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IL MIRACOLO DELLA FALSA MADONNA E ALTRI MISTERI DELLA CAPPELLA PORTINARI

IL MIRACOLO DELLA FALSA MADONNA

IL MIRACOLO DELLA FALSA MADONNA

E ALTRI MISTERI DELLA CAPPELLA PORTINARI

Storie, Miti e Leggende... di Paolo Minotti

 

Tratto da:

Milano 24orenews

Cover MI24 Giugno 2019

 

Cappella Portinari Milano Santo EustorgioLa Chiesa di Sant’Eustorgio rappresenta uno dei luoghi di culto più importanti e più antichi di Milano, ricco di storia e di leggende. Al suo interno nasconde uno dei capolavori assoluti del rinascimento lombardo, la cappella Portinari, che deve il nome a Pigello Portinari, colui che la fece costruire per dare degna sepoltura sia alle reliquie di San Pietro Martire, un inquisitore domenicano, che alle sue spoglie. La cappella, interamente e splendidamente dipinta dal Maestro lombardo Vincenzo Foppa, custodisce la celebre Arca marmorea di San Pietro Martire, capolavoro di Giovanni di Balduccio da Pisa, una di quelle cose da non perdere a Milano.

Si narra che Giovanni di Balduccio avesse fatto l’arca troppo corta e che non potesse contenere tutto il corpo del santo. La testa venne quindi trasferita in un’urna separata che Giovanni Visconti si portò a casa e, dal giorno in cui lo fece, incominciò a soffrire di fortissimi mal di testa. Mal di testa che finirono solo quando riportò l’urna vicino al resto del corpo. La testa è tutt'oggi conservata a sant'Eustorgio, in un'urna di cristallo, argento e oro. Da allora San Pietro Martire, oltre che patrono dell'Inquisizione, è stato assunto nella tradizione popolare a protettore dal mal di testa. Il 29 aprile, che è la sua festa, si usava “picchiare” il capo contro l'arca per preservarsi da questo male tutto l'anno: si diceva - appunto - “andà a pestà el côo in Sant’Ustorg” (andare a picchiare la testa in sant'Eustorgio). Strofinare un panno sull'urna e avvolgerlo intorno al capo farebbe passare l'emicrania.

Un altro mistero è quello dell’affresco “San Pietro Martire debella con l’ostia il demonio”, in cui due vistose corna demoniache campeggiano sul capo della Madonna e anche del bambino che tiene in braccio. L’opera racconta uno dei tanti leggendari miracoli di Pietro da Verona, quando il demonio si era presentato durante la celebrazione della messa assumendo le sembianze di Maria, ma nella fretta di completare la trasformazione si dimenticò di nascondere… le corna. Il domenicano scoprì così l’inganno e scacciò il Maligno con l’ostia consacrata. Al di là delle leggende, questa resta indubbiamente una delle immagini più insolite che vi capiterà di incontrare in un luogo sacro.

 

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Cover RM24 Giugno 2019

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