Banner Mostre Milano 115x60 Banner Mostre Bologna 115x60 Banner Mostre Firenze 115x60 Banner Mostre Roma 115x60 Banner Mostre Napoli 115x60

A Milano l’arte di Alessio Girella

Girella 2

girella 3

Mostra: personale dell’artista Alessio Girella
Dal 4 al 14 Settembre 2019
Galleria Spazioporpora
Via Porpora, 16 Milano
Orari Lun. - Ven. 15.30 / 18.30 - Sabato 16.00 / 18.00  
www.spazioporpora.it

L’artista Alessio Girella, 40 anni, di Bergamo dove si laurea presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara, propone in questa mostra due cicli pittorici: “Le donne del Paradiso” e “Il mondo fluttuante”.

Di solide basi culturali e molto curioso dei vari aspetti della vita Girella attraverso il ciclo de “Le donne del Paradiso” ci racconta la propria visione/interpretazione di figure femminili riconducibili all’immaginario di grandi autori del passato. Possiamo così trovare nei suoi lavori la Piccarda Donati dantesca del Paradiso Canto III: I (cielo), l’Hera molieriana del III atto de “Donne sapienti”, la Papagena mozartiana de “Il flauto magico” e così via. Leggerezza, eleganza, delicatezza sono cifra comune per tutte queste figure che vestono la sala B della galleria.

La sala A invece ospita il ciclo “Il mondo fluttuante”, una rassegna di lavori che hanno quale riferimento i soggetti orientali cui l’artista è molto legato da quando è entrato in contatto con le stampe giapponesi che ritraevano scene di vita quotidiane, popolate quindi di samurai, gheisce, attori kabuki e così via che l’artista propone attraverso la sua tecnica personalissima che si concretizza per la prima volta all’interno di un cortometraggio presentato con dei colleghi di Facoltà nel Primo Premio Cortopotere Film Festival 5 del 2005 che li ha visti poi vincitori.

La caratteristica delle opere di Girella è che sono realizzate direttamente su lastre radiografiche che l’artista è riuscito a recuperare nel corso degli anni, esercizio questo divenuto sempre più difficile poiché tale supporto sta ormai scomparendo dal momento che si tratta di materiale inquinante e molto difficile da smaltire.
Col suo operare quindi Girella non solo ci racconta la sua personale visione dell’esistenza e di tutto ciò che la compone ma ha individuato anche una modalità per riabilitare materiali “condannati”.

L’utilizzo delle lastre permette all’artista di “giocare“ con la luce raggiungendo esiti sorprendenti in ognuna di loro. Le lastre radiografiche per loro natura sono superfici che presentano opacità e trasparenze continue e tutte diverse che quindi permettono alla luce di penetrare in toto o parzialmente ovvero di essere respinta, regalando così suggestioni di volta in volta differenti.

In conclusione è inoltre interessante osservare che, come i raggi X penetrano il corpo portando alla luce la sua struttura, Girella in un certo senso capovolge questa dinamica. Acquisisce la pellicola radiografica, una parte di scheletro e gli conferisce un nuovo corpo, una nuova veste.

 

Condividi
comments
  • Menabrea_2
  • Menabrea_1

Mostre