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CASTELLANZA (VA) LE ICONE TESSILI DI JEAN JACQUES BOUTIER

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CASTELLANZA - VARESE

“ICONE TESSILI”

 JEAN JACQUES BOUTIER

Villa POMINI Via Don Testori 14

dal 11 febbraio 2018 al 4 marzo 2018

 Jean Jacques Boutier

Come possono degli scampoli di Tessuti, dare vita a delle realizzazioni artistiche meravigliose?  La domanda sorge spontanea (come diceva un noto personaggio  della TV degli anni 80’. Michele Lubrano), osservando le tele che raffigurano icone del mondo della musica, del cinema e dell’arte,  realizzate da Jean Jacques Boutier, un collettivo aperto, un gruppo di lavoro presente sulla scena ormai da diversi anni. Ogni tela raffigura un’icona, realizzata con ritagli di tessuti salvati da una triste fine al macero. Una sorta di rebirthing che ridà vita, nel vero senso della parola, ad un tessuto inerte e destinato ad una brutta fine. Tessuti che riprendono forma, vitalità e brillantezza. Tessuti che parlano, - eh si perché la loro anima e i loro colori ridivenuti brillanti, mostrano tutta l’essenza che li contraddistingueva un tempo. Tutti i tessuti insieme, abbinati con sapiente maestria, formano una composizione riconoscibile fin da subito, parlando allo spettatore che l’ammira e che addirittura, venendone attratto, vorrebbe accarezzarla. Sono tante le tele realizzate da Jean Jacques Boutier che si possono  ammirare ad esempio da domenica 11 febbraio a domenica 4 marzo presso Villa Pomini, in Via Don Testori 14, a Castellanza (VA).   Una tela realizzata come tributo a Dolores O’Riordan, la cantante dei Cranberries scomparsa il 15 gennaio scorso. David Bowie, grande icona del rock, Mick Jagger leader dei Rolling Stones, Fabrizio “Faber” De Andrè, Frida Khalo, Alda Merini e Papa Francesco, tanto per citarne alcune ma, ce ne sono veramente tante, tutte da ammirare.

Dolores ORiordan - Jean Jacques Boutier

Tutte Icone dei tempi passati che perdono il perché del loro essere  famosi per acquisire solo il valore di un volto riconoscibile da chiunque e che grazie a questa arte, originale e nello stesso tempo ecosostenibile (visto il riuso del tessuto che altrimenti andrebbe al macero), ridà vita a personaggi che ci terranno compagnia sempre e per sempre. Un abbinamento, quello tra Icona e Tessuto, che ridà valore ad un’esistenza senza valore. Jean Jacques Boutier – è un collettivo aperto, nato da un’esperienza comune e da una comune esigenza, quella di far rivivere oggetti che altrimenti avrebbero fatto una brutta fine, in un macero o in unadiscarica. Nasce così, alcuni anni fa, nell’ambito dell’architettura e delle sue relative applicazioni, questo gruppo di lavoro che inizialmente aveva un altro nome. Jean Jacques Boutier nasce per dare cittadinanza al “fuori moda”, al classico, all’eccesso, allo sbiadito e all’inerte. Alcuni oggetti come Mobili che perdono la funzione del  contenere, Divani che smettono la loro funzione del “far accomodare”, montagne di Tessuti che qualcuno ha pensato e disegnato che finiscono al macero perché non più adeguati all’assettico soggiorno delle riviste patinate dedicate all’arredamento. Tutto in osservanza di una religione del “minimal” che fa passare di  moda funzioni, dimensioni e colori.  E grazie alla sapiente arte del “Textil Rebirth”, riprende vita in una sinfonia di colori, luci ed ombre, chiaro scuri, vecchie melodie e memorie che riaffiorano alla mente. Jean Jacques Boutier Official Fan Page https://www.facebook.com/people/Jean-Jacques-  

Per info e richieste: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Anna Lisa Zitti – Ufficio Stampa

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