MILANO IN MOSTRE: MAGGIO

MAGGIO 2018 - MOSTRE - MILANO

SCELTE PER VOI SU "MILANO 24orenews"

Milano mostre maggio 2018 h21

 

 

MILANO E LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Palazzo Morando

Via Sant’Andrea 6, Milano

Orari: mar-mer-gio-ven-sab-dom 9.00-13.00; 14.00-17.30

Nel centenario della fine del primo conflitto mondiale, Milano ricordare il grande contributo alla ripresa fornito dalla città e dai suoi abitanti in uno dei momenti più difficili della storia nazionale. Documenti e materiali fotografici, buona parte dei quali esposti per la prima volta, tracciano un percorso espositivo che ripercorre gli anni della Grande Guerra, dalla rotta di Caporetto dell’ottobre 1917, attraverso la vittoria del 4 novembre 1918, fino alla visita del presidente americano Woodrow Wilson nel gennaio del 1919.

Fotografie di ospedali, di fabbriche e di scorci cittadini, restituiscono l'immagine di una Milano in piena espansione industriale, economica e demografica, in prima linea nel mettere a disposizione le proprie risorse in nuove forme di solidarietà e di assistenza verso i soldati dagli ospedali specializzati precursori della moderna ortopedia, ai luoghi di incontro come le Case del soldato, fino alle case per i feriti e per le loro famiglie.

Sino al 15 luglio 2018

LA GRANDE GUERRA.

I RACCONTI PITTORICI DI ITALICO BRASS

GAM Manzoni

Sino al 1 luglio 2018

Via A.Manzoni 45, Milano

Orari: mar-mer-gio-ven-sab-dom 10.00-13.00; 15.00-19.00

Un importante omaggio al pittore goriziano Italico Brass attraverso una ricca selezione dei dipinti realizzati presso la linea del fronte, nella zona compresa tra Sdraussina, il monte San Michele e San Martino del Carso, tra 1915 e1916.

Allo scoppio della Grande Guerra Brass diede vita a quelli che lo scrittore Mario Rigoni Stern definì “i racconti pittorici sulla Grande Guerra”: immagini di bersaglieri ciclisti, di ingressi di pattuglie di cavalleria ad Aquileia e Palmanova; scene di truppe in azione, nel fango delle trincee o lungo i passi alpini, oppure semplici brani di vita quotidiana al campo.

L'interpretazione degli eventi bellici di Italico Brass è messa a confronto le immagini di soldati fornite negli stessi anni da un grande esponente del Simbolismo italiano, Giulio Aristide Sartorio, e dal noto illustratore della "Domenica del Corriere", Achille Beltrame.

ELEONORA POZZI. NEMESI

Galleria Après-coup Arte

Via Privata della Braida 5, Milano

Orari: mar-mer-gio-ven-sab 08.30-20.00

Dal 10 maggio al 13 luglio 2018

Dieci tele per raccontare artisticamente la sottomissione volontaria nel sesso di una donna a un uomo nell’ambito di un rapporto fondato su un criterio di parità tra persone consenzienti. Eleonora Pozzi affronta il tema sottolineando l’irrefrenabile immaginazione che accompagna la ricerca del piacere, senza clandestinità, vergogna e pregiudizio, sdoganando tabù che nel 2018 ancora persistono. Attraverso l’uso combinato di diversi materiali, dalla tela di iuta al cemento, dalle resine al gesso e alla carta riciclata, la Pozzi evidenzia le torsioni, talvolta innaturali, e l’affaticamento cui è sottoposto il corpo femminile, soprattutto nei momenti più intensi del gioco erotico: il mancato rispetto delle corrette proporzioni anatomiche dei corpi e la deformazione nelle linee del disegno riflettono la scelta della pittrice di far emergere la componente dionisiaca della natura umana.

MATT MULLICAN. THE FEELING OF THINGS

Hangar Bicocca

Via Chiese 2, Milano

Orari: gio-ven-sab-dom 10.00-22.00

Sino al 16 settembre 2018

Attivo dagli anni Settanta, l’americano Matt Mullican ha incessantemente cercato di spiegare e dare struttura a ciò che lo circonda, sviluppando un vocabolario e un sistema complesso di modelli che definisce “i cinque mondi”, ognuno dei quali è rappresentato da altrettanti colori: verde (elementi fisici e materici); blu (vita quotidiana); giallo (oggetti che acquistano valore); bianco e nero (linguaggio e simboli); rosso (soggettività e idee).
Un’ampia selezione di opere dagli anni Settanta a oggi, inclusi dipinti, frottage, bandiere, sculture in vetro, opere su carta, video, light box, opere a pavimento e grandi installazioni, esplorano gli aspetti più ermetici e profondi della vita. Di grande impatto la struttura scultorea sulla forma delle sue iconiche cosmologie in cinque colori che occupa quasi tutto lo spazio espositivo delle Navate.

GIANCARLO E GIOVANNI CERRI. L'EREDITA NELL'IMMAGINE DIPINTA

Centro Culturale di Milano / Largo Corsia dei Servi 4

Orari: lun-ven 10.00-13.00 | 14.00-18.00; sab-dom 15.00-19.00

Dal 10 al 27 maggio 2018

Non capita spesso di assistere alla mostra di un padre e un figlio che hanno deciso di vivere d’arte, dedicandovisi interamente. Accade a Milano al Centro Culturale di Milano (Largo Corsia dei Servi 4, ingresso libero) dal 10 al 27 maggio con la mostra “Giancarlo e Giovanni Cerri. L’eredità nell’immagine dipinta”. Un tributo quasi doveroso dei due pittori alla città di Milano e alla cultura lombarda, che sono state per entrambi, anche se con risoluzioni differenti, assi cartesiani per eccellenza. L’astrattismo assoluto del padre Giancarlo (1938), così come la sua religiosità laica altrettanto assoluta, legata al drammatico attentato terroristico alle Twin Towers di Manhattan del settembre 2001; o ancora i contesti urbani del figlio Giovanni (1969), che questa volta si concentra sul Duomo di Milano e sulla Madoninna, simboli primi della città, sono espressioni differenti di un unico pensiero. L’arte sacra in bianco e nero del padre Giancarlo si ricompatta negli occhi chiusi della Madonna o nel volto di San Bartolomeo del figlio Giovanni, le guglie appena disegnate da Giovanni nel “Duomo bianco” si ritrovano nelle fenditure che definiscono le “Sequenze” di Giancarlo. La “pittura del racconto” di Giovanni Cerri, che scava nell’animo umano partendo da ciò che l’uomo realizza e spesso abbandona, non è dunque diversa dalle forme sintetizzate di Giancarlo Cerri. L’esposizione, realizzata in collaborazione con LTA Studio - Tax & Law Firm di Milano, sarà anche l’occasione per acquistare alcune opere realizzate ad hoc da Giovanni Cerri (in particolare la grande tela “Per i tuoi occhi” e dieci carte che riprendono il volto della Madonnina) il cui ricavato andrà a favore di CBM Italia Onlus, l’organizzazione umanitaria internazionale impegnata nella cura e prevenzione della cecità nei Paesi del Sud del mondo, e in particolare a sostenere il progetto oculistico del Sabatya Eye Hospital di CBM in Kenya.

Per informazioni: 338-6784759