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RIMINI. "PART" NUOVI SPAZI MUSEALI

Palazzo dellarengo 2

RIMINI

PART   SPAZI MUSEALI

MOSTRA RIMINI
Apre a Rimini PART, un nuovo spazio museale che riunisce in un progetto unitario la riqualificazione a fini culturali del Palazzo dell’Arengo e del Palazzo del Podestà. Due capolavori architettonici del XIII e XIV secolo, nel cuore della città, dove troverà collocazione permanente l'eclettica raccolta di opere di arte contemporanea donate da artisti, collezionisti e galleristi alla Fondazione di San Patrignano.
 
Inaugurazione
14 marzo 2020 | ore 13.00

Rimini | Piazza Cavour

 
Gli artisti della collezione:
Mario Airò, Vanessa Beecroft, Bertozzi&Casoni, Domenico Bianchi, Alessandro Busci, Maurizio Cannavacciuolo, Loris Cecchini, Jake e Dinos Chapman, Sandro Chia, Roberto Coda Zabetta, George Condo, Enzo Cucchi, Anne de Carbuccia, Thomas De Falco, Nicola De Maria, Gianluca Di Pasquale, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Sam Falls, Flavio Favelli, Giuseppe Gallo, Alberto Garutti, Giorgio Griffa, Shilpa Gupta, Mona Hatoum, Damien Hirst, Carsten Höller, Emilio Isgrò, Giovanni Iudice, William Kentridge, Loredana Longo, Claudia Losi, Iva Lulashi, Ibrahim Mahama, Agnes Martin, Paul McCarthy, Igor Mitoraj, Davide Monaldi, Gian Marco Montesano, Mimmo Paladino, Yan Pei-Ming, Tullio Pericoli, Achille Perilli, Diego Perrone, Luca Pignatelli, Pino Pinelli, Michelangelo Pistoletto, Gianni Politi, Jean Paul Riopelle, Pietro Ruffo, Mario Schifano, Julian Schnabel, Elisa Sighicelli, Andreas Slominski, Ettore Spalletti, Francesco Vezzoli, Velasco Vitali, Silvio Wolf, Xiaongang Zhang.
PART - palazzi comunali 1000px

Rimini PART, nuovo sito museale che riunisce in un progetto unitario la riqualificazione a fini  culturali di due edifici storici nel cuore della città dove troverà collocazione permanente l 'eclettica raccolta  di opere di arte contemporanea donate da art is ti, collezionisti e galleristi a lla Fondazione San Patrignano.  Grande festa aperta a tutta la città. Il uovo sito museale si colloca all’interno del complesso monumentale medievale costituito dal duecentesco Palazzo dell’Arengo e dal trecentesco Palazzo del Podestà i due imponenti edifici contigui di grande rilevanza storica e architettonica che insieme a Palazzo Garampi al Teatro Galli e alla Pescheria si affacciano sulla Piazza Cavour, cuore della città. All’interno di questo suggestivo contesto, interessato da un primo intervento di riqualificazione, troverà casa  la Collezione della Fondazione San Patrignano raccolta di opere donate di affermati artisti contemporanei del panorama italiano e internazionale in costante espansione, avviata nel 2017 Il  restauro e il riadeguamento funzionale degli edifici sono stati realizzati d allo Studio AR.CH.IT guidato da Luca Cipelletti che ha anche firmato la messa in scena e l’allestimento della Collezione di San Patrignano Il progetto museografico segue e ricalca l’eclettismo e la natura disomogenea della collezione come punto di forza e propone grazie a modalità allestitive innovative una fruizione del contenuto estremamente libera, non scandita da un percorso di relazioni storico critiche tra le opere. All’interno di PART le opere sono protagoniste: della relazione con gli spazi mediev ali del Palazzo dell’Arengo e del Podestà, e della relazione con il visitatore. Per la parte di illuminotecnica, volta a valorizzare la collezione, unitamente alle architetture dello spazio, ci si è rivolti all’architetto e lighting designer Alberto Pasetti Bombardella   Quest’opera di riqualificazione artistico culturale della città è stata resa possibile attraverso un intenso lavoro sinergico tra pubblico e privato sociale: l'intesa tra Comune di Rimini e Fondazione San Patrignano ha permesso di dotare la città di un innovativo museo pensato per essere a un tempo occasione di avvicinamento all'arte contemporanea per il pubblico generale e strumento per valorizzare al massimo le donazioni ricevuti dalla comunità.  La raccolta d'arte contemporanea ospitata dal PART è il risultato, in continua crescita ed evoluzione della prima grande iniziativa italiana di endowment su modello anglosassone: le opere della raccolta sono state donate alla Fondazione San Patrignano con atti che impegnano la Fondazione a non al ie nar l e per un periodo minimo di cinque anni ontribuendo alla loro messa in valore rendendole visibili al pubblico.

CONFERENZA STAMPA PART alla triennale Milano

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha detto: Rimini da tempo ha scelto di costruire il suo futuro perseguendo un nuovo modello di sviluppo che ha nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico una delle sue principali direttrici. Un cambio di paradigma, per una città che riparte d alla sua identità, dalle sue radici, con uno sguardo sempre più internazionale e costantemente proiettato al domani: questa è la direzione di marcia che la città intrapreso e che si sposa alla perfezione con l’esperienza e la realtà della Fondazione San Patrignano, con cui abbiamo intrapreso questo stimolante ‘ che oggi diviene museo aperto città  PART segna un nuovo modello di dialogo tra pubblico e privato, uniti da un obiettivo comune. Dal 14 marzo Rimini avrà un nuovo spazio che andrà a inse rirsi nel quadrilatero urbano che comprende il Museo Fellini, Castel Sismondo e Piazza Malatesta, il Teatro Galli, il Ponte di Tiberio 

 “Quello che si celebra oggi – ha commentato Letizia Moratti - è un percorso sinergico che attraverso cultura e arte, alimenta un nuovo modello di collaborazione tra pubblico e privato. Un modello in grado di promuovere cultura, occupazione, sviluppo economico, riqualificazione urbana nel nome e per conto dell’innovazione, della qualità, della responsabilità sociale e della partecipazione allargata. Ringrazio la città di Rimini e il suo sindaco per aver creduto fin dall’inizio in questo progetto di alleanza virtuosa a cui San Patrignano contribuisce con la propria collezione d’arte, nata dall’idea, mutuata dalla tradizione delle fondazioni anglosassoni, di dotarsi di una risorsa patrimoniale per eventuali progetti di natura straordinaria. Tutte le opere, frutto unicamente di donazioni, affrontano temi chiave per San Patrignano, come l’emarginazione, il disagio sociale, l’accoglienza, la rinascita. Credo che questo progetto rappresenti un unicum nel suo genere e possa costituire uno stimolo per progetti simili in un paese come il nostro che dovrebbe costruire anche sulle leve dell’arte e della cultura una delle direttrici di sviluppo attuale e futuro”.   Clarice Pecori Giraldi, che ha la responsabilità del coordinamento curatoriale della Collezione, dice: “Il concetto di patrimonio artistico in Italia è prevalentemente ricondotto all’arte antica; l’apertura di PART è un'ulteriore testimonianza che anche l’arte contemporanea può contribuire in maniera significativa a questo patrimonio. Queste opere d’arte per la Fondazione San Patrignano costituiscono un tesoro finanziario oltre che artistico. Viene riconosciuta l’opera d’arte come asset patrimoniale rispetto a donazioni più tradizionali. Un altro aspetto radicalmente innovativo è il fatto che la Fondazione si assume la responsabilità nei confronti dei donatori - collezionisti, artisti, galleristi - di valorizzare i doni ricevuti attraverso un'attenta politica espositiva, iniziata con le mostre temporanee e che oggi, con l'apertura del PART nel cuore storico di Rimini, raggiunge il proprio momento culminante, realizzando di fatto la perfetta armonia tra valore culturale e sociale del progetto”.

Apre PART – Palazzi dell’Arte di Rimini
Inaugura
a Rimini PART, nuovo sito museale che riunisce in un progetto unitario la riqualificazione a fini
culturali di due edifici storici nel cuore della città dove troverà collocazione permanente l 'eclettica raccolta
di opere di arte contemporanea donate da art is ti, collezionisti e galleristi a lla Fondazione S an Patrignano.
Inaugurazione
1 4 marzo 2020
Ore
13.00 Cerimonia pubblica Taglio del nastro
Rimini
Piazza Cavour
PART
Palazz i dell’Arte di Rimini aprirà le sue porte al pubblico il prossimo sabato 14 marzo 2020 con una
grande festa aperta a tutta la città.
Il
nuovo sito museale si colloca all’interno del complesso monumentale medievale costituito dal d uecentesco
Palazzo dell’Arengo e dal trecentesco Palazzo del Podestà i due imponenti edifici c ontigui di grande
rilevanza storica e architettonica che insieme a Palazzo Garampi al Teatro G all i e alla P escheria si affacciano
sulla Piazza Cavour, cuore della città.
All’interno
di questo suggestivo contesto, interessato da un primo intervento di riqualificazione, troverà casa
la C ollezione della Fondazione San Patrignano raccolt a di opere donate di affermati artisti contemporanei
de l p anorama italiano e internazionale in costante espansione, avviata nel 2017
Il
restauro e il riadeguamento funzionale degli edifici sono stati realizzati d allo Studio AR.CH.IT guidato da
Luca Cipelletti che ha anche firmato la messa in scena e l’allestimento della Collezione di San Patrignano Il
progetto museografico segue e ricalca l’eclettismo e la natura disomogenea della collezione come punto di
forza e propone grazie a modalità allestitive innovative una fruizione del contenuto estremamente libera,
non scandita da un percorso di relazioni storico critiche tra le opere. All’interno di PART le opere sono
protagoniste: della relazione con gli spazi mediev ali del Palazzo dell’Arengo e del Podestà, e della relazione
con il visitatore. Per la parte di illuminotecnica, volta a valorizzare la collezione, unitamente alle architetture
dello spazio, ci si è rivolti all’architetto e lighting designer Alberto Pasett i Bombardella
Quest’opera
di riqualificazione artistico culturale della città è stata resa possibile attraverso un inte n so
lavoro sinergico tra pubblico e privato sociale: l'intesa tra Comune di Rimini e Fondazione San Patrignano
ha permesso di dotare la città di un innovativo museo pensato per essere a un tempo occasione di
avvicinamento all'arte contemporanea per il pubblico generale e strumento per valorizzare al massimo le
donazioni ricevuti dalla comu nità.
La
raccolta d'arte contemporanea ospitata dal PART è il risultato, in continua crescita ed evoluzione della
prima grande iniziativa italiana di endowment su modello anglosassone: le opere della raccolta sono state
donate alla Fondazione San Patrignano con atti che impegnano la Fondazione a non al ie nar l e per un periodo
minimo di cinque anni contribuendo alla loro messa in valore rendendole visibili al pubb lico;
successivamentesuccessivamente potrannopotranno essereessere cedutecedute solosolo inin casocaso didi esigenzeesigenze straordinariestraordinarie delladella comunitàcomunità perper soddisfaresoddisfare prioritarieprioritarie necessitànecessità deglidegli ospitiospiti inin percorsopercorso didi recuperorecupero dalladalla tossicodipendenzatossicodipendenza

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