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SANREMO "DOPO SANREMO": QUELLO CHE RESTA DEL FESTIVAL

Sanremo 2018 Michelle Hunziker Claudio Baglioni Pierfrancesco Favino

di Francesca Binfarè

Cos’è rimasto del Festival di Sanremo? A distanza di alcune settimane dalla chiusura di questo enorme spettacolo televisivo che è riuscito a mettere al centro la musica (e con grande successo) come era nelle intenzioni di Claudio Baglioni, cosa resta? Le canzoni: sì, alcune più di altre. Seguiranno album, tour, c’è chi macina date di presentazioni instore (o firmacopie che dir si voglia), chi cura progetti musicali che arriveranno più avanti. Le somme sul destino dei brani sanremesi si tireranno tra alcuni mesi, fermo restando che ognuno ha già comunque scelto i suoi preferiti, ascoltando nel segreto delle sue playlist solo la musica che incontra il suo gusto.

Ma volendo dare un’occhiata alle vendite attuali, sì, qualcosa il Festival l’ha smosso. Nelle posizioni alte della classifica ufficiale FIMI relativa ai singoli troviamo “Una vita in vacanza” di Lo Stato Sociale, forse il gruppo che rappresenta la vera scoperta festivaliera per il grande pubblico. Sempre nei piani alti troviamo “Non mi avete fatto niente”, brano di Ermal Meta e Fabrizio Moro vincitore di Sanremo, e poi arrivano i fenomeni Ghali (“Cara Italia”) e Sfera Ebbasta (in classifica con “Cupido”, “Rockstar” e “Sciroppo”): loro continuano a essere lì, proponendo il genere più forte del momento, la trap. In classifica si affacciano anche Ed Sheeran con “Perfect”, Annalisa con il brano sanremese “Il mondo prima di te” e Ultimo, vincitore tra i giovani del Festival con “Il ballo delle incertezze”.

Passando alla classifica degli album, abbiamo visto “Rockstar” di Sfera Ebbasta lasciare il primo posto a “Non abbiamo armi” di Ermal Meta per una sola settimana: al momento troviamo primo Sfera, in seconda posizione “Bye bye” di Annalisa e al terzo posto, appunto, Ermal Meta.

Ma il Festival è anche televisione, ovviamente. Di Sanremo, quindi, è rimasto l’ottimo lavoro fatto da Claudio Baglioni, “dittatore artistico” dalle idee chiare: “Sono stato un po’ corporativo con cantanti, editori musicali e discografici, ho pensato alla categoria: la mia intenzione era dare l’idea di quanta bella musica si è fatta e si continui a fare in Italia”. Missione compiuta.

Pierfrancesco Favino si conferma un grandissimo attore, un artista che incanta: “Stare sul palco è la mia vita, ma il palco a cui sono abituato non è ovviamente quello di Sanremo. Devi arrivare preparato in scena ma le cose devono avvenire lì, con le altre persone: devi imparare ad ascoltarle e ad ascoltare quello che accade, e questo la musica lo insegna”.

Di Michelle Hunziker conoscevamo già la verve e il lato comico: “Sono tranquilla in scena quando so di potermi appoggiare alla comicità. Durante le prove ho chiesto a Pierfrancesco di correggermi e prendermi in giro qualora avessi sbagliato qualcosa (ed è successo!), e lui non ha fatto fatica a farlo. Come Claudio, è un gentiluomo”.

A questo punto, chiusa la trasmissione e fatti i bilanci, chi prenderà l’eredità pesante lasciata da Baglioni?

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