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La Tomba di Nerone e altre storie

LA TOMBA DI NERONE

LA TOMBA DI NERONE

E ALTRE STORIE

Storie, Miti e Leggende.... a cura di Claudio Conti

 

Tratto da: Roma 24orenews

Cover RM24 Giugno 2019

 

All’incrocio tra la via Cassia e via Capena a Roma si erge un sontuoso sepolcro di epoca romana, ricco di iscrizioni e bassorilievi, conosciuto dai romani come la “Tomba di Nerone” (che è anche il nome dell’intero quartiere). Il fatto è però che quel sepolcro ha poco a che vedere, con l’imperatore romano. In realtà, come indica l’iscrizione latina che campeggia in bella mostra sulla tomba, il sepolcro ospita Publio Vibio Mariano, un importante Cavaliere originario di Julia Dertona (località che sorgeva dove si trova oggi Tortona) e sua moglie Reginia Massima, vissuti tra il II e il III secolo d. C. A questo monumento è anche legato un episodio con un triste presagio sulla sorte di Napoleone Bonaparte.

Colonnello Garnerin - mongolfiera - napoleone

In occasione della sua incoronazione (il 16 dicembre 1804) il Colonnello Garnerin, ordinario del Governo francese e famoso aeronauta e costruttore di mongolfiere e palloni, innalza in suo onore, in uno spiazzo non lontano dalla chiesa di Notre Dame de Paris, un gigantesco pallone aerostatico ornato di oltre 3000 fiaccole accese, imbrigliato in una rete di seta grezza cui è appesa una grossa e pesante aquila imperiale. Dopo svariate ore di volo, sospinta da forti correnti, la mongolfiera giunge sino alle porte di Roma, sulla Via Cassia, in località Tomba di Nerone dove, quasi del tutto sgonfio, urta sul sepolcro di Publio Vibio Mariano. Qui perde l’aquila e, alleggeritosi, riprende quota per cadere poco più avanti nel Lago di Bracciano, dove in seguito è ritrovato. L’incidente viene ritenuto un sinistro segno premonitore per il destino dell’imperatore che infatti, dieci anni più tardi, dopo la sconfitta di Waterloo, deve assistere al crollo del suo impero.

nerone morte

 

Tornando a Nerone, l’imperatore romano è passato alla storia come un tiranno crudele e megalomane. Questa rappresentazione, pur non priva di fondamento, si deve in gran parte alle sue scelte politiche: egli infatti attuò, accanto a misure molto discutibili e spregiudicate, anche provvedimenti coraggiosi, che però gli alienarono quelle classi sociali che ne avrebbero poi tramandato il ritratto di uomo crudele. Ebbe una tragica fine, si tolse infatti la vita il 9 giugno dell’anno 68, piantandosi un coltello nella gola. Secondo una leggenda medievale, i resti di Nerone in Piazza del Popolo, sopra i quali era stato piantato un albero di noce, attiravano spiriti demoniaci in tutta la piazza, che cominciò quindi a venir considerata come una zona dannata. Il popolo si rivolse al Papa per scacciare la maledizione, il quale ebbe una visione: la Vergine Maria “in persona” gli suggerì di abbattere l’albero. Così avvenne e la maledizione scomparve. In onore di Maria fu costruita la Basilica di Santa Maria del Popolo, sotto la quale vengono conservati tutt’oggi i resti di Nerone.

Roma icona-santa-maria del popolo

 

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Cover MI24 Giugno 2019

 

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