia

 

TORINO

3 maggio - 9 giugno 2019

 OPENING

venerdì 3 maggio 2019 dalle 18.00 alle 20.00

Binario 1 

OGR - Officine Grandi Riparazioni

Corso Castelfidardo 22, Torino

Le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino presentano Carousel, mostra personale dell’artista anglo-argentino Pablo Bronstein, curata da Catherine Wood, Senior Curator, International Art (Performance) presso la Tate Modern di Londra.

La mostra ha una doppia natura e una duplice ambientazione: sede principale del progetto saranno gli spazi delle ex Officine torinesi, dove prenderà forma un nuovo capitolo dell’indagine sul rapporto tra corpi in movimento e spazi architettonici, tra performance e dinamiche di fruizione dello spazio. La mostra avrà quindi una sua ideale prosecuzione negli ambienti barocchi della Sala della Musica del Complesso dell’Ospedaletto di Venezia, che diventerà l’avamposto in laguna delle OGR in occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Carouselde Crystal a Venezia

dal 7 maggio al 24 novembre 2019

L’intervento di Pablo Bronstein a Venezia è ripensato su scala ridotta rispetto all’installazione delle OGR e ne condensa il significato. Carousel de Crystal, nella sua configurazione veneziana, è l'equivalente della camera da letto del Re del XVII Secolo, luogo apparentemente privato ma in effetti centro dei rituali della vita di corte, in relazione con i campi, i teatri e le piazze come equivalenti del labirinto delle OGR.

Mentre l'installazione a Torino rappresenta una sequenza di spazi pubblici attraverso cui i visitatori navigano sotto lo sguardo della Strega Grigia, dei suoi specchi e dei suoi schermi, la Sala della Musica del Complesso dell’Ospedaletto di Venezia è immaginata come una camera privata, intima, in cui il visitatore che è invitato a entrare, resta, ad ogni modo, a una certa distanza dall'immagine che viene creata.

Il lavoro di Venezia è composto da due danzatori, la cui presenza è raddoppiata dall'uso di una proiezione video di grandi dimensioni, dalla figura della Strega Grigia e da una figura dal volto dipinto di rosso, interpretata dallo stesso Bronstein, che ha capacità di vedere e muoversi che superano le regole e i parametri del mondo della città governata dagli specchi.

Tanto forza disgregatrice quanto trainante, simbolo del diavolo o del desiderio, la maschera di Bronstein appare in contrapposizione alla fredda sorveglianza della Strega Grigia. Il suo punto di vista, filtrato dalla griglia della balconata che sovrasta lo spazio della mostra, è trasmesso a uno schermo video: solo occasionalmente questo personaggio fa la sua incursione nella rappresentazione per interrompere i cicli rituali del movimento danzato.

Già in altre occasioni, così come in questa, l'artista si è mostrato in prima persona all'interno del suo stesso lavoro e non solo come autore ma proprio come interprete, mettendo così in scena un io immaginario che è soggetto, a sua volta, alle fantasiose illusioni evocate dalle sue opere e dai suoi personaggi, con i quali coesiste.

La mostra Carousel è una nuova commissione appositamente realizzata per le OGR e si inserisce in un corpus di lavori che l’artista ha sviluppato negli ultimi anni; a partire dalla rilettura dello spazio pubblico diPlaza Minuet presentato all’ICA di Londra (2011), o dalla riflessione sull’uso degli specchi nella performance pensata per la sola fruizione online Costantinopole Kaleidoscope, Tate Live (2012) o la durational performance concepita dall’artista per la Duveen Gallery della Tate Britain Historical Dances in an Antique Setting (2016).

Performer: Lorenzo Aprà, Irina Baldini, Desirée Caruso, Marco Caudera, Irene Cena, Francesco Dalmasso, Elisa D'amico, Camilla De Campo, Riccardo de Simone, Rebecca Nivine Fakih, Annalisa Maria Morelli, Francesca Pavesio, Andrea Carlotta Pelaia, Paolo Soloperto, Maria Novella Tattanelli, Rosalie Wahlfrid, Darcy Wallace.

VENICE
May 7 – November 24, 2019

On the occasion of 58th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia

May 8 – 12, from 11 PM to 7 PM

Music Room of the Ospedaletto Complex 

Barbaria delle Tole, 6691, Venice

OGR - Officine Grandi Riparazioni of Turin presents Carousel, a solo exhibition of the Anglo-Argentine artist Pablo Bronstein, curated by Catherine Wood, Senior Curator, International Art (Performance) at the Tate Modern in London.

Carousel - a site-specific project commissioned by OGR for the spaces of the former Turin’s train factory - represents a new chapter in the institution’s investigation on and around the relationship between bodies in motion and architectural spaces, between performance and the dynamics of the use of space. The exhibition continues in the baroque Music Room of the Ospedaletto Complex in Venice, which will become OGR’s outpost during the 58th International Art Exhibition of the Venice Biennale.

Carousel de Crystal in Venice

From May 7 to November 24, 2019


The Venice iteration of Bronstein’s Carousel de Crystal is smaller in scale, but condensed in significance. It functions as the equivalent of the seventeenth century King’s bedroom (an apparently private place, but in fact the centre of ritual courtly life) in relation to the piazzas, theatres and circus of the OGR maze. Whilst the installation in Turin represents a sequence of public spaces through which the public navigate, under the gaze of the Grey Witch, her mirrors and screens, the Venice exhibition is imagined as a private chamber into which visitors are invited, but held at a certain distance from the image that is created. 

In this piece, we see two dancers, doubled by the use of a large-scale video projection; the figure of the Grey Witch, and a figure with a red-painted face, played by Bronstein himself, whose ability to see, and move exceeds the rules and parameters of the mirror-inflected city world. Both driving force and disruptor, symbolic of the devil or of desire, Bronstein’s red made-up mask appears as a counterpoint to the cool surveillance of the Grey Witch. 

Appearing behind the grille of a balcony behind viewers in the space, his own viewpoint is relayed to a video screen below, and he occasionally enters the main space to interrupt the ritual loops of danced movement. Bronstein has often appeared in his own work as both author and agent, playing fictional selves who are as much subject to the fantastical delusions that he is creating in his pictorial vision as the characters with which he co-exists in the work. 

Performers: Lorenzo Aprà, Irina Baldini, Desirée Caruso, Marco Caudera, Irene Cena, Francesco Dalmasso, Elisa D'amico, Camilla De Campo, Riccardo de Simone, Rebecca Nivine Fakih, Annalisa Maria Morelli, Francesca Pavesio, Andrea Carlotta Pelaia, Paolo Soloperto, Maria Novella Tattanelli, Rosalie Wahlfrid, Darcy Wallace.

 

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