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Furusiyya: l’arte della cavalleria tra Oriente e Occidente in mostra al Louvre Abu Dhabi (2)

Department of Culture and Tourism - Abu Dhabi  Photo Thierry Ollivier

La prossima mostra alLouvre Abu Dhabi, Furusiyya: L’arte della cavalleria tra Oriente e Occidente (19 febbraio - 30 maggio 2020), sarà la terza della stagione culturale 2019/20 Changing Societiesevedrà espostioggetti della cultura cavalleresca medievale provenienti dal mondo islamico e cristiano. Oltre 130 manufatti singolari, tra armature, utensili legati all'equitazione o alla battaglia e manoscritti miniati, con una particolare attenzione rivolta ai valori cavallereschi. Coraggio, fede, lealtà e onore rappresenteranno la base di una cultura comune, presente tanto in Oriente quanto in Occidente.

Suddivisi in tre sezioni, gli oggetti in mostra giungono da tutto il Medio Oriente, Iraq, Iran, Egitto e Siria, e dagli stati francese e germanico in Europa, e risalgono al periodo compreso tra XI e XVI secolo. I visitatori potranno scoprire i tratti comuni caratterizzanti le tradizioni cavalleresche delle diverse aree geografiche e notare lo straordinario scambio culturale che deriva da punti di incontro chiave come la Spagna meridionale, la Sicilia e la Siria. In linea con il tema dell'attuale stagione culturale del Louvre Abu Dhabi, Changing Societies, la mostra mette in evidenza opere d'arte e manufatti iconici di epoche e culture diverse, spiegando in che modo le circostanze storiche abbiano contribuito alla loro produzione o, viceversa, come queste opere fungano oggi da testimonianza dei cambiamenti storici nelle culture che le hanno prodotte.

Tenuta in collaborazione con il Musée de Cluny, musée national du Moyen Âge a Parigi, e Agence France-Muséums, Furusiyya: L’arte della cavalleria tra Oriente e Occidente è a cura del capo curatore Dott.ssa Elisabeth Taburet-Delahaye, ex direttore del Musée de Cluny, musée national du Moyen Âge, accanto al co-curatore Dott.ssa Carine Juvin, curatore del Dipartimento di arte islamica al Musée du Louvre e Michel Huynh, capo curatore al Musée de Cluny, musée national du Moyen Âge.

Manuel Rabaté, direttore del Louvre Abu Dhabi, ha commentato: “Furusiyya: L’arte della cavalleria tra Oriente e Occidente è una mostra perfetta per il Louvre Abu Dhabi. La nostra città è sempre stata una porta tra Oriente e Occidente ed è un palcoscenico naturale per il racconto di questo momento chiave della storia araba e per lo scambio interculturale con il mondo occidentale. I numerosi partner internazionali sottolineano l'importanza di questa materia all'interno della comunità accademica e siamo incredibilmente grati al Musée de Cluny, musée national du Moyen Âge e ai nostri partner di New York, Dublino, Parigi e non solo, per aver contribuito a rendere questo spettacolo unico nel suo genere”.

La mostra verrà introdotta da due monumentali armature: l’Armatura per cavallo ottomana del XV secolo appartenente al Louvre Abu Dhabi accanto alla Armatura per cavallo e cavaliere europea risalente al XVI secolo, offerta dal Musée de L'armée.

La prima sezione della mostra ripercorrerà le origini e lo sviluppo del furusiyya in Oriente e le prime contaminazioni con la cultura cavalleresca occidentale nell'antichità, attraverso manufatti simbolici come il cammeo delle collezioni della Bibliothèque Nationale de France, Lotta tra l'Imperatore Valeriano e il Re Shapur, 260 d.C., o come la Ciotola del cavaliere del X o XI secolo, proveniente dall’Iran e concessa dal Museo del Louvre, che riporta una delle prime raffigurazioni di un cavaliere islamico.

La seconda sezione sarà dedicata all'arte della battaglia e al duello cavalleresco, narrati attraverso gli armamenti di attacco e di difesa e l'equipaggiamento indossato dal cavallo del soldato. Manoscritti educativi sulla guerra e sulle tecniche di combattimento erano comuni in entrambe le culture e l’accostamento di un arabo Kitāb al-makhzūn jāmiʿ al-funūn (Il tesoro che unisce tutte le arti) della Bibliothèque Nationale de France ad un Combat Treaty del Musée de Cluny, musée national du Moyen Âge, riporta le somiglianze e le differenze di approccio alla lotta e alla battaglia. Una varietà di elmi e armature provenienti dall'Impero ottomano, dall'Egitto e dall'Europa, insieme a diverse raffigurazioni contenute in miniature e rilievi, mostreranno ai visitatori i costumi dei cavalieri in guerra. Il Turban Helmet of Sultan Bajazet II del Musée de l'Armée, esposto accanto a un Western Bascinet del Musée de Cluny, musée national du Moyen Âge, danno un'idea delle diverse modalità di difesa adattate alle diverse armi e tecniche di combattimento di entrambe le culture.

L'ultima sezione metterà in luce lo sviluppo della cultura cavalleresca valorizzando l’incontro culturale tra Oriente e Occidente, raccontando passatempi come la falconeria, le giostre, le sfilate a cavallo, l'ippologia (lo studio dei cavalli) e gli scacchi, attraverso diversi oggetti curiosi: una valigetta parigina del XIV secolo, del Musée du Louvre, scolpita con scene di romanzi cortesi e che raffigura un torneo di giostre, e altre attività tradizionali, nonché un manoscritto della Bibliothèque Nationale de France del XV secolo, Delivery of the chess game board by the King of India envoys, che descrive la vita cavalleresca a corte.

La mostra sarà accompagnata da un vasto programma culturale, a cura di Ruth MacKenzie, che guarderà alla cultura contemporanea e medievale attraverso diverse iniziative.

Uno spettacolo dell'artista egiziano Wael Shawky racconterà le Crociate dal punto di vista arabo e narrazioni storiche tradizionali basate sul Cabaret Crusades di Amin Maalouf, verranno rappresentate nello spettacolo teatrale musicale La Chanson de Roland. Gli spettacoli si terranno nell'Auditorium il 26 e 27 febbraio alle 20:00.

Da non perdere il concerto di oud o liuto arabo del Trio Joubran, con l’esibizione The Long March all'Auditorium del museo il 26 marzo alle 20:00.

Un weekend per tutta la famiglia condurrà i visitatori in un autentico viaggio nel medioevo con iniziative nel parco, sotto la maestosa cupola, proiezioni di film, sfilate di cavalieri, laboratori e molto altro (28 e 29 febbraio dalle 12 alle 18).

I finanziatori della mostra: Musée de Cluny - Musée national du Moyen Âge, Musée du Louvre, Louvre Abu Dhabi, Musée de l'Armée, Musée des Arts Décoratifs, Bibliothèque nationale de France, Musée Jean-Claude Boulard - Carré Plantagenêt, Musée des Beaux-Arts de Lyon, Metropolitan Museum of Arts, The Chester Beatty Library e Furusiyya Art Foundation.

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Department of Culture and Tourism – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi)

Il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi conserva e promuove il patrimonio e la cultura dell’Emirato di Abu Dhabi ponendoli al centro dello sviluppo di una destinazione di livello, sostenibile e distintiva, che arricchisce la vita di visitatori e locali. L'organizzazione gestisce il settore turistico dell'emirato e promuove la destinazione a livello internazionale attraverso una vasta gamma di attività volte ad attrarre visitatori e investimenti. Le sue politiche, piani e programmi sono relativi alla conservazione del patrimonio e della cultura, compresi la protezione di siti archeologici e storici e lo sviluppo di musei, tra cui il Louvre Abu Dhabi, lo Zayed National Museum e il Guggenheim Abu Dhabi. DCT Abu Dhabi sostiene attività intellettuali e artistiche ed eventi culturali per alimentare un ambiente dinamico e onorare il patrimonio dell'emirato. Un ruolo chiave è creare sinergie nello sviluppo della destinazione attraverso uno efficiente coordinamento con la sua ampia base di stakeholder. tcaabudhabi.ae

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